Scheda modello

Oldtimer Abarth

Sotto l'etichetta Oldtimer Abarth rientrano le vetture nate dal marchio dello scorpione fondato da Carlo Abarth, oggi ambite dai collezionisti per il legame diretto con le corse e per l'artigianalità delle trasformazioni sportive su base Fiat.

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Perché sì

  • Valore da investimento in crescita per gli esemplari originali e ben documentati
  • Prestazioni sportive sorprendenti nonostante le dimensioni compatte delle vetture di base
  • Legame diretto con la storia del motorsport e con la figura di Carlo Abarth
  • Rete solida di club, raduni e specialisti per ricambi, restauro e certificazioni
  • Estetica e livree immediatamente riconoscibili, molto ricercate nel collezionismo

Da valutare

  • Carrozzerie in lamiera d'epoca soggette a ruggine, da ispezionare con attenzione prima dell'acquisto
  • Componenti meccanici ed elementi originali sempre più rari e costosi da reperire
  • Necessità di documentazione storica e omologazioni ASI o FIVA per certificare l'autenticità
  • Comfort, sicurezza passiva e affidabilità lontani dagli standard delle auto moderne
  • Prezzi in forte crescita sugli esemplari più rari, meno accessibili a chi si avvicina per la prima volta al collezionismo

In sintesi

Paese
Italia
Fondazione
31 marzo 1949, Bologna
Fondatore
Carlo Abarth
Passaggio a Fiat
1971
Periodo classico Oldtimer
Anni '50-'80
Modelli iconici
Fiat-Abarth 500/595/695, 850 TC, 1000, OT 2000, Autobianchi A112 Abarth, Fiat 124 Abarth Rally, Fiat 131 Abarth Rally
Proprietà attuale
Stellantis

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Abarth nasce il 31 marzo 1949 a Bologna dall'incontro tra l'ingegnere italo-austriaco Carlo Abarth e il pilota Guido Scagliarini, che scelgono come logo lo scorpione, segno zodiacale di entrambi. L'anno dopo l'azienda si trasferisce a Torino, nell'ex stabilimento Cisitalia, e inizia a costruire la propria reputazione producendo marmitte e kit di elaborazione per le utilitarie di serie. Negli anni '50 e '60 Abarth diventa sinonimo di trasformazioni sportive su base Fiat 500, 600 e 850, capaci di trasformare piccole utilitarie in vetture da competizione, mentre parallelamente sviluppa modelli da corsa a marchio proprio. Nel 1971, in un momento di difficoltà economica, Carlo Abarth cede l'azienda a Fiat, restando come consulente fino alla morte nel 1979. Sotto l'ala Fiat, e poi Lancia, il marchio firma alcune delle vetture rally più vincenti della storia, prima di essere messo in pausa e poi rilanciato nel 2007 come brand sportivo delle piccole Fiat elettrificate. Sono proprio le vetture della prima e della seconda fase, quelle che oggi hanno superato i trent'anni di vita, a rientrare a pieno titolo nella categoria Oldtimer.

Le origini: Carlo Abarth e lo scorpione di Bologna

Il marchio nasce dall'incontro tra Carlo Abarth, ex pilota motociclistico naturalizzato italiano, e Guido Scagliarini. La neonata Abarth & C. debutta nelle corse con la Abarth-Cisitalia 204, portata alla vittoria da Tazio Nuvolari nella Palermo-Monte Pellegrino del 1950.

Nel 1951 la sede si sposta a Torino, dove l'azienda costruisce la propria fortuna commerciale realizzando marmitte e kit di elaborazione per le vetture di serie, prima di trasformarsi progressivamente in un vero costruttore di automobili sportive.

Fondazione

31 marzo 1949, Bologna

Le trasformazioni sportive su base Fiat

Dalla metà degli anni '50 Abarth inizia a rielaborare le utilitarie Fiat più diffuse. Dalla Fiat 600 nascono le prime Abarth 750, seguite dalla 850 TC (Turismo Competizione), la cui versione stradale resta in produzione fino al 1966, e dalla Fiat-Abarth 1000 Berlina, presentata nel 1962 con un motore da 982 cm³.

Il capitolo più celebre resta però quello della Fiat Nuova 500 Abarth, prodotta a partire dal 1957 e declinata nelle varianti 595 e 695, capaci di trasformare l'utilitaria torinese in una vera vettura sportiva. Parallelamente nasce la serie OT (Omologata Turismo), con le varianti 1000, 1300, 1600 e 2000 destinate alle competizioni turismo internazionali.

Passaggio a Fiat

1971

I bolidi da corsa: dal passaggio a Fiat ai trionfi rally

Dopo l'acquisizione da parte di Fiat nel 1971, Abarth continua a firmare vetture ad altissime prestazioni. L'Autobianchi A112 Abarth, presentata nello stesso anno, diventa una delle utilitarie sportive più amate del decennio, con oltre 120.000 esemplari prodotti in sette serie fino alla metà degli anni '80.

