Scheda modello

Oldtimer Karmann Ghia

Coupé e cabriolet 2+2 nata dall'incontro tra la meccanica del Maggiolino e la mano italiana della Carrozzeria Ghia, costruita a mano dal carrozziere tedesco Karmann tra il 1955 e la metà degli anni Settanta.

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Perché sì

  • Meccanica derivata dal Maggiolino, semplice da mantenere e con ricambi ancora reperibili
  • Linea disegnata in Italia, riconoscibile ed elegante rispetto alle altre Volkswagen dell'epoca
  • Buona diffusione internazionale, che oggi facilita la ricerca di esemplari e documentazione
  • Quotazioni da collezione in crescita costante negli ultimi anni

Da valutare

  • La ruggine è il problema principale: va controllata su fondi, passaruota, punti di saldatura e cornici dei finestrini
  • Prestazioni modeste anche per gli standard dell'epoca, con motori pensati più per l'affidabilità che per la velocità
  • Il prezzo delle prime serie 1200 e 1300 ben conservate è ormai elevato rispetto ai modelli più recenti
  • Trovare esemplari mai restaurati e ancora originali è diventato raro

In sintesi

Segmento
Coupé e cabriolet 2+2 da collezione
Anni di produzione
1955-1974 (Type 14), 1961-1969 (Type 34), 1972-1975 (Type 145 TC brasiliana)
Paese di origine
Germania (design italiano Carrozzeria Ghia)
Costruttore carrozzeria
Karmann, Osnabrück
Motore
4 cilindri boxer raffreddato ad aria, posteriore
Cilindrata
Da 1.192 cc a 1.584 cc
Potenza
Da 30 CV a circa 54 CV a seconda dell'annata
Esemplari Type 14
Oltre 445.000 tra coupé e cabriolet

Nel dopoguerra Volkswagen aveva bisogno di un modello capace di aggiungere fascino al catalogo senza stravolgere l'affidabilità e i costi contenuti del Maggiolino. La soluzione arrivò dall'Italia: la Carrozzeria Ghia di Torino disegnò una linea sinuosa ispirata alle concept car americane dell'epoca, mentre il carrozziere tedesco Karmann si occupò della realizzazione artigianale della scocca. Il risultato, presentato al Salone di Francoforte nel 1955, fu un'auto che univa l'anima popolare della Volkswagen a un abito su misura da gran turismo in miniatura, diventando in breve tempo uno dei modelli più amati e replicati della casa di Wolfsburg.

Il progetto: meccanica tedesca, disegno italiano

La Karmann Ghia nacque da un'idea semplice: dare al Maggiolino un vestito più elegante senza intaccarne l'affidabilità meccanica. Il disegno della carrozzeria fu curato dalla Carrozzeria Ghia di Torino, con un contributo di stile riconducibile a figure come Luigi Segre e Mario Boano, mentre la realizzazione pratica venne affidata al carrozziere tedesco Karmann, specializzato nella lavorazione artigianale della lamiera.

  • Debutto della coupé al Salone di Francoforte del 1955
  • Cabriolet introdotta nell'autunno del 1957
  • Pianale e meccanica derivati direttamente dal Maggiolino

Cilindrata

Da 1.192 cc a 1.584 cc

Le generazioni: Type 14, Type 34 e la variante brasiliana

Nel corso della sua vita commerciale la Karmann Ghia si è sviluppata in più varianti, distinte soprattutto dal pianale utilizzato e dallo stile della carrozzeria.

  • Type 14: la versione originale su base Maggiolino, prodotta dal 1955 al 1974 e venduta anche negli Stati Uniti
  • Type 34: presentata nel 1961, utilizza il pianale e la meccanica della Volkswagen Type 3, con una linea più squadrata e moderna e, dal 1962, disponibile con un raro tettuccio in acciaio ad azionamento elettrico
  • Type 145 TC: variante prodotta esclusivamente in Brasile tra il 1972 e il 1975, mai esportata sugli altri mercati

Potenza

Da 30 CV a circa 54 CV a seconda dell'annata

Motori e meccanica

Tutte le versioni montano il classico quattro cilindri boxer raffreddato ad aria montato in posizione posteriore, con trasmissione al retrotreno. Le prime coupé del 1955 disponevano di un 1.200 cc da 30 CV, sostituito nel tempo da unità più generose fino al 1.584 cc capace di superare i 50 CV nelle ultime serie prodotte a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta. Nel 1961 fu introdotto anche il cambio semiautomatico Saxomat come opzione.

Il Type 34 impiegava invece il motore da 1.500 cc derivato dalla Type 3, con una messa a punto pensata per renderlo tra i più veloci in gamma Volkswagen dell'epoca.

Anni di produzione

1955-1974 (Type 14), 1961-1969 (Type 34), 1972-1975 (Type 145 TC brasiliana)

Il mercato del collezionismo oggi

Grazie alla combinazione di meccanica semplice e linea distintiva, la Karmann Ghia è oggi una delle Volkswagen d'epoca più ricercate dai collezionisti. Le prime serie 1200 e 1300 in buone condizioni raggiungono le quotazioni più alte, mentre le ultime versioni 1500 e 1600 prodotte nei primi anni Settanta restano generalmente più accessibili. Il nemico numero uno resta la corrosione: prima di ogni acquisto vanno controllati con attenzione i fondi, i passaruota, i punti di saldatura e le cornici dei finestrini.

Le generazioni della Karmann Ghia

20anni di storia

1955—197419 anni

Type 14

Versione originale su base Maggiolino, disponibile in coupé e cabriolet, con motori da 1.192 a 1.584 cc e potenze comprese tra 30 e circa 54 CV.

1961—19698 anni

Type 34

Variante su pianale Type 3 con carrozzeria più squadrata e moderna, motore da 1.500 cc e, dal 1962, tettuccio elettrico in acciaio come optional.

1972—19753 anni

Type 145 TC

Edizione realizzata e venduta esclusivamente in Brasile, mai esportata negli altri mercati, con motore da 1.584 cc.

Domande frequenti sulla Karmann Ghia

Perché si chiama Karmann Ghia?

Il nome unisce i due protagonisti del progetto: la Carrozzeria Ghia di Torino, autrice del disegno della carrozzeria, e il carrozziere tedesco Karmann di Osnabrück, che si occupava della costruzione artigianale delle scocche.

Quanti esemplari di Karmann Ghia sono stati prodotti?

Il Type 14, tra coupé e cabriolet, ha superato le 445.000 unità complessive; il Type 34 si è fermato attorno alle 42.500 unità, mentre la variante brasiliana Type 145 TC ne conta circa 18.000.

Che differenza c'è tra Type 14 e Type 34?

Il Type 14 è la versione originale su base Maggiolino, più compatta e diffusa anche fuori dalla Germania; il Type 34, arrivato nel 1961, utilizza invece il pianale e la meccanica della Type 3, con una carrozzeria più squadrata e un motore da 1.500 cc.

Qual è il difetto più comune da controllare su una Karmann Ghia?

La corrosione è il problema principale: è consigliabile ispezionare con cura i fondi, i passaruota, i punti di saldatura e le cornici dei finestrini prima di qualsiasi acquisto.

La Karmann Ghia è un'auto sportiva?

Nonostante la linea filante, non è stata progettata per le prestazioni pure: la meccanica derivata dal Maggiolino privilegia affidabilità e facilità di manutenzione rispetto alla velocità.

Fonti

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