Dalle officine di Oxford al mito di Abingdon
MG è l'acronimo di Morris Garages, la concessionaria di Oxford legata a William Morris da cui il marchio prende origine. Quando Cecil Kimber ne diventa direttore generale nei primi anni Venti, inizia a far costruire carrozzerie sportive su meccaniche Morris: nasce così un carattere distintivo che porta, nel 1924, alla registrazione del marchio MG.
Nel 1930 l'attività sportiva viene formalizzata in una società a sé stante, mentre nel 1935 è la Morris a rilevare completamente MG, integrandola stabilmente nella propria organizzazione industriale. Da questo momento la produzione si concentra nello stabilimento di Abingdon-on-Thames, che per quasi mezzo secolo sarà sinonimo del marchio.
Fondazione del marchio
1924
L'epoca d'oro: T-Type, MGA e MGB
Tra il 1936 e il 1955 la serie T-Type (TA, TB, TC, TD, TF) definisce l'archetipo della roadster MG: due posti scoperti, telaio semplice, cambio manuale a quattro rapporti. La TB introduce il quattro cilindri XPAG da 1250 cm³ derivato dalla Morris Ten, mentre la TD adotta un telaio scatolare più rigido ripreso dalla berlina Y-Type.
Nel 1955 la MGA segna una rottura stilistica netta e diventa un successo commerciale, con oltre 101.000 esemplari venduti fino al 1962; la versione Twin Cam del 1958 arriva a 108 CV. Le succede nel 1962 la MGB, l'MG più venduta di sempre con oltre mezzo milione di unità prodotte fino al 1980, disponibile come Roadster e come coupé GT disegnata da Pininfarina dal 1965. Accanto alla B convivono varianti più esclusive come la sei cilindri MGC (1967-1969) e la rara MGB GT V8 (1973-1976, appena 2.591 esemplari), mentre la piccola Midget (1961-1979) offre un accesso ancora più economico al mondo delle spider inglesi.
Stabilimento storico
Abingdon-on-Thames, attivo fino al 1980
La chiusura di Abingdon e gli anni turbolenti
Il 24 ottobre 1980 lo stabilimento di Abingdon chiude i battenti nell'ambito dei drastici tagli imposti dalla crisi di British Leyland, ponendo fine alla produzione ininterrotta che dal 1929 aveva visto passare da quelle linee ogni MG. Per anni il marchio sopravvive solo come denominazione applicata a versioni sportive di altre vetture del gruppo.
Nel 1994 BMW acquisisce il Rover Group, di cui MG fa parte, ma se ne libera nel 2000 dopo perdite ingenti. Il consorzio britannico Phoenix Venture Holdings rileva l'attività dando vita a MG Rover Group, che però finisce in amministrazione controllata nel 2005 con debiti superiori a 1,4 miliardi di sterline.
Periodo modelli classici
1924-1980
La rinascita cinese e il ritorno in Italia
Nel luglio 2005 la cinese Nanjing Automobile Corporation acquista il marchio MG per 53 milioni di sterline; nel dicembre 2007 Nanjing viene a sua volta assorbita da SAIC Motor, che da allora detiene il pieno controllo di MG. Nel mezzo, tra il 1995 e il 2011, la MG F e la successiva MG TF avevano rappresentato l'ultimo vero ponte con la tradizione roadster di Abingdon, con motore centrale-posteriore e oltre 100.000 esemplari complessivi tra le due generazioni.
Con il controllo SAIC, MG diventa un marchio globale orientato all'elettrificazione: nel 2021 la gamma arriva anche in Italia, e nel 2024 il marchio celebra il proprio centenario, un secolo che parte proprio da quelle roadster di Oxford oggi ambite dagli appassionati di Oldtimer.
