Scheda modello

Oldtimer Allard

Allard è stata una piccola casa automobilistica britannica attiva soprattutto tra il 1946 e il 1958, famosa per aver montato possenti motori V8 di origine americana su leggeri telai sportivi inglesi, conquistando risultati di rilievo a Le Mans e nel Rally di Montecarlo.

Assistente Carzaa AIQuale Allard fa per te?

Chiedi all'AI se la Allard — nuova o usata — è la scelta giusta per budget, uso e allestimento.

Nessuna registrazione richiesta. Le risposte sono generate da un'intelligenza artificiale: sono indicative e possono contenere errori, verifica sempre con il concessionario. Scrivendo in chat accetti il trattamento dei dati secondo la privacy policy.

Perché sì

  • Rapporto peso-potenza eccezionale per l'epoca, grazie ai grandi V8 americani montati su telai leggeri britannici
  • Palmares sportivo di prestigio, con un podio assoluto a Le Mans 1950 e la vittoria al Rally di Montecarlo 1952
  • Estrema rarità: la produzione totale del marchio fu di circa 1.900 esemplari, oggi ambiti dai collezionisti
  • Meccanica robusta e riparabile, basata su componenti motoristici americani un tempo molto diffusi
  • Ha anticipato concettualmente la filosofia poi resa celebre dalla AC Cobra

Da valutare

  • Costruzione artigianale con qualità e finiture non sempre costanti tra un esemplare e l'altro
  • Componenti di carrozzeria e telaio specifici oggi molto difficili da reperire
  • Abitacoli spartani e dotazioni essenziali rispetto alle berline coeve più lussuose
  • Quotazioni di mercato elevate e in crescita, che ne limitano fortemente l'accessibilità
  • Presenza sul mercato di repliche e continuation car che richiede attenzione nel distinguerle dagli esemplari originali

In sintesi

Paese
Regno Unito
Fondatore
Sydney Allard
Sede storica
Clapham, Londra
Anni di produzione
1946 - 1958 (poi ripresa dal 2018)
Esemplari totali
Circa 1.900 (periodo 1946-1958)
Carrozzerie
Roadster, coupé, berlina 2 porte, station wagon
Motorizzazioni
V8 americani Ford, Mercury, Cadillac, Chrysler; 4/6 cilindri Ford e Jaguar (Palm Beach)
Miglior risultato a Le Mans
3° posto assoluto nel 1950 con la J2
Vittoria più prestigiosa
Rally di Montecarlo 1952 con la P1

La storia di Allard nasce dalla passione per le corse di Sydney Allard, rampollo di una famiglia londinese proprietaria della concessionaria Ford Adlard Motor a Clapham. Già negli anni Trenta Sydney costruiva Special da competizione basate su meccanica Ford e Lincoln, esperienza che dopo la guerra confluì nella fondazione della Allard Motor Company. L'idea di fondo restò sempre la stessa: prendere un telaio leggero di ispirazione britannica e innestarvi un grosso propulsore V8 americano, ottenendo un rapporto peso-potenza fuori scala per l'epoca. In poco più di un decennio l'azienda costruì circa 1.900 vetture suddivise in diverse serie, prima di attraversare una crisi finanziaria alla fine degli anni Cinquanta e chiudere di fatto la produzione, in un epilogo reso ancora più drammatico dalla morte di Sydney Allard nel 1966 e dall'incendio che la stessa notte distrusse la fabbrica di Clapham insieme a gran parte degli archivi storici del marchio.

Dalla concessionaria Ford alle prime Special

Sydney Allard cresce in una famiglia che gestisce a Clapham la concessionaria Ford Adlard Motor, e già negli anni Trenta inizia a costruire Special da competizione partendo da meccanica Ford ed elementi Lincoln. È in questi anni giovanili, tra gare in salita e trial, che matura la formula che renderà celebre il marchio: un telaio leggero abbinato a un motore V8 di grande cilindrata.

Dopo la Seconda guerra mondiale, nel 1946, quell'esperienza si trasforma in una vera casa automobilistica, la Allard Motor Company, con sede prima a Putney e poi nella stessa Clapham dove tutto era iniziato.

Anni di produzione

1946 - 1958 (poi ripresa dal 2018)

La gamma storica: dalla K alla Palm Beach

Tra la fine degli anni Quaranta e gli anni Cinquanta Allard sviluppa diverse famiglie di modelli, tutte accomunate dalla stessa filosofia costruttiva ma pensate per usi differenti:

  • Serie K (K1, K2, K3): i roadster essenziali con cui l'azienda avvia la produzione in serie, per un totale di 332 esemplari.
  • Serie J (J1, J2, J2X, JR): le vetture da competizione più pure, con la J2 protagonista di oltre 300 gare internazionali.
  • Serie L: una tourer a quattro posti pensata per una clientela più familiare, 191 esemplari costruiti.
  • M / M2 Drophead Coupé: cabriolet con carrozzeria in acciaio, più orientata al comfort.
  • Serie P (P1, P2): berline sportive a due porte, tra cui la P1 che porterà Allard al suo trionfo più celebre.
  • Palm Beach: il roadster più compatto ed economico, disponibile anche con il sei cilindri Jaguar da 3,4 litri sulla versione Mk2.

