Scheda modello

Oldtimer Cord

Cord è il marchio automobilistico statunitense che negli anni Trenta ruppe gli schemi con la trazione anteriore di serie e uno stile senza tempo, diventando oggi uno dei nomi più ricercati dal collezionismo Oldtimer.

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Perché sì

  • Prima casa americana a portare in serie la trazione anteriore
  • Design rivoluzionario, con i fari a scomparsa del 810/812 anticipatori di decenni
  • Baricentro basso e assetto equilibrato, qualità dinamiche avanzate per l'epoca
  • Rarità assoluta e forte riconoscibilità che ne fanno un pezzo pregiato del collezionismo

Da valutare

  • Affidabilità cronicamente incerta: surriscaldamento, cambio rumoroso e infiltrazioni d'acqua
  • Vita commerciale interrotta bruscamente dal fallimento della casa madre nel 1937
  • Ricambi originali oggi rarissimi e costosi da reperire
  • Meccanica d'epoca che richiede manutenzione specialistica e costante

In sintesi

Segmento
Berline e cabriolet di lusso
Carrozzerie
Berlina, phaeton, cabriolet, Sportsman, brougham
Anni di produzione
1929-1932 e 1936-1937
Motore
8 cilindri in linea Lycoming (L-29); V8 Lycoming (810/812)
Potenza
Da 125 CV (L-29 e 810) a 170 CV (812 sovralimentato)
Produzione totale
Circa 5.010 L-29 e circa 3.000 esemplari 810/812
Casa madre
Auburn Automobile Company / Cord Corporation

Dietro il nome Cord c'è la storia di un solo uomo, Errett Lobban Cord, un ex meccanico e pilota che nel 1924 prese il controllo della Auburn Automobile Company di Auburn, in Indiana, e la trasformò in un impero che includeva anche i motori Lycoming, gli aerei Stinson e in seguito la Duesenberg. Il marchio che porta il suo nome nacque alla fine del 1929 con l'obiettivo dichiarato di portare sul mercato di massa una tecnologia fino ad allora sperimentale, la trazione anteriore, unita a uno stile audace capace di distinguere le sue vetture da qualsiasi concorrente. In appena otto anni di vita, divisi in due brevi ma intensissime stagioni produttive, la Cord riuscì a lasciare un segno tecnico e stilistico che il mercato tradizionale non aveva ancora colto, prima di essere travolta dalla crisi economica e dai propri stessi problemi di affidabilità.

La visione di Errett Lobban Cord

Errett Lobban Cord non era un ingegnere ma un venditore geniale, capace di rilanciare in pochi mesi le sorti della Auburn Automobile Company rilevandone il controllo nel 1925. Da presidente costruì attorno a sé un gruppo industriale verticale, la Cord Corporation, che comprendeva i motori aeronautici Lycoming e la compagnia aerea Stinson, oltre all'automobile che avrebbe portato il suo nome.

  • La sua idea era offrire tecnologie sperimentali, come la trazione anteriore, a un pubblico più ampio rispetto ai soli prototipi da salone.
  • Pochi anni dopo il lancio della Cord, lo stesso Cord acquisì anche la Duesenberg, portando nel gruppo un altro marchio simbolo del lusso americano.

Potenza

Da 125 CV (L-29 e 810) a 170 CV (812 sovralimentato)

Cord L-29: la trazione anteriore arriva in America

Presentata alla fine del 1929, la Cord L-29 fu la prima vettura a trazione anteriore offerta al pubblico americano su scala industriale, anticipando di poco la sfortunata Ruxton. Il progetto, firmato dall'ingegnere Cornelius Van Ranst, sfruttava giunti omocinetici e un layout che permetteva un baricentro molto basso rispetto alle berline coeve a trazione posteriore.

Sotto il cofano lavorava un otto cilindri in linea Lycoming da 4.934 cm³ e 125 CV, abbinato a un cambio manuale a tre rapporti e freni idraulici Lockheed sulle quattro ruote, soluzioni ancora poco comuni per l'epoca. Lo stile, firmato da Alan H. Leamy, si riconosceva per la calandra a V resa necessaria dal differenziale montato in posizione bassa.

