Perché nasce Edsel
Alla metà degli anni '50 Ford osservava con preoccupazione la crescita delle divisioni intermedie di Chrysler e General Motors, capaci di intercettare i clienti disposti a spendere qualcosa in più rispetto a una Ford ma non ancora pronti per una Lincoln. Per colmare questo vuoto, il gruppo di Detroit decise di creare un marchio interamente nuovo, con una propria rete di concessionarie.
- Il nome Edsel fu scelto in onore di Edsel Ford, figlio di Henry Ford e presidente della casa automobilistica dal 1919 al 1943
- Per la scelta del nome vennero vagliate migliaia di proposte, comprese alcune curiose suggerite dalla poetessa Marianne Moore
- Il debutto ufficiale avvenne il 4 settembre 1957, preceduto da una campagna pubblicitaria imponente
Anni di produzione
1957-1960 (anni modello 1958, 1959, 1960)
La gamma e le motorizzazioni
Nel primo anno di commercializzazione, il 1958, la gamma Edsel comprendeva quattro linee di berline: Ranger e Pacer, più economiche e costruite sul pianale Ford da 118 pollici di passo, e Corsair e Citation, posizionate ai vertici della gamma sul più lungo pianale Mercury da 124 pollici. Completavano l'offerta le station wagon Roundup, Villager e Bermuda.
- Sui modelli entry level erano disponibili un sei cilindri da 3.7 litri e V8 Ford Y-block da 4.8 litri
- Sui modelli di fascia alta debuttava un V8 MEL da 6.7 litri, il più potente della gamma
- Tra le dotazioni spiccava il Teletouch, un cambio automatico comandato da pulsanti al centro del volante
Nel 1959 la gamma fu drasticamente ridotta a due sole linee, Ranger e Corsair, mentre per il 1960, ultimo anno di vita del marchio, rimasero in listino solo Ranger e Villager, con appena 2.848 esemplari costruiti.
Il flop commerciale e le sue cause
Nonostante il lancio in grande stile, l'Edsel non riuscì mai a conquistare gli automobilisti americani. Le vendite, già inferiori alle attese nel 1958 con circa 63.000 unità, crollarono a poco più di 44.000 nel 1959 fino ad arrestarsi quasi del tutto nel 1960.
- La recessione economica del 1957-58 spinse i clienti verso auto più economiche e efficienti, proprio mentre Edsel si proponeva come marchio di fascia superiore
- La calandra verticale anteriore, soprannominata con ironia "horsecollar", divenne bersaglio di scherno diffuso
- L'assemblaggio sulle stesse linee produttive di Ford e Mercury generò problemi di qualità e affidabilità percepita
- Il prezzo si sovrapponeva a quello della Mercury, generando confusione sul reale posizionamento del marchio
Il 19 novembre 1959 Ford annunciò la chiusura definitiva del progetto Edsel, dopo perdite stimate in oltre 250 milioni di dollari dell'epoca.
Edsel oggi: un'icona da collezione
Proprio la sua storia travagliata e la produzione limitata hanno trasformato l'Edsel in un oggetto di culto per i collezionisti di auto d'epoca. Le versioni Corsair e Citation, prodotte in numeri già contenuti nel 1958 e nel 1959, sono oggi tra le più ricercate, mentre gli esemplari 1960 risultano rarissimi.
- Le quotazioni sul mercato del collezionismo variano molto in base a stato di conservazione, carrozzeria e originalità del cambio Teletouch
- Il reperimento di ricambi originali resta una delle sfide principali per chi possiede o restaura un'Edsel
- Il marchio è oggi studiato nelle scuole di business come caso emblematico di insuccesso di marketing e di prodotto
