Nascita di un fuoristrada per la Bundeswehr
La storia del Munga comincia con un bando militare del 1953: la Germania Ovest, uscita dal riarmo imposto dal dopoguerra, cerca un veicolo leggero e polivalente da affiancare alla nuova Bundeswehr e alla polizia di frontiera. Al concorso partecipano Goliath, Porsche con il prototipo 597 e Auto Union, che presenta un prototipo dai pannelli in alluminio al Salone di Francoforte del 1955.
- Prove sul campo superate tra Andernach e Lubecca nell'inverno 1956
- Approvazione del ministro della Difesa Theodor Blank
- Primo ordine militare di circa 5.000 esemplari della versione a 4 posti
Motore
3 cilindri a due tempi, 897-981 cc
Motore e meccanica: la ricetta a due tempi
Il cuore del Munga è un tre cilindri a due tempi derivato dall'esperienza DKW su vetture come la 3=6 e sul furgone Schnellaster. Inizialmente da 897 cc e 40 CV, viene affiancato dal 1958 da una versione maggiorata a 981 cc e 44 CV.
- Telaio a longheroni separato dalla carrozzeria
- Sospensioni indipendenti su tutte e quattro le ruote con balestre trasversali
- Trazione integrale permanente con riduttore, per un totale di otto marce avanti e due retromarce
- Freni a tamburo da 230 mm
Potenza
40-44 CV
Le tre configurazioni: Munga 4, 6 e 8
Il Munga viene proposto in tre allestimenti principali, pensati per esigenze diverse all'interno delle forze armate e, in seguito, del mercato civile.
- Munga 4: la vasca a 4 posti, versione originaria e più diffusa, impiegata come mezzo da comando e ricognizione
- Munga 6: pianale corto a 6-8 posti, introdotto nel 1958, usato anche come pick-up
- Munga 8: pianale lungo per il trasporto truppe, presentato nel 1961
Velocità massima
Circa 98 km/h
Dalla naja alla vita civile
Accanto all'impiego militare, dal 1962 Auto Union commercializza versioni civili del Munga, apprezzate in agricoltura e silvicoltura per la capacità di muoversi su terreni impegnativi. Il mezzo trova mercato anche fuori dalla Germania: oltre 2.000 esemplari vengono forniti all'esercito olandese, mentre reparti britannici e francesi lo adottano in piccoli numeri.
Il concetto Munga viene replicato anche all'estero: in Brasile la Vemag lo assembla dal 1958, prima come "Jipe" e poi, dopo una disputa legale con Willys, come "Candango"; negli Stati Uniti alcuni esemplari vengono importati tramite la rete Mercedes-Benz con il nome "Bronco".
Anni di produzione
1956-1968
Fine produzione e eredità
La produzione del Munga si chiude nel dicembre 1968, dopo che nel 1964 Volkswagen ha acquisito Auto Union. In totale vengono realizzate circa 46.750 unità. Il testimone passa, per l'impiego militare tedesco, alla Volkswagen Iltis, che ne raccoglie l'eredità tecnica a partire dalla fine degli anni Settanta.
Oggi il Munga è un Oldtimer di nicchia, cercato da appassionati di veicoli militari storici per la sua rarità e per la meccanica essenziale che lo rende un capitolo particolare della storia Auto Union-DKW.
