Scheda modello

Oldtimer Ligier

Prima di diventare sinonimo di microcar, Ligier fu una piccola casa francese di coupé sportivi a motore centrale, nata dalla passione per le corse di Guy Ligier e oggi ambita dai collezionisti di auto d'epoca.

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Perché sì

  • Motore Maserati C114 dalla nobile origine (lo stesso della Citroën SM), raro da trovare su una vettura di dimensioni così compatte
  • Design firmato Pietro Frua, con linee filanti e un layout a motore centrale-posteriore inconsueto per una piccola casa indipendente
  • Telaio a sandwich in poliuretano e acciaio, soluzione costruttiva avanzata per l'epoca e concettualmente vicina a quella della Lotus Europa
  • Pedigree sportivo autentico, con partecipazioni alla 24 Ore di Le Mans e al Tour de France Automobile
  • Estrema rarità: la produzione complessiva della JS2 non ha superato le poche centinaia di esemplari, un fattore che oggi la rende molto ambita dai collezionisti

Da valutare

  • Produzione interrotta bruscamente nel 1975 a causa della crisi petrolifera e dell'amministrazione controllata di Maserati, con conseguente scarsità di ricambi originali
  • Meccanica Maserati complessa e costosa da mantenere, tipica dei motori italiani di alta gamma dell'epoca
  • Numeri di produzione molto bassi che rendono difficile reperire un esemplare integro e con storia documentata
  • Essendo un'auto costruita da una casa artigianale di piccola scala, la qualità costruttiva non raggiungeva gli standard dei grandi marchi generalisti coevi

In sintesi

Segmento
Coupé sportiva Gran Turismo
Carrozzeria
Coupé 2 porte, motore centrale-posteriore
Anni di produzione
1969-1975 (JS1 1969-1970, JS2 1971-1975)
Motore
V6 Ford 2.6L (prototipo JS1/JS2), poi Maserati C114 2,7L e 2,9L; versioni corsa con Cosworth DFV V8
Potenza
170-195 CV nelle versioni stradali con motore Maserati
Peso
980-1.030 kg
Designer
Pietro Frua
Sede produttiva
Abrest, Francia
Esemplari prodotti (JS2)
Circa 250 unità complessive

Ligier nasce nel 1968 ad Abrest, in Francia, per volontà di Guy Ligier, ex rugbista e pilota che decide di costruire auto proprie dopo la morte in pista dell'amico e socio Jo Schlesser. La sigla JS, che accompagnerà ogni modello della casa, è un omaggio a quella amicizia. Il primo frutto di questo progetto è la JS1 del 1969, una vettura sport-racing costruita in appena tre esemplari, seguita nel 1971 dalla JS2, coupé a motore centrale disegnato da Pietro Frua e mosso dal V6 Maserati montato anche sulla Citroën SM. Le due vetture raccontano gli anni in cui Ligier tentò la strada della gran turismo artigianale, prima che la crisi petrolifera del 1973 e il dissesto di Maserati chiudessero quella parentesi e spingessero l'azienda verso la Formula 1 e, più tardi, verso le microcar che ne hanno segnato il destino successivo.

La JS1, il primo passo di Guy Ligier

La Ligier JS1 debutta nel 1969 come vettura sport-racing a passo corto, pensata più per la pista che per la strada. Ne vengono costruiti solamente tre esemplari, equipaggiati inizialmente con un motore Cosworth FVA 1.598 cc da 220 CV, poi sostituito da un FVC 1.790 cc da circa 240 CV.

  • Progetto tecnico curato da Michel Têtu
  • Carrozzeria disegnata da Pietro Frua
  • Telaio realizzato con una struttura a sandwich in alluminio e poliuretano

Nonostante la produzione limitatissima, la JS1 pone le basi del linguaggio stilistico e ingegneristico che Ligier porterà avanti con il modello successivo.

Potenza

170-195 CV nelle versioni stradali con motore Maserati

JS2: il cuore Maserati sotto la carrozzeria Frua

Presentata al Salone di Parigi del 1970, la JS2 avrebbe dovuto montare un V6 Ford 2,6 litri, ma il rifiuto della casa americana di fornire i motori spinge Guy Ligier a rivolgersi a Citroën, che mette a disposizione il V6 Maserati C114 impiegato anche sulla SM.

  • Prima serie (1971-1972): 2.675 cc, 170 CV
  • Seconda serie (1973-1975): 2.965 cc, 195 CV
  • Ultime versioni da competizione con motore Cosworth DFV V8

La produzione, tutta artigianale, procede a ritmi ridotti: 48 unità nel 1972, 80 nel 1973, 114 nel 1974 e appena 7 nel 1975, anno in cui l'amministrazione controllata di Maserati e la crisi petrolifera pongono fine al progetto.