Anni di produzione

1929-1932 e 1936-1937

Cord 810/812: il "coffin nose" che stupì il mercato

Dopo una pausa produttiva, il marchio tornò nel 1936 con il modello 810, disegnato da Gordon M. Buehrig insieme a un giovane Vince Gardner. La carrozzeria abbandonava radiatore e predellini tradizionali in favore di un frontale a listelli orizzontali che le valse il soprannome di "coffin nose", muso a bara, e introduceva per prima al mondo i fari a scomparsa su un'auto di serie, una soluzione che sarebbe tornata di moda solo negli anni Sessanta.

Il V8 Lycoming da 4.730 cm³ erogava 125 CV nella versione 810, saliti a 170 CV nella 812 sovralimentata del 1937, riconoscibile dai tubi di scarico cromati a vista sui fianchi del cofano. Nonostante l'enorme successo di pubblico al Salone di New York del 1935, le vendite calarono rapidamente per problemi di affidabilità come il vapor lock e le perdite di carburante.

Il declino e l'eredità del marchio

La combinazione di problemi tecnici, rete commerciale in contrazione e difficoltà finanziarie legate alla Grande Depressione portò Errett Lobban Cord a cedere le proprie quote nell'agosto 1937: pochi mesi dopo, a dicembre, i marchi Cord, Auburn e Duesenberg cessarono definitivamente la produzione.

Nonostante la vita brevissima, la Cord ha lasciato un'eredità tecnica di rilievo, tanto da essere ricordata ancora oggi come una delle vetture americane più innovative del proprio tempo e da comparire in opere letterarie e cinematografiche come "Vivi e lascia morire" di Ian Fleming.

Le generazioni della Cord

8anni di storia

1929—19323 anni

Cord L-29

Prima serie del marchio, con circa 5.010 esemplari costruiti. Introdusse la trazione anteriore in America grazie all'otto cilindri Lycoming da 125 CV, ai giunti omocinetici e a un assetto ribassato firmato dall'ingegnere Cornelius Van Ranst, con carrozzeria disegnata da Alan H. Leamy.

1936—19371 anno

Cord 810

Ritorno del marchio dopo alcuni anni di stop, con carrozzeria disegnata da Gordon M. Buehrig, fari a scomparsa e frontale a listelli orizzontali. Motore V8 Lycoming da 125 CV, tra cui circa 205 esemplari in versione Cabriolet a due posti.

Domande frequenti sulla Cord

Perché la Cord è considerata una vettura pionieristica?

Perché fu la prima casa americana a portare sul mercato di serie la trazione anteriore, prima con la L-29 nel 1929 e poi con la 810/812 nel 1936, in un'epoca in cui questa soluzione era ancora sperimentale.

Cosa significa il soprannome "coffin nose" dato al Cord 810/812?

È il nomignolo, muso a bara, dato al frontale del modello 810/812 per la sua calandra sostituita da listelli orizzontali, una scelta stilistica radicale firmata da Gordon M. Buehrig che rompeva con le convenzioni dell'epoca.

Quante Cord sono state prodotte in totale?

Complessivamente furono costruiti circa 5.010 esemplari della L-29 tra il 1929 e il 1932, a cui si aggiungono circa 3.000 unità dei modelli 810 e 812 realizzati tra il 1936 e il 1937.

Perché la produzione della Cord si è fermata così presto?

La combinazione di problemi di affidabilità dei modelli 810/812, il calo delle vendite legato alla Grande Depressione e le difficoltà finanziarie del gruppo guidato da Errett Lobban Cord portarono alla chiusura definitiva del marchio nel dicembre 1937.

Quanto vale oggi una Cord d'epoca sul mercato del collezionismo?

Le quotazioni variano molto in base a stato di conservazione e allestimento: gli esemplari 810 e 812 passati recentemente in asta hanno raggiunto anche diverse centinaia di migliaia di dollari per le versioni cabriolet più rare e meglio conservate.

Fonti

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