Scheda modello

Oldtimer Bizzarrini

Bizzarrini è la casa automobilistica fondata a Livorno nel 1964 dall'ingegnere Giotto Bizzarrini, autore di capolavori come la 5300 GT Strada: una berlinetta da corsa omologata per la strada, nata dall'incontro tra meccanica americana e carrozzeria italiana.

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Perché sì

  • Meccanica robusta e diffusa: il V8 Chevrolet da 5,3 litri è relativamente semplice da mantenere rispetto ad altri otto cilindri europei dell'epoca
  • Rarità e valore storico riconosciuto, con quotazioni in costante crescita per gli esemplari originali
  • Baricentro basso e distribuzione dei pesi vicina al 50:50, che garantiscono un comportamento su strada molto equilibrato per gli standard degli anni Sessanta
  • Design firmato da nomi come Giorgetto Giugiaro e Piero Drogo, tra i più influenti del disegno automobilistico italiano

Da valutare

  • Numeri di produzione ridottissimi che rendono la ricerca di un esemplare, e ancor più di ricambi originali di carrozzeria, estremamente difficile
  • Assenza di una rete di assistenza strutturata per gran parte della storia del marchio, con conseguente necessità di affidarsi a specialisti indipendenti
  • Comfort e finiture da vettura da competizione adattata alla strada, lontane dagli standard delle granturismo di serie coeve
  • Valori di mercato molto elevati per gli esemplari storici, che rendono l'acquisto un investimento riservato a pochi collezionisti

In sintesi

Fondatore
Giotto Bizzarrini
Anno di fondazione
1964 (Bizzarrini S.p.A. dal 1966)
Sede
Livorno, Italia
Anni di produzione storica
1964-1969
Esemplari totali costruiti
Circa 140
Modello più prodotto
5300 GT Strada, 133 esemplari
Motore del modello di punta
V8 Chevrolet 5,3 litri
Potenza
Oltre 400 CV nella versione Corsa
Carrozzeria
Coupé/berlinetta due posti

Dietro il nome Bizzarrini c'è la storia di un ingegnere prima ancora che di un'azienda. Giotto Bizzarrini, nato a Livorno nel 1926 e laureato in ingegneria a Pisa, passa per Alfa Romeo e poi per Ferrari, dove negli anni Cinquanta e Sessanta lavora allo sviluppo delle vetture sportive e mette la sua firma tecnica sulla 250 GTO. Lasciata Maranello nel 1961 insieme ad altri tecnici nella celebre rottura con Enzo Ferrari, collabora con Iso Rivolta disegnando la meccanica della Grifo, prima di fondare nel 1964 la propria azienda, la Prototipi Bizzarrini, che nel 1966 diventa Bizzarrini S.p.A. In pochi anni la piccola casa labronica costruisce circa 140 automobili artigianali, tra stradali e vetture da competizione, prima di chiudere i battenti nel 1969. Il nome è poi riemerso più volte nei decenni successivi, fino all'acquisizione dei diritti del marchio nel 2020 e a un nuovo tentativo di rilancio industriale.

Dall'ingegneria Ferrari alla propria casa

Giotto Bizzarrini arriva all'automobile da tecnico puro. Dopo gli anni in Alfa Romeo come collaudatore, entra in Ferrari nel 1957 e diventa responsabile dello sviluppo delle vetture sportive, contribuendo in modo determinante alla nascita della 250 GTO. Nel 1961, con la rottura interna che porta all'uscita di un gruppo di dirigenti e tecnici da Maranello, Bizzarrini lascia Ferrari e inizia a lavorare come consulente indipendente.

Il passaggio successivo è la collaborazione con Iso Rivolta, per cui sviluppa la meccanica della Grifo, prima di fondare nel 1964 la Prototipi Bizzarrini, ribattezzata Bizzarrini S.p.A. nel 1966. L'obiettivo dichiarato è costruire vetture da competizione capaci di essere omologate anche per la strada, unendo la leggerezza tipica delle carrozzerie italiane alla robustezza e alla potenza dei motori americani.

Motore del modello di punta

V8 Chevrolet 5,3 litri

La 5300 GT Strada: la corsa vestita da stradale

Il modello che ha reso celebre il marchio è la 5300 GT Strada, derivata dalla precedente Iso Grifo A3C da competizione e presentata a metà degli anni Sessanta. Il disegno della carrozzeria porta la firma di Giorgetto Giugiaro, con successivi affinamenti aerodinamici curati da Piero Drogo. Il telaio è un traliccio tubolare in acciaio rivestito da pannelli in materiale composito leggero, mentre il cuore meccanico è un V8 Chevrolet da 5,3 litri che nella versione stradale eroga circa 365 CV, capace di superare i 400 CV nelle versioni Corsa più spinte grazie ai carburatori Weber doppio corpo.

La distribuzione dei pesi vicina al 50:50 e la posizione del motore, arretrata rispetto al muso, regalano un equilibrio dinamico non comune per l'epoca. Il risultato commerciale, con 133 esemplari costruiti tra il 1965 e il 1968, resta il più significativo dell'intera storia dell'azienda.

