Dalla concessionaria Ford alle prime Special
Sydney Allard cresce in una famiglia che gestisce a Clapham la concessionaria Ford Adlard Motor, e già negli anni Trenta inizia a costruire Special da competizione partendo da meccanica Ford ed elementi Lincoln. È in questi anni giovanili, tra gare in salita e trial, che matura la formula che renderà celebre il marchio: un telaio leggero abbinato a un motore V8 di grande cilindrata.
Dopo la Seconda guerra mondiale, nel 1946, quell'esperienza si trasforma in una vera casa automobilistica, la Allard Motor Company, con sede prima a Putney e poi nella stessa Clapham dove tutto era iniziato.
Anni di produzione
1946 - 1958 (poi ripresa dal 2018)
La gamma storica: dalla K alla Palm Beach
Tra la fine degli anni Quaranta e gli anni Cinquanta Allard sviluppa diverse famiglie di modelli, tutte accomunate dalla stessa filosofia costruttiva ma pensate per usi differenti:
- Serie K (K1, K2, K3): i roadster essenziali con cui l'azienda avvia la produzione in serie, per un totale di 332 esemplari.
- Serie J (J1, J2, J2X, JR): le vetture da competizione più pure, con la J2 protagonista di oltre 300 gare internazionali.
- Serie L: una tourer a quattro posti pensata per una clientela più familiare, 191 esemplari costruiti.
- M / M2 Drophead Coupé: cabriolet con carrozzeria in acciaio, più orientata al comfort.
- Serie P (P1, P2): berline sportive a due porte, tra cui la P1 che porterà Allard al suo trionfo più celebre.
- Palm Beach: il roadster più compatto ed economico, disponibile anche con il sei cilindri Jaguar da 3,4 litri sulla versione Mk2.
Esemplari totali
Circa 1.900 (periodo 1946-1958)
In pista: Le Mans e il trionfo di Montecarlo
Il momento più alto della storia sportiva Allard arriva nel 1950, quando una J2 guidata dallo stesso Sydney Allard insieme a Tom Cole chiude terza assoluta alla 24 Ore di Le Mans. Negli anni successivi il marchio torna più volte sul circuito francese con la J2X e la JR, quest'ultima protagonista nel 1953 di un confronto diretto con le Ferrari di Alberto Ascari e le Jaguar C-Type di Stirling Moss, prima che quella del 1953 diventi l'ultima partecipazione ufficiale del marchio a Le Mans.
Il risultato più prestigioso resta però la vittoria assoluta al Rally di Montecarlo del 1952, ottenuta da Sydney Allard su una P1 in coppia con Guy Warburton e il navigatore Tom Lush, davanti a un giovanissimo Stirling Moss al suo debutto nella corsa.
Miglior risultato a Le Mans
3° posto assoluto nel 1950 con la J2
Il declino, l'incendio del 1966 e la rinascita moderna
Nella seconda metà degli anni Cinquanta la mancanza di investimenti in ricerca e sviluppo, unita alla concorrenza di vetture più moderne ed economiche, mette in difficoltà l'azienda, che nel 1957 entra in amministrazione controllata e riduce progressivamente la produzione fino a fermarla di fatto nel 1958. Il capitolo si chiude tragicamente nel 1966, quando Sydney Allard muore e, la stessa notte, un incendio distrugge lo stabilimento di Clapham insieme a gran parte dell'archivio storico del marchio.
Il nome Allard non scompare del tutto: dal 2012 la famiglia Allard rilancia l'azienda, e dal 2018 riprende la costruzione di vetture autentiche, comprese continuation car costruite secondo le specifiche originali degli anni Cinquanta.
