Dal Canada all'Inghilterra: la nascita del progetto
L'idea di una roadster in stile britannico, ma costruita con logiche moderne e componentistica di serie, nasce fuori dal Regno Unito. Il designer inglese Leonard Witton, tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta, realizza in Nord America i primi prototipi della sua vettura, inizialmente equipaggiati con un motore V8 di derivazione Ford Mustang e poi con un propulsore posteriore di origine Volkswagen.
Il disegno, battezzato Witton Tiger, viene ripreso senza autorizzazione da un piccolo produttore statunitense, dando origine a una disputa legale vinta dallo stesso Witton. È però nel Regno Unito che il progetto trova la sua strada definitiva: nel 1980 l'ingegnere Peter Gowing importa le scocche originali e fonda una società in Essex per produrre la vettura in piccola serie con il nome Merlin.
Motori
Ford Pinto 2.0 litri, Ford Kent 1.6 litri
Dalla Merlin TF alla Plus Two: motori e telaio
La prima versione realizzata in Inghilterra è la Merlin TA, a meccanica Volkswagen, rimasta un unicum. Il modello che avvia davvero la produzione è la Merlin TF (Type Ford), che abbandona la base VW per appoggiarsi al pianale e alla meccanica della Ford Cortina, con motore Ford Pinto da 2.0 litri per circa 100 CV, affiancato in alcuni esemplari dal più modesto Ford Kent 1.6.
Tra il 1983 e il 1985 la gamma si arricchisce con la Merlin Monro, dotata di due sedili di emergenza aggiuntivi, poi rinominata Merlin Plus Two quando la produzione passa sotto una nuova società con telaio e sospensioni posteriori rivisti. È questa la versione più diffusa, prodotta fino al 1998.
- Telaio in acciaio con carrozzeria in vetroresina imbullonata
- Componenti meccanici (motore, cambio, assali) di derivazione Ford Cortina/Taunus
- Peso contenuto, attorno agli 850 kg, per un rapporto peso/potenza brillante per l'epoca
Potenza
Circa 100 CV (versione 2.0)
La Merlin in Germania e il legame con la cultura Oldtimer
A metà degli anni Ottanta la Merlin ottiene l'omologazione per la circolazione in Germania, dove viene distribuita per alcuni anni da un'azienda locale. È proprio in area tedesca che la vettura trova terreno fertile: il concetto di Oldtimer, nato per indicare qualunque veicolo a motore meritevole di conservazione oltre il proprio valore d'uso quotidiano, si adatta perfettamente a una vettura artigianale come la Merlin, priva di una casa madre tradizionale ma custodita con cura da chi la possiede.
Ancora oggi la comunità di proprietari più attiva si trova tra Germania, Francia, Olanda e Inghilterra, e organizza raduni periodici che tengono viva la vettura al di fuori dei circuiti dei grandi marchi storici.
Anni di produzione
1980-1998 (progetto avviato nel 1969)
Possedere una Merlin oggi
Non esistendo più un produttore ufficiale, chi cerca una Merlin oggi si affida al mercato dell'usato e a un gruppo informale di appassionati che offre assistenza tecnica, aiuto nella ricerca dei ricambi e supporto nella verifica di un esemplare prima dell'acquisto. Grazie alla meccanica di origine Ford, ampiamente diffusa e ancora reperibile, la manutenzione resta relativamente accessibile rispetto ad altre auto d'epoca artigianali.
Tra il 2009 e il 2020 ci sono stati anche dei tentativi di rilancio del progetto, con ipotesi di motorizzazioni più moderne di tipo EcoBoost e persino conversioni elettriche, senza però arrivare a una vera e propria ripresa della produzione in serie.
