La nascita di Shelby American
La storia di Shelby comincia con un pilota, non con un ingegnere. Carroll Shelby corre in Formula 1 e nelle gare endurance fino alla vittoria alla 24 Ore di Le Mans del 1959 su Aston Martin, prima di dover appendere il casco al chiodo per motivi di salute. Nel 1962 apre a Venice, in California, un'officina che diventerà Shelby American, con un obiettivo preciso: costruire una sportiva capace di unire la leggerezza dei telai europei alla potenza dei motori V8 americani.
Per realizzarlo si rivolge al piccolo costruttore inglese AC Cars, la cui Ace viene riprogettata per accogliere un otto cilindri Ford. Il risultato prende il nome che renderà celebre Shelby in tutto il mondo: Cobra.
Anno di fondazione
1962
Cobra: la sportiva che sfida Ferrari
La Cobra nasce come risposta diretta al dominio delle Ferrari nelle gare Gran Turismo. Le prime versioni montano i motori Ford da 260 e 289 pollici cubici, mentre le varianti successive arrivano al leggendario 427, capace di prestazioni da vera supercar per l'epoca grazie a un peso contenuto e a una potenza superiore ai 400 cavalli.
I risultati in pista arrivano rapidamente: nel 1965 la Cobra conquista il campionato mondiale costruttori Gran Turismo, un traguardo che consacra definitivamente il nome Shelby nel motorsport internazionale.
Le Mustang Shelby: GT350 e GT500
Ford chiede a Shelby di trasformare la Mustang in un'auto capace di competere nelle categorie sportive americane. Nasce così nel 1965 la GT350, che vince per tre anni consecutivi il campionato SCCA B-Production. Nel 1967 arriva la GT500, equipaggiata con il più corposo motore Ford da 428 pollici cubici, pensata per offrire potenza allo stato puro anche su strada.
Le sigle GT350 e GT500 sopravvivono al passare dei decenni e vengono riproposte più volte da Ford in versioni moderne, mantenendo però un legame diretto con le loro antenate degli anni Sessanta.
Dagli anni Dodge all'era moderna
Nel 1970 la collaborazione con Ford si interrompe e la produzione si ferma. Shelby torna in attività nel 1982, questa volta al fianco di Chrysler, sviluppando diverse versioni sportive dei modelli Dodge, tra cui contribuisce anche ai lavori preliminari legati alla Dodge Viper.
A metà degli anni Duemila il marchio si riavvicina a Ford, dando origine all'attuale Shelby American Inc., oggi con sede in Nevada, che produce Mustang ad alte prestazioni e pick-up derivati dalla gamma Ford F-Series.
Shelby come Oldtimer: cosa cercano i collezionisti
- Autenticità del telaio e del motore, verificabile attraverso i registri storici del marchio
- Documentazione di provenienza e continuità di proprietà, elementi che incidono molto sulle quotazioni
- Rarità delle versioni da competizione rispetto alle produzioni stradali di serie
- Stato di conservazione originale, spesso preferito da chi acquista per collezione rispetto ai restauri troppo invasivi
Proprio per l'importanza di questi fattori, il mercato delle Shelby storiche convive con un ampio numero di repliche e continuation car, che riproducono fedelmente l'estetica originale ma non hanno lo stesso valore collezionistico degli esemplari costruiti sotto la supervisione diretta di Carroll Shelby.
