Scheda modello

Oldtimer Rovin

Rovin è stato un piccolo costruttore automobilistico francese attivo tra il 1946 e la fine degli anni Cinquanta, specializzato in voiturette leggerissime pensate per la mobilità economica del dopoguerra.

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Perché sì

  • Ingombri e pesi ridottissimi, ideali per la mobilità urbana del dopoguerra
  • Meccanica semplice e robusta, con motori bicilindrici raffreddati ad aria facili da manutenere
  • Costruzione artigianale che oggi rende ogni esemplare un pezzo raro da collezione
  • Consumi molto contenuti grazie a cilindrate comprese tra 260 e 462 cm3

Da valutare

  • Prestazioni modeste, con velocità massime che non superavano gli 85 km/h anche nella versione più potente
  • Abitacolo estremamente compatto, pensato per due persone e poco bagaglio
  • Incapacità di competere con vetture di serie più moderne ed economiche come la Citroën 2CV
  • Numero di esemplari sopravvissuti molto basso, con conseguente difficoltà nel reperire ricambi originali

In sintesi

Marchio
Rovin
Paese
Francia
Sede produttiva
Saint-Denis, Parigi
Fondatore
Raoul Pegulu, marchese di Rovin
Anni di produzione
1946-1959 circa
Segmento
Voiturette / microvettura
Carrozzeria
Cabriolet e berlinetta a due posti
Motori
Monocilindrico 260 cm3 e bicilindrico contrapposto 423-462 cm3

Il marchio Rovin nasce dall'iniziativa di Raoul Pegulu, marchese di Rovin, pilota e costruttore che negli anni Venti aveva già fondato un'attività motociclistica a Colombes, vicino Parigi. Terminata la Seconda guerra mondiale, Raoul disegna alcune voiturette dalle linee semplici e affusolate pensate per rispondere ai bisogni di una Francia in ricostruzione, dove le auto popolari dei grandi costruttori erano difficili da trovare o troppo costose. La produzione vera e propria parte nel 1946 ed è affidata al fratello Robert de Rovin, che rileva gli impianti già appartenuti a Delaunay-Belleville a Saint-Denis. Dopo la scomparsa di Raoul nel 1949, è ancora Robert a portare avanti l'attività, che rimane concentrata quasi esclusivamente sul mercato della regione parigina fino all'esaurirsi della produzione, ridotta a poche unità già dal 1953 e definitivamente cessata entro la fine del decennio.

Un progetto nato dalla necessità del dopoguerra

Alla fine degli anni Quaranta la Francia usciva dalla guerra con un'industria automobilistica in ricostruzione e una domanda enorme di vetture semplici ed economiche. In questo contesto Raoul de Rovin, già affermato nel mondo delle due ruote e pilota egli stesso, immagina una gamma di voiturette leggere, facili da produrre con mezzi limitati.

  • Meccanica ridotta all'essenziale per contenere costi e tempi di produzione
  • Carrozzerie leggere in lamiera, aggiornate progressivamente nel corso degli anni
  • Target di clientela impossibilitata ad accedere alle vetture popolari di grande serie

La produzione viene avviata nel 1946 negli stabilimenti di Saint-Denis, già appartenuti a Delaunay-Belleville, sotto la guida operativa del fratello Robert.

Anni di produzione

1946-1959 circa

Dalla D1 alla D4: l'evoluzione della gamma

Il primo modello presentato al Salone di Parigi alla fine del 1946 è la D1, una piccola cabriolet senza portiere, con un solo faro anteriore e un motore monocilindrico raffreddato ad aria da 260 cm3 e circa 6,5 CV, capace di raggiungere i 70 km/h.

Le versioni successive segnano un progressivo affinamento del progetto:

  • D2 (1947-1948): adotta un bicilindrico contrapposto da 423 cm3 e 10 CV, con una lunghezza di circa 2,80 metri e un peso di soli 300 kg
  • D3 (1948-1950): mantiene la meccanica della D2 ma introduce una carrozzeria completamente nuova, finalmente dotata di portiere e finestrini, a scapito di un aumento di peso fino a circa 380 kg
  • D4 (1950-1959): rappresenta l'evoluzione finale, con cambio a quattro marce e motore portato a 462 cm3 e 13 CV, per una velocità massima dichiarata di 85 km/h

Il tramonto di un piccolo costruttore artigianale

Nonostante gli aggiornamenti tecnici, le vetture Rovin restano prodotti di nicchia, realizzati in piccole serie e venduti quasi esclusivamente nella regione parigina. L'arrivo sul mercato di vetture popolari più moderne, economiche e capienti come la Citroën 2CV rende sempre più difficile la competizione per una microvettura arrivata a fine ciclo tecnico.

La produzione della D4, il modello più diffuso con circa 1.200 esemplari complessivi, crolla drasticamente già nel 1953, riducendosi a poche decine di unità annue prima dello spegnimento definitivo dell'attività verso la fine degli anni Cinquanta.

Le generazioni della Rovin

12anni di storia

1947—19481 anno

D2

Introduce il motore bicilindrico contrapposto raffreddato ad acqua da 423 cm3 e 10 CV. Lunghezza di circa 2,80 metri e peso di 300 kg, circa 700 esemplari prodotti.

1948—19502 anni

D3

Mantiene la meccanica della D2 con un bicilindrico da 423 cm3 raffreddato ad aria e cambio a tre marce, ma riceve una carrozzeria completamente nuova con portiere e finestrini. Lunghezza 3,06 metri, peso 380 kg, circa 800 esemplari.

1950—19599 anni

D4

Versione finale ed evoluta, con cambio a quattro marce e motore portato a 462 cm3 per 13 CV, velocità massima di 85 km/h. Lunghezza 3,15 metri, il modello più diffuso della gamma con circa 1.200 esemplari prodotti in totale.

Domande frequenti sulla Rovin

Che tipo di auto era la Rovin?

Rovin produceva voiturette, cioè microvetture leggerissime a due posti pensate per una mobilità economica, con motori monocilindrici o bicilindrici di piccola cilindrata.

Quando è stata prodotta la Rovin?

La produzione è iniziata nel 1946 con la D1 ed è proseguita fino alla fine degli anni Cinquanta, anche se già dal 1953 i volumi erano scesi a poche decine di unità l'anno.

Qual è stato il modello Rovin più diffuso?

La D4, prodotta dal 1950 in poi con un bicilindrico da 462 cm3 e 13 CV, è stato il modello più venduto della gamma con circa 1.200 esemplari complessivi.

Perché la Rovin ha smesso di essere prodotta?

Il piccolo costruttore parigino non è riuscito a reggere il confronto con vetture popolari più moderne e capienti, come la Citroën 2CV, che offrivano prestazioni e spazio superiori a costi comparabili.

Fonti

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