Sul fronte rally, la Fiat 124 Abarth Rally e soprattutto la Fiat 131 Abarth Rally, costruita in circa 400 esemplari omologati tra il 1976 e il 1978, scrivono pagine importanti del motorsport: la 131 conquista tre titoli mondiali costruttori e due titoli piloti, con Markku Alén e Walter Röhrl, imponendosi anche nel leggendario Rally di Corsica del 1977.

Modelli iconici

Fiat-Abarth 500/595/695, 850 TC, 1000, OT 2000, Autobianchi A112 Abarth, Fiat 124 Abarth Rally, Fiat 131 Abarth Rally

Il collezionismo Abarth oggi

Le Abarth storiche sono oggi tra le auto d'epoca italiane più ricercate: gli esemplari di 595 e 695 in buone condizioni si aggirano generalmente tra 12.000 e 20.000 euro, con punte di 25.000-35.000 euro per le versioni meglio conservate o con specifiche particolarmente convincenti, mentre le 850 TC possono variare da poco più di 12.000 fino a oltre 70.000 euro in base a stato e documentazione.

  • Verificare sempre la presenza di libretti, omologazioni e dossier fotografici del restauro
  • Controllare con attenzione ruggine, tenuta dell'olio e stato dell'impianto di raffreddamento
  • Privilegiare esemplari con certificazione ASI o FIVA, che ne attestano l'autenticità storica

Le generazioni della Abarth

29anni di storia

1956—196610 anni

Fiat-Abarth 750 / 850 TC / 1000

Famiglia di vetture derivate dalla Fiat 600, con cilindrata crescente, pensate sia per l'uso stradale sia per le competizioni turismo.

1957—197114 anni

Fiat-Abarth 500 / 595 / 695

Le più celebri trasformazioni sportive della Nuova 500, capaci di elevare in modo netto le prestazioni dell'utilitaria Fiat mantenendone le dimensioni compatte.

1964—19684 anni

Serie OT 1000-1300-1600-2000

Vetture Omologata Turismo destinate alle gare di velocità e alle cronoscalate, tra cui la 2000 Sport, protagonista di numerosi successi internazionali.

1971—198514 anni

Autobianchi A112 Abarth

Utilitaria sportiva nata per contrastare la Mini Cooper, prodotta in oltre 120.000 esemplari su sette serie e base di partenza per il Trofeo A112.

1972—19753 anni

Fiat 124 Abarth Rally

Versione da competizione della spider Fiat 124, protagonista per sei stagioni nel campionato rally internazionale con quattro secondi posti consecutivi nel mondiale costruttori.

1976—19782 anni

Fiat 131 Abarth Rally

Berlina elaborata da Abarth per il rally, costruita in circa 400 esemplari stradali omologati e capace di conquistare tre titoli mondiali costruttori tra il 1977 e il 1980.

Domande frequenti sulla Abarth

Cosa si intende esattamente per Abarth Oldtimer?

Si intendono le vetture a marchio Abarth immatricolate da almeno trent'anni, conservate in condizioni sostanzialmente originali e riconosciute come testimonianza della cultura tecnica motoristica, dalle trasformazioni degli anni '50-'60 fino alle vetture da rally degli anni '70-'80.

Quali sono i modelli Abarth più ricercati dai collezionisti?

Tra i più ambiti figurano le Fiat-Abarth 595 e 695 basate sulla Nuova 500, la 850 TC, e le vetture da competizione come la Fiat 131 Abarth Rally e l'Autobianchi A112 Abarth, apprezzate per il palmares sportivo e la rarità.

Quanto costa oggi acquistare una Abarth d'epoca?

I prezzi variano molto in base a modello, stato di conservazione e documentazione: una 595 o 695 in buone condizioni si trova generalmente tra 12.000 e 20.000 euro, con punte di 25.000-35.000 euro per gli esemplari migliori, mentre una 850 TC può arrivare oltre i 70.000 euro se rara e ben certificata.

Come riconoscere un'Abarth d'epoca autentica?

È fondamentale verificare libretti originali, dossier fotografici del restauro e, quando presenti, le certificazioni rilasciate da enti come ASI o FIVA, oltre a controllare lo stato della carrozzeria e degli organi meccanici, spesso soggetti a usura vista l'età dei materiali.

Quante Oldtimer Abarth sono disponibili su Carzaa?

Su Carzaa sono disponibili 1 Oldtimer Abarth, pubblicate esclusivamente da concessionari professionali verificati.

Quanto costa una Oldtimer Abarth su Carzaa?

Le Oldtimer Abarth su Carzaa partono da 25.000 €, con un prezzo medio di 25.000 €. Il prezzo varia in base a versione, anno, chilometraggio e allestimento.

Chi vende Oldtimer Abarth su Carzaa?

1 concessionario professionale verificato pubblica Oldtimer Abarth su Carzaa: i privati non possono inserire annunci e sui dealer premium è disponibile il report Carfax.

Fonti

Abarth verificate

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