Dalle munizioni alle due ruote: la nascita di un colosso
Zündapp nacque a Norimberga nel 1917 come Zünder-Apparatebau-Gesellschaft, fondata da Fritz Ludwig Neumeyer insieme a Friedrich Krupp AG e Gebr. Thiel GmbH per produrre apparecchi di innesco bellici. Terminata la guerra, l'azienda si