Anni di produzione

1969-1975 (JS1 1969-1970, JS2 1971-1975)

Le corse: dalla 24 Ore di Le Mans al Tour de France

La JS2 non è solo una gran turismo da strada: partecipa più volte alla 24 Ore di Le Mans e al Tour de France Automobile, ottenendo buoni risultati nonostante i mezzi limitati del team.

  • 1972: ritiri a Le Mans per problemi meccanici, ma vittoria in una prova su strada a Bayonne
  • 1973: la JS3 diventa la prima vettura a correre la 24 Ore di Le Mans con motore Cosworth DFV
  • 1974: doppietta al Tour de France Automobile
  • 1975: secondo posto assoluto a Le Mans con una JS2 spinta dal Cosworth DFV V8, il miglior risultato mai ottenuto dal modello

Proprio questo risultato del 1975 sarebbe stato celebrato oltre quarant'anni dopo dalla Ligier JS2 R, vettura da pista realizzata nel 2018 per i cinquant'anni del marchio con livrea ispirata a quella gara.

Dalla crisi petrolifera alla Formula 1, fino alle microcar

Con la fine della JS2 e il fallimento del progetto gran turismo, Guy Ligier sposta l'attenzione sulla Formula 1, dove la scuderia Ligier correrà dal 1976 al 1996 collezionando nove vittorie. In parallelo, già a partire dal 1980 con la JS4, l'azienda intraprende la strada delle microcar prive di patente, un settore che diventerà il core business del marchio negli anni successivi, fino all'acquisizione della divisione Microcar nel 2008.

È proprio questa doppia identità, sportiva prima e utilitaria poi, a rendere le prime Ligier un caso particolare nel collezionismo: vetture di nicchia, costruite in pochissimi esemplari, che oggi rientrano a pieno titolo tra gli Oldtimer più originali del panorama francese.

Le generazioni della Ligier

6anni di storia

1969—19701 anno

Ligier JS1

Vettura sport-racing costruita in soli tre esemplari, con motore Cosworth e carrozzeria firmata Pietro Frua su disegno tecnico di Michel Têtu. Rappresenta il debutto assoluto del marchio.

1971—19721 anno

Ligier JS2 prima serie

Coupé stradale a motore centrale con V6 Maserati C114 da 2.675 cc e 170 CV, derivato dalla Citroën SM. Prodotta in 48 esemplari nel primo anno pieno di produzione.

1973—19752 anni

Ligier JS2 seconda serie

Versione con motore Maserati C114 portato a 2.965 cc e 195 CV. Le ultime unità del 1975, appena 7, ricevettero il motore da competizione Cosworth DFV V8 e ottennero il secondo posto assoluto alla 24 Ore di Le Mans.

Domande frequenti sulla Ligier

La Ligier JS2 è la stessa cosa delle attuali microcar Ligier?

No. La JS2 è una coupé sportiva a motore centrale prodotta tra il 1971 e il 1975, mentre le Ligier oggi conosciute come microcar (prive di patente) sono nate a partire dal 1980 con la JS4 e rappresentano un business completamente diverso, sviluppato dallo stesso marchio in anni successivi.

Che motore montava la Ligier JS2?

Dopo un prototipo con V6 Ford, la JS2 di serie ha utilizzato il V6 Maserati C114, lo stesso motore impiegato sulla Citroën SM, in due cilindrate: 2.675 cc da 170 CV e, dal 1973, 2.965 cc da 195 CV. Gli ultimi esemplari da competizione del 1975 montarono invece il V8 Cosworth DFV.

Quanti esemplari di Ligier JS2 sono stati prodotti?

La produzione complessiva si aggira attorno alle 250 unità, distribuite tra il 1972 (48 esemplari), il 1973 (80), il 1974 (114) e il 1975, anno in cui la produzione si fermò dopo appena 7 unità della seconda serie.

Perché la produzione della JS2 si è interrotta nel 1975?

Concorsero due fattori: la crisi petrolifera del 1973, che colpì duramente la domanda di gran turismo dai consumi elevati, e l'amministrazione controllata in cui entrò Maserati, fornitore del motore, che rese impossibile proseguire l'approvvigionamento dei propulsori.

Chi ha disegnato la carrozzeria della Ligier JS2?

Il designer italiano Pietro Frua, lo stesso che aveva firmato anche la JS1. Guy Ligier seguì personalmente lo sviluppo dello stile, chiedendo una vettura non eccessivamente larga e con un baricentro molto basso.

Fonti

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