Scheda modello

Oldtimer Veritas

Veritas è un piccolo costruttore tedesco del dopoguerra, nato dalla passione di ex tecnici e piloti BMW per costruire vetture sportive e da competizione artigianali, capaci di vincere in pista ma incapaci di sopravvivere sul mercato.

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Perché sì

  • Motori derivati dalla BMW 328 e dai propulsori Heinkel, prestazionali per gli standard di fine anni Quaranta
  • Vetture da competizione con un palmarès concreto in Formula 2 e nelle gare sportive tedesche
  • Carrozzerie curate da carrozzieri come Spohn, con soluzioni aerodinamiche avanzate per l'epoca
  • Estrema rarità odierna, che rende ogni esemplare superstite un pezzo da collezione molto ricercato

Da valutare

  • Produzione artigianale in piccolissima serie, con conseguenti problemi di affidabilità e finitura
  • Struttura finanziaria fragile, che portò l'azienda al fallimento già nel 1950 e poi definitivamente nel 1953
  • Prezzi di listino nettamente superiori a concorrenti come Porsche, che ne limitarono la diffusione commerciale
  • Ricambi ed esemplari oggi praticamente introvabili, con costi di restauro molto elevati

In sintesi

Paese
Germania
Fondazione
Marzo 1947
Fondatori
Ernst Loof, Lorenz Dietrich, Georg Meier, Werner Miethe
Segmento
Vetture sportive e da competizione artigianali
Carrozzerie
Roadster, coupé, cabriolet, monoposto
Motori principali
BMW 328, Heinkel, Panhard, Ford Taunus, Opel Olympia
Anni di produzione
1947-1953 (rilancio moderno 2001-2018)
Fine attività originale
Fallimento nell'agosto 1953

Veritas nasce nel marzo 1947 a Hausen am Andelsbach, nel Baden-Württemberg, per iniziativa di Ernst Loof, Lorenz Dietrich, Georg Meier e Werner Miethe, tutti legati al mondo BMW. L'idea iniziale è semplice: prendere il motore sei cilindri della BMW 328 e costruirci attorno vetture sportive leggere, prima per la pista e poi anche per la strada. Il nome, suggerito quasi per caso da un funzionario francese, richiama la dea latina della verità. In pochi anni Veritas diventa un piccolo mito del motorsport tedesco, capace di vincere gare e campionati nazionali, ma la struttura produttiva resta sempre troppo artigianale e sottocapitalizzata per reggere il confronto con case più solide, portando l'azienda a un doppio fallimento negli anni Cinquanta.

Dalle BMW 328 preparate alla nascita del marchio

Veritas nasce come Veritas-Arbeitsgemeinschaft für Sport- und Rennwagenbau, un'officina di ex tecnici e piloti BMW che, nell'immediato dopoguerra, iniziano a rielaborare e potenziare la BMW 328 per i clienti privati che vogliono tornare a correre. Il primo successo arriva già nel 1947, quando Karl Kling vince a Hockenheim al volante di una di queste vetture, aggiudicandosi poi il titolo tedesco della classe 2 litri.

Le prime auto vengono chiamate BMW-Veritas, ma dopo le rimostranze della casa di Monaco il marchio diventa semplicemente Veritas. L'azienda cambia sede più volte in pochi anni, da Hausen am Andelsbach a Meßkirch, fino a Muggensturm, inseguendo spazi produttivi più adeguati alla crescente domanda.

Fondazione

Marzo 1947

I modelli stradali: Comet, Saturn e Scorpion

Nel 1949 arriva la prima Veritas pensata per l'uso stradale, la Comet, poco più di una RS da competizione resa omologabile. Le versioni successive, disegnate dal carrozziere Ben Bowden e realizzate da Spohn, ampliano la gamma con la coupé 2+2 Saturn e il cabriolet Scorpion, entrambe equipaggiate con il sei cilindri Heinkel da quasi 2000 cc.

  • Comet e Comet S: coupé sportiva a due posti
  • Saturn: coupé 2+2 più orientata al gran turismo
  • Scorpion: cabriolet 2+2 con la stessa base meccanica

Si tratta comunque di vetture prodotte in numeri estremamente contenuti, con prezzi di listino che superano nettamente quelli di una Porsche dello stesso periodo, limitandone fortemente la diffusione commerciale.

Anni di produzione

1947-1953 (rilancio moderno 2001-2018)

Le vetture da corsa: RS e Meteor

Il cuore dell'attività Veritas resta però la competizione. La RS (Rennsport), roadster leggera in alluminio con motore BMW 328, corre dal 1947 al 1953 e diventa la protagonista di numerosi successi nazionali. Parallelamente nasce la Meteor, monoposto di Formula 2 con motore sei cilindri Heinkel, che partecipa anche ad alcuni Gran Premi del neonato Campionato del Mondo di Formula 1 nei primi anni Cinquanta.