Potenza

Oltre 400 CV nella versione Corsa

Gli altri progetti: GT Europa, P538 e Manta

Accanto alla 5300 GT, Bizzarrini sviluppa altri progetti meno noti ma altrettanto interessanti. La 1900 GT Europa nasce dalla collaborazione con General Motors sulla piattaforma Opel Kadett e viene realizzata in appena una diciassettina di esemplari, con motori tra 1.300 e 1.900 cc a seconda delle versioni.

Sul fronte racing, la P538 è una vettura da endurance a motore posteriore-centrale, spinta da un V8 Corvette da 5,3 litri, che partecipa alla 24 Ore di Le Mans nel 1966 e nel 1967. Proprio da un telaio P538 ritirato dalle corse nasce nel 1968 la Bizzarrini Manta, concept car firmata da Giorgetto Giugiaro per il debutto della sua neonata Italdesign, con un abitacolo a tre posti allineati che anticipa soluzioni riprese decenni dopo da altre vetture sportive.

Anno di fondazione

1964 (Bizzarrini S.p.A. dal 1966)

La chiusura del 1969 e i tentativi di rilancio

  • Nel 1969, dopo circa 140 vetture costruite, le difficoltà finanziarie portano alla chiusura di Bizzarrini S.p.A.
  • Negli anni successivi il nome viene ripreso più volte, senza mai tornare a una produzione stabile: nel 1990 nasce la one-off BZ-2001, basata su base Ferrari Testarossa.
  • Nel 1998 viene presentata la Kjara, una concept ibrida diesel-elettrica mostrata al Salone di Torino.
  • Nel 2005 debutta al Salone di Ginevra il concept GT Strada 4.1, dichiarato capace di uno 0-100 km/h in 3,8 secondi.

Nessuno di questi progetti si traduce però in una vera ripartenza industriale del marchio.

Anni di produzione storica

1964-1969

La rinascita contemporanea

Nel 2020 i diritti del marchio Bizzarrini vengono acquisiti da Pegasus Brands, che avvia un nuovo capitolo per la casa di Livorno. Il progetto più diretto verso la tradizione è la 5300 GT Corsa Revival, una riedizione fedele della vettura originale costruita a mano su disegni di fabbrica, prevista in una serie limitata di 24 esemplari e realizzata secondo gli standard di sicurezza per l'uso in pista. Accanto a essa vengono presentati anche progetti orientati al futuro del marchio, come la roadster Aperta Lusso e la hypercar Giotto, pensata come punta di diamante della nuova gamma e omaggio diretto al fondatore.

Le generazioni della Bizzarrini

4anni di storia

1965—19683 anni

Bizzarrini 5300 GT Strada

Il modello simbolo del marchio, derivato dalla Iso Grifo A3C da competizione. Berlinetta a due posti con V8 Chevrolet 5,3 litri da circa 365 CV, telaio tubolare e carrozzeria leggera disegnata da Giorgetto Giugiaro. Costruita in 133 esemplari, ha ottenuto una vittoria di classe alla 24 Ore di Le Mans del 1965.

1965—19672 anni

Bizzarrini P538

Vettura da endurance a motore centrale-posteriore, equipaggiata con V8 Corvette da 5,3 litri, schierata alla 24 Ore di Le Mans nel 1966 e nel 1967. Da un suo telaio nascerà la concept Manta.

1966—19693 anni

Bizzarrini 1900 GT Europa

Coupé compatta realizzata in collaborazione con General Motors su base meccanica Opel Kadett, con motori tra 1.300 e 1.900 cc. Prodotta in circa 17 esemplari, rappresenta il tentativo di Bizzarrini di allargare la gamma verso un pubblico più ampio.

Domande frequenti sulla Bizzarrini

Chi ha fondato Bizzarrini e quando?

Bizzarrini è stata fondata a Livorno nel 1964 dall'ingegnere Giotto Bizzarrini, già passato per Alfa Romeo, Ferrari e Iso Rivolta, inizialmente con il nome Prototipi Bizzarrini, diventato Bizzarrini S.p.A. nel 1966.

Quanti esemplari furono prodotti dalla Bizzarrini storica?

Tra il 1964 e il 1969 la casa costruì complessivamente circa 140 automobili, di cui 133 esemplari della sola 5300 GT Strada, il modello più prodotto del marchio.

La 5300 GT Strada è derivata dalla Ferrari 250 GTO?

No, la 5300 GT Strada deriva dalla Iso Grifo A3C da competizione sviluppata dallo stesso Bizzarrini per Iso Rivolta, anche se l'ingegnere aveva lavorato in precedenza alla 250 GTO durante il periodo in Ferrari.

Perché Bizzarrini chiuse nel 1969?

L'azienda cessò l'attività nel 1969 a causa di difficoltà finanziarie legate ai costi di una produzione artigianale su numeri molto ridotti, non sufficienti a garantire la sostenibilità economica del marchio.

Il marchio Bizzarrini esiste ancora oggi?

Sì. Dopo diversi tentativi di rilancio nei decenni precedenti, nel 2020 i diritti del marchio sono stati acquisiti da Pegasus Brands, che ha avviato una nuova produzione con la 5300 GT Corsa Revival e nuovi progetti come Aperta Lusso e Giotto.

Fonti

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