Dalle voiturette De Dion-Bouton al nome La Licorne
La storia del marchio parte da tricicli e quadricicli leggeri equipaggiati con motori monocilindrici De Dion-Bouton, prodotti da Jean-Marie Corre a partire dal 1901. Dopo un quinquennio segnato da difficoltà finanziarie, Corre cede il controllo dell'azienda nel 1907 a Firmin Lestienne, un manager con esperienza nel settore finanziario.
- Le prime vetture portavano semplicemente il nome Corre
- Le vittorie in gara di Waldemar Lestienne, il cui stemma di famiglia raffigurava teste di liocorno, portarono all'adozione del nome Corre La Licorne
- Nel 1906 debutta il Type H, una sportiva con quattro cilindri da 2.543 cm³
Fondazione
1901
Gli anni Venti e Trenta: la 5CV e l'apice commerciale
Nel 1924 il catalogo comprendeva già quattro motorizzazioni, dalla 8CV di 1.390 cm³ alla 12CV di 2.292 cm³. La svolta arriva nel 1927 con la 5CV, la prima vettura dotata di un motore progettato internamente dalla casa, un quattro cilindri da 950 cm³ pensato per competere con la Citroën Type C e la Renault NN.
- La 5CV vendette circa 6.000 esemplari, diventando il modello di maggior successo del marchio
- Nello stesso periodo la gamma si allarga a veicoli commerciali e piccoli autobus
- Nel 1927 la sede produttiva si trasferisce a Courbevoie
Sede
Levallois-Perret, poi Neuilly-sur-Seine (1914) e Courbevoie (1927)
Le vittorie in pista, dal Tour de France Auto alla Monte Carlo
Le competizioni furono da subito una leva fondamentale per la notorietà del marchio. La Licorne conquistò il Tour de France Automobile nel 1912 con Joseph Collomb al volante, mentre nel 1930 fu Hector Petit a firmare la vittoria al Rally di Monte Carlo.
- Lo stesso Waldemar Lestienne partecipò personalmente alla 24 Ore di Le Mans quattro volte, tra il 1923 e il 1926, ottenendo come miglior risultato un nono posto
- La casa fu inoltre presente con regolarità in salite e rally durante gli anni Venti e Trenta
Anni di produzione
1901-1949
Il declino e la fine di un marchio storico
La Seconda Guerra Mondiale segna l'inizio della crisi definitiva: Robert Lestienne, alla guida dell'azienda negli anni Trenta, viene ucciso dalle forze tedesche nel 1944 vicino a Bougival. Durante l'occupazione la produzione si limita a veicoli elettrici a marchio Mildé-Kriéger e AERIC, con un'autonomia di circa 90 km e una velocità di crociera di 40 km/h.
- Nel dopoguerra il marchio viene escluso dal Plan Pons, il piano statale di ricostruzione dell'industria automobilistica francese
- Citroën interrompe la fornitura di motori, privando l'azienda della sua base meccanica
- Ciò che restava dell'attività, concentrata sui veicoli commerciali, viene ceduto a Berliet nel 1949
