Dalle biciclette alle prime vetture
La storia di Belsize comincia in realtà con un altro nome. Marshall and Company venne costituita a Manchester nel 1896 e già l'anno successivo mise su strada quella che viene considerata la prima automobile realizzata in città. Le vetture, fortemente ispirate alla francese Hurtu (a sua volta derivata dalla Benz), vennero inizialmente vendute con il marchio Marshall.
Il nome Belsize comparve solo nel 1901, preso in prestito dagli omonimi stabilimenti di Clayton dove fino a pochi anni prima la Manchester Cycle Manufacturing Co produceva biciclette. Fu proprio in quello stesso stabilimento che nacque la prima vettura a portare ufficialmente il nome Belsize, una quattro posti con motore bicilindrico Buchet.
Motorizzazioni
Da bicilindrico 1,7 litri a sei cilindri fino a 11,7 litri
La crescita e la trasformazione societaria
Il successo commerciale spinse l'azienda a cercare nuovi capitali: nel 1903 la ragione sociale cambiò in Belsize Motor and Engineering Company, per poi semplificarsi nel 1906 in Belsize Motor Company Ltd, dopo un ulteriore aumento di capitale.
Fu il decennio più prospero per il marchio. Entro il 1911 lo stabilimento si estendeva su oltre 7 acri e dava lavoro a più di 1.200 persone nei periodi di maggiore attività, arrivando a impiegarne 1.500 alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, quando la produzione toccava punte di 50 veicoli a settimana.
Anni di attività
1901-1925
Una gamma ampia: dalle vetturette ai camion
Belsize non si limitò alle automobili di rappresentanza. Il catalogo comprendeva vetturette leggere come la 10/12 e la 14/16, berline più impegnative a sei cilindri come la 18/24 e la 24/30, oltre a un'ammiraglia da 60 hp con motore di quasi 11,7 litri.
- Taxi motorizzati per il trasporto pubblico urbano
- Autocarri leggeri e pesanti, fino a 3 tonnellate di portata
- Autopompe e mezzi speciali per i vigili del fuoco
Questa diversificazione permise all'azienda di attraversare con relativa solidità gli anni precedenti al conflitto mondiale, ma si rivelò anche una fonte di complessità gestionale quando il mercato cambiò rapidamente dopo il 1918.
Origine societaria
Marshall and Company (1896)
Il dopoguerra, il motore Bradshaw e la fine
Nel primo dopoguerra Belsize provò a rilanciarsi con la 15 hp, una quattro cilindri da 2.799 cc con cambio a quattro rapporti, entrambi di progettazione interna: nel 1923 la cilindrata salì a 3.100 cc con la denominazione 15/20.
Meno fortunata fu la scelta di affidarsi, per la piccola 9 hp, a un motore bicilindrico a V disegnato da Granville Bradshaw, con un raffreddamento ibrido ad aria e olio che si dimostrò poco affidabile e minò la fiducia dei clienti.
L'ultimo tentativo fu la 14/30, una sei cilindri da 1.696 cc con distribuzione a valvole in testa, freni sulle quattro ruote e cambio a quattro marce, ma il prezzo elevato, compreso tra 415 e 650 sterline, la rendeva poco competitiva. La società, già in amministrazione controllata dal 1923, cessò definitivamente l'attività nella seconda parte del 1925.