Esemplari totali

Circa 1.900 (periodo 1946-1958)

In pista: Le Mans e il trionfo di Montecarlo

Il momento più alto della storia sportiva Allard arriva nel 1950, quando una J2 guidata dallo stesso Sydney Allard insieme a Tom Cole chiude terza assoluta alla 24 Ore di Le Mans. Negli anni successivi il marchio torna più volte sul circuito francese con la J2X e la JR, quest'ultima protagonista nel 1953 di un confronto diretto con le Ferrari di Alberto Ascari e le Jaguar C-Type di Stirling Moss, prima che quella del 1953 diventi l'ultima partecipazione ufficiale del marchio a Le Mans.

Il risultato più prestigioso resta però la vittoria assoluta al Rally di Montecarlo del 1952, ottenuta da Sydney Allard su una P1 in coppia con Guy Warburton e il navigatore Tom Lush, davanti a un giovanissimo Stirling Moss al suo debutto nella corsa.

Miglior risultato a Le Mans

3° posto assoluto nel 1950 con la J2

Il declino, l'incendio del 1966 e la rinascita moderna

Nella seconda metà degli anni Cinquanta la mancanza di investimenti in ricerca e sviluppo, unita alla concorrenza di vetture più moderne ed economiche, mette in difficoltà l'azienda, che nel 1957 entra in amministrazione controllata e riduce progressivamente la produzione fino a fermarla di fatto nel 1958. Il capitolo si chiude tragicamente nel 1966, quando Sydney Allard muore e, la stessa notte, un incendio distrugge lo stabilimento di Clapham insieme a gran parte dell'archivio storico del marchio.

Il nome Allard non scompare del tutto: dal 2012 la famiglia Allard rilancia l'azienda, e dal 2018 riprende la costruzione di vetture autentiche, comprese continuation car costruite secondo le specifiche originali degli anni Cinquanta.

Le generazioni della Allard

  • Serie K (K1, K2, K3) - 1946-1954 — La prima gamma prodotta in serie a Clapham, roadster leggeri con motori V8 Ford e, sulla K3, il V8 Hemi Chrysler da 331 cui.
  • Serie J (J1, J2, J2X, JR) - 1946-1956 — La linea più orientata alle corse, con la J2 protagonista del podio a Le Mans 1950 e la JR impegnata contro Ferrari e Jaguar nel 1953.
  • Serie L - 1946-1950 — Una tourer a quattro posti con motori Ford o Mercury, pensata per un uso più familiare rispetto ai roadster della serie J e K.
  • M / M2 Drophead Coupé - 1947-1950 — Cabriolet con carrozzeria interamente in acciaio, orientato a un pubblico più attento al comfort che alle prestazioni pure.
  • Serie P (P1, P2) - 1949-1955 — Berline sportive a due porte; la P1 è la vettura con cui Sydney Allard vince il Rally di Montecarlo 1952.
  • Palm Beach (Mk1, Mk2) - 1952-1958 — Il roadster più compatto della gamma, con motori quattro e sei cilindri Ford e, sulla Mk2, anche il sei cilindri Jaguar da 3,4 litri.
  • Continuation car (J3X, J8R, Palm Beach Mk3) - dal 2018 — La produzione moderna della rilanciata Allard Motor Company, che costruisce vetture nuove secondo le specifiche originali degli anni Cinquanta.

Domande frequenti sulla Allard

Cos'è una Allard e perché è considerata un'auto oldtimer?

Allard è una piccola casa automobilistica britannica attiva principalmente tra il 1946 e il 1958, nota per aver montato grossi motori V8 americani su leggeri telai sportivi inglesi. Essendo vetture immatricolate da decenni, prodotte in pochissimi esemplari e testimoni di una precisa epoca tecnica e sportiva, rientrano pienamente nella definizione di Oldtimer.

Qual è il modello Allard più celebre?

La J2 è probabilmente il modello più noto, grazie al terzo posto assoluto ottenuto alla 24 Ore di Le Mans del 1950, ma la P1 gode di un prestigio altrettanto grande per aver regalato al marchio la vittoria al Rally di Montecarlo 1952.

Quante Allard sono state costruite in totale?

Nel periodo di produzione storica, tra il 1946 e il 1958, l'azienda costruì complessivamente circa 1.900 vetture suddivise tra le varie serie K, J, L, M e P, oltre alla Palm Beach.

L'Allard esiste ancora come azienda?

Sì. Dopo la chiusura della produzione originale alla fine degli anni Cinquanta e la crisi seguita alla morte di Sydney Allard nel 1966, la famiglia Allard ha rilanciato il marchio nel 2012 e dal 2018 costruisce nuove continuation car fedeli alle specifiche originali, tra cui la J3X, la J8R e la Palm Beach Mk3.

Perché l'Allard viene spesso paragonata alla AC Cobra?

Perché applicò per prima, già a fine anni Quaranta, la stessa formula che anni dopo avrebbe reso celebre la Cobra: un motore V8 americano di grande cilindrata installato su un telaio sportivo leggero di costruzione britannica, con un rapporto peso-potenza molto elevato per l'epoca.

Fonti

Allard verificate

Vedi gli annunci Allard

Su Carzaa pubblicano solo concessionari professionali verificati. Confronta Allard nuove e usate e richiedi il report Carfax sui dealer premium.