Il Maggiolino: l'auto del popolo diventata leggenda
Progettato da Ferdinand Porsche e presentato nel 1938, il Volkswagen Tipo 1, universalmente noto come Maggiolino, nasce con l'obiettivo di offrire una vettura economica e accessibile su larga scala. La produzione, avviata su vasta scala nel dopoguerra, prosegue senza interruzioni fino al 2003, con oltre 21,5 milioni di esemplari costruiti in stabilimenti dislocati in più Paesi, dalla Germania al Messico.
- Le prime versioni, oggi soprannominate dai collezionisti "Brezelkäfer" per il lunotto posteriore diviso, lasciano spazio nel 1953 al lunotto ovale.
- Nel 1970 arriva il 1302 con sospensioni anteriori McPherson, seguito nel 1972 dal 1303 con parabrezza curvo.
- Le motorizzazioni, tutte boxer a quattro cilindri raffreddate ad aria, crescono nel tempo da 1.192 cm³ fino a 1.600 cm³.
Il 17 febbraio 1972 il Maggiolino supera il record di produzione detenuto fino ad allora dalla Ford Model T, confermandosi come uno dei progetti automobilistici più longevi della storia.
Unità prodotte (Maggiolino)
Oltre 21,5 milioni
Il Bulli: dal furgone da lavoro al simbolo di libertà
Il Transporter nasce alla fine degli anni Quaranta come veicolo commerciale, costruito sulla base meccanica del Maggiolino. Le consegne del primo Transporter, poi retroattivamente chiamato T1, iniziano nel marzo 1950 e proseguono fino al 1967, per un totale di circa 1,8 milioni di unità prodotte, con un motore boxer che parte da 1.131 cm³ e 25 CV per poi crescere nelle cilindrate successive.
Nel 1967 debutta il T2, riconoscibile per il parabrezza monopezzo e la porta scorrevole laterale di serie, prodotto fino al 1979 con motorizzazioni che arrivano fino a 2.0 litri. Il soprannome Bulli, contrazione affettuosa di bus e Lieferwagen (furgone), accompagna entrambe le generazioni, diventate negli anni Sessanta e Settanta simbolo della cultura del viaggio e della controcultura giovanile.
Produzione Maggiolino
1938-2003
Karmann Ghia: quando il Maggiolino veste l'abito da sera
La Karmann Ghia nasce dalla collaborazione tra la carrozzeria tedesca Karmann e lo stile della Carrozzeria Ghia in Italia, con il disegno firmato da Mario Felice Boano. Presentata come studio di stile al Salone di Parigi nel 1953, entra in produzione nel 1955 e viene realizzata fino al 1974 in coupé e cabriolet, condividendo pianale, motore e trazione posteriore con il Maggiolino.
- Complessivamente vengono costruiti 443.466 esemplari della Tipo 14, cui si aggiungono 42.505 unità della Tipo 34.
- La versione 1200 monta il boxer 1.192 cm³ da 30 CV, con una velocità massima dichiarata di 115 km/h.
Più veloce e ricercata del Maggiolino da cui deriva, ma meno pratica per via degli spazi interni ridotti, la Karmann Ghia resta oggi una delle coupé tedesche più amate dal collezionismo.
Produzione Transporter T1/T2
1950-1979
Il mercato dell'usato e del collezionismo oggi
Il mercato delle Volkswagen d'epoca mostra una forte polarizzazione: gli esemplari entry level, spesso da restaurare, si collocano indicativamente tra 5.000 e 12.000 euro, mentre le vetture in buone condizioni degli anni Sessanta e Settanta, comprese le versioni 1200, 1303 e 1600, si attestano più spesso tra 15.000 e 35.000 euro. Oltre questa fascia si trovano le varianti più rare, come i cabriolet o le prime serie "Brezel", che seguono logiche di prezzo proprie legate a rarità e stato di conservazione.
Il valore tende a premiare le vetture corrette e ben mantenute rispetto a quelle semplicemente esteticamente curate, mentre a partire dal 2025 si osserva un lieve raffreddamento delle quotazioni sugli esemplari più anziani, con l'eccezione dei modelli considerati vere e proprie icone.