Il momento più alto della storia sportiva del marchio arriva nel giugno 1951, quando Paul Pietsch vince su una Meteor l'Eifelrennen al Nürburgring, il maggior successo mai ottenuto da una Veritas in Formula 2.

Fine attività originale

Fallimento nell'agosto 1953

Il declino e il doppio fallimento

Nonostante oltre duecento ordini raccolti per i nuovi modelli, la struttura produttiva di Veritas non riesce mai a diventare davvero industriale: la capitalizzazione insufficiente porta a un primo arresto della produzione già nell'autunno del 1950. L'attività prosegue a fasi alterne, con l'ultima sede stabilita nei pressi del Nürburgring e con propulsori sempre più eterogenei, inclusi motori Ford Taunus e Opel Olympia sugli ultimi modelli.

Nel 1950-1953 nasce anche la serie Dyna-Veritas, con motore Panhard, che con circa 176 esemplari costruiti resta la produzione più numerosa dell'intera storia del marchio. Nell'agosto 1953 Ernst Loof dichiara però il fallimento definitivo dell'azienda, incapace di reggere la concorrenza di case più strutturate come Ferrari e Gordini.

La rinascita mancata: Veritas RS III

Il nome Veritas torna alla ribalta nel 2001, quando la società tedesca VerMot AG presenta un prototipo di supercar chiamato RS III, inizialmente con un V12 BMW da 670 CV e in seguito con il V10 BMW S85 da 507 CV, lo stesso della M5 dell'epoca. Il progetto, con una serie limitata annunciata a un massimo di 30 esemplari costruiti a mano, resta però confinato a pochissimi prototipi e piccole serie artigianali.

Dopo anni di annunci e ritardi, VerMot AG cessa l'attività nel 2018 senza aver mai raggiunto una vera produzione di serie, confermando ancora una volta la difficoltà storica del marchio Veritas nel trasformare l'eccellenza tecnica in un business sostenibile.

Le generazioni della Veritas

71anni di storia

1947—19536 anni

Veritas RS

Roadster da competizione in alluminio con motore BMW 328 sei cilindri, la vettura che ha dato origine al marchio e al suo palmarès sportivo.

1948—19502 anni

Veritas Comet, Saturn, Scorpion

Prime vetture stradali del marchio, carrozzate da Spohn su meccanica derivata dalla RS, con motori BMW 328 o Heinkel.

1949—19534 anni

Veritas Meteor

Monoposto di Formula 2 con motore Heinkel, protagonista di gare del Campionato Tedesco e di alcuni Gran Premi iridati dei primi anni Cinquanta.

1950—19533 anni

Dyna-Veritas

Serie con motore Panhard di origine francese, la più numerosa della storia del marchio con circa 176 esemplari costruiti.

1952—19531 anno

Veritas-Nürburgring

Ultimi modelli realizzati da Ernst Loof presso il circuito del Nürburgring, con motori Heinkel, Ford Taunus od Opel Olympia.

2001—201817 anni

Veritas RS III

Tentativo di rilancio moderno del marchio a opera di VerMot AG, con supercar a motore BMW V12 poi V10 prodotta solo in pochissimi esemplari artigianali.

Domande frequenti sulla Veritas

Da dove deriva il nome Veritas?

Il nome fu suggerito quasi per caso a Lorenz Dietrich da un funzionario francese e richiama la dea latina della verità, diventando un marchio distintivo per le vetture nate dalla rielaborazione della BMW 328.

Che motore montava la Veritas RS?

La RS utilizzava il sei cilindri in linea della BMW 328 da circa 2 litri, capace di erogare fino a 125 CV nelle versioni più spinte, abbastanza per raggiungere i 160 km/h.

La Veritas è ancora prodotta oggi?

No. Dopo il fallimento originale del 1953, un tentativo di rilancio moderno con la Veritas RS III, portato avanti dall'azienda VerMot AG a partire dal 2001, si è chiuso senza una vera produzione di serie con la cessazione dell'attività nel 2018.

Quanti esemplari di Veritas sono stati costruiti in totale?

I numeri variano molto a seconda del modello: si va dalle poche decine di RS e Meteor costruite fino ai circa 176 esemplari della serie Dyna-Veritas con motore Panhard, la più numerosa del marchio.

Perché una Veritas d'epoca è così ricercata dai collezionisti?

Perché unisce una produzione numericamente ridottissima a una storia sportiva concreta, con vittorie in Formula 2 e nei campionati tedeschi del dopoguerra, rendendo ogni esemplare superstite un pezzo raro e storicamente rilevante.

Fonti

Veritas verificate

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