Scheda modello

Oldtimer Bugatti

Le Bugatti storiche nate a Molsheim tra il 1909 e gli anni Cinquanta rappresentano uno dei vertici assoluti dell'automobilismo da collezione, un connubio tra ingegneria di corsa e artigianato di lusso oggi conteso dai grandi collezionisti mondiali.

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Perché sì

  • Valore storico e artigianale ineguagliato, frutto della fusione tra ingegneria di corsa e alta manifattura
  • Rarità estrema, con molti modelli prodotti in poche decine o addirittura poche unità
  • Palmares sportivo di primissimo piano, con vittorie alla Targa Florio e alla 24 Ore di Le Mans
  • Solidità dell'investimento nel lungo periodo, sostenuta da una domanda collezionistica sempre superiore all'offerta

Da valutare

  • Costi di acquisto e manutenzione fuori portata per la quasi totalità degli appassionati
  • Reperibilità dei ricambi originali estremamente complicata, con necessità di officine specializzate
  • Guida che richiede competenze specifiche, viste meccaniche, freni e cambi concepiti secondo gli standard degli anni Venti e Trenta
  • Mercato ristretto e poco liquido, con pochissime transazioni pubbliche che rendono le valutazioni difficili da verificare

In sintesi

Fondazione del marchio
1909, a Molsheim, in Alsazia
Fondatore
Ettore Bugatti
Epoca Oldtimer
Dal 1909 ai primi anni Cinquanta
Modelli icona
Type 35, Type 41 Royale, Type 57
Esemplare più raro
Type 41 Royale, 6 unità costruite
Vittorie principali
Targa Florio 1925-1929, 24 Ore di Le Mans 1937 e 1939

Quando si parla di Bugatti in chiave Oldtimer non ci si riferisce a un singolo modello, ma a un'intera epoca dell'automobile: quella inaugurata nel 1909 a Molsheim, in Alsazia, dall'italiano Ettore Bugatti, figlio di un designer di mobili in stile Art Nouveau e discendente di una famiglia di artisti. Sotto la sua guida la piccola manifattura alsaziana divenne in pochi anni sinonimo di eccellenza tecnica e di gusto estetico, capace di costruire allo stesso tempo vetture da competizione imbattibili e automobili di lusso destinate a teste coronate e grandi industriali. Il marchio con il celebre radiatore a ferro di cavallo attraversò l'epoca d'oro dell'automobilismo europeo tra le due guerre, per poi conoscere un progressivo declino dopo la Seconda guerra mondiale e la scomparsa di Ettore Bugatti nel 1947. Le vetture prodotte in quei decenni, spesso in serie limitatissime, sono oggi tra gli esemplari più ricercati in assoluto dal collezionismo internazionale, testimonianza di una cultura tecnica e artigianale che ha pochi eguali nella storia dell'auto.

Ettore Bugatti e la nascita di un'officina diventata leggenda

La storia comincia nel 1909, quando Ettore Bugatti fonda a Molsheim, allora territorio tedesco e oggi in Francia, la sua manifattura di automobili. Il primo modello a portare la firma del marchio è la Type 13, una vettura leggera che già mostra i tratti distintivi che accompagneranno la casa per decenni: il radiatore a ferro di cavallo, la cura maniacale per i dettagli meccanici e un'attenzione al design che va oltre la semplice funzione.

Bugatti non è soltanto un costruttore di automobili: è un ingegnere prolifico, autore di centinaia di brevetti, che applica alle sue vetture soluzioni tecniche all'avanguardia in fatto di leggerezza e aerodinamica, temi ancora poco esplorati dal resto dell'industria dell'epoca.

Fondazione del marchio

1909, a Molsheim, in Alsazia

La Type 35, l'auto da corsa più vincente di sempre

Prodotta tra il 1924 e il 1931 in diverse varianti (35, 35A, 35B, 35C, 35T), la Type 35 resta ancora oggi uno dei simboli assoluti dell'automobilismo sportivo. Il motore otto cilindri in linea, inizialmente da 1.991 cc, arrivava a erogare fino a 140 CV nella versione sovralimentata 35B, con punte di velocità superiori ai 215 km/h.

  • Cinque vittorie consecutive alla Targa Florio, dal 1925 al 1929
  • Successi multipli al Gran Premio di Francia e al Gran Premio di Monaco
  • Oltre 2.000 vittorie complessive in una carriera agonistica lunga quasi un decennio

Numeri che ne fanno, a detta di molti storici dell'automobile, la vettura da competizione più vincente mai costruita.

Epoca Oldtimer

Dal 1909 ai primi anni Cinquanta

Il lusso senza compromessi: dalla Royale alla Type 57 Atlantic

All'estremo opposto rispetto alle vetture da corsa si colloca la Type 41 Royale, prodotta tra il 1929 e il 1933 in appena sei esemplari. Pensata per teste coronate e grandi industriali, montava un otto cilindri da 12.763 cc capace di oltre 280 CV, in una carrozzeria lunga quasi sei metri e con un peso superiore ai tre quintali. Sul cofano, una statuetta a forma di elefante danzante, scolpita dal fratello di Ettore, Rembrandt Bugatti.

Pochi anni dopo, tra il 1934 e il 1939, la casa alsaziana presenta la Type 57, prodotta in circa 740 esemplari nelle varianti Ventoux, Galibier, Stelvio, Atalante e Aravis. La versione più celebre è però la Type 57SC Atlantic, una coupé disegnata da Jean Bugatti e realizzata in soli quattro esemplari, riconoscibile per la caratteristica cucitura centrale rialzata lungo tutta la carrozzeria, nata da un'esigenza costruttiva legata alla lega leggera utilizzata per la scocca.

Vittorie principali

Targa Florio 1925-1929, 24 Ore di Le Mans 1937 e 1939

Le vittorie che hanno scritto la storia dello sport

Oltre ai successi della Type 35, la Type 57 nella versione da competizione 57G, soprannominata "Tank" per la sua carrozzeria aerodinamica, conquistò due edizioni della 24 Ore di Le Mans, nel 1937 e nel 1939. Proprio mentre collaudava l'evoluzione di quella vettura, nell'agosto del 1939, Jean Bugatti perse la vita in un incidente vicino a Molsheim: un lutto che, insieme allo scoppio della guerra, segnò l'inizio del declino della casa automobilistica sotto la guida del padre Ettore.

Perché una Bugatti d'epoca è oggi un oggetto da collezione

Dopo la Seconda guerra mondiale la produzione automobilistica di Molsheim si ridusse progressivamente, fino a interrompersi negli anni Cinquanta. Sono proprio le vetture nate in quel primo, irripetibile mezzo secolo di storia a costituire oggi il cuore del collezionismo Bugatti: esemplari rari, spesso unici, il cui valore combina la scarsità produttiva, il prestigio sportivo e la qualità costruttiva artigianale.

Sul mercato specializzato circolano oggi poche decine di esemplari di alta qualità, e le quotazioni delle vetture più celebri, quando compaiono alle grandi aste internazionali, possono raggiungere cifre a più zeri, confermando le Bugatti d'anteguerra tra le automobili da collezione più ambite al mondo.

Le generazioni della Bugatti

29anni di storia

1910—19144 anni

Type 13 - Le origini

Il primo modello della casa, leggero e agile, introduce il radiatore a ferro di cavallo e getta le basi dello stile Bugatti.

1924—19317 anni

Type 35, 37 e 39 - L'era delle corse

Famiglia di vetture da competizione con motori a quattro e otto cilindri, tra i 100 e i 140 CV, protagoniste di oltre duemila vittorie tra cui cinque Targa Florio consecutive.

1929—19334 anni

Type 41 Royale - Il vertice del lusso

Sei esemplari costruiti su commissione per una clientela di altissimo livello, con motore 12,7 litri e carrozzeria di quasi sei metri di lunghezza.

1934—19395 anni

Type 57 - L'apice stilistico e sportivo

Circa 740 esemplari tra berline, coupé e cabriolet, incluso il celebre Atlantic in quattro unità e la variante da corsa vincitrice a Le Mans nel 1937 e nel 1939.

Domande frequenti sulla Bugatti

Cosa si intende esattamente per "Bugatti Oldtimer"?

Con questa espressione si indicano le vetture Bugatti costruite nella prima epoca della casa, dalla fondazione nel 1909 fino agli anni immediatamente successivi alla Seconda guerra mondiale, oggi riconosciute come veicoli storici da collezione.

Quali sono i modelli Bugatti d'epoca più ricercati dai collezionisti?

I più ambiti restano la Type 35 per il palmares sportivo, la Type 41 Royale per l'estrema rarità e la Type 57, in particolare nella variante Atlantic, per il design e la raffinatezza costruttiva.

Quanto vale oggi una Bugatti d'epoca?

Le quotazioni variano moltissimo in base a modello, storia dell'esemplare e stato di conservazione: gli esemplari più iconici, quando vengono battuti nelle grandi aste internazionali, possono raggiungere valori di diversi milioni di dollari.

Quando ha smesso di produrre automobili la Bugatti storica?

La produzione originaria si ridusse progressivamente dopo la Seconda guerra mondiale e dopo la morte di Ettore Bugatti nel 1947, fino a interrompersi negli anni Cinquanta, prima delle successive rinascite del marchio avvenute in epoche più recenti.

Perché la Bugatti Type 35 viene considerata così importante nella storia dell'auto?

Perché con oltre duemila vittorie in gara nell'arco di circa un decennio è tra le vetture da competizione più vincenti mai realizzate, e ha contribuito a definire il DNA sportivo del marchio.

Fonti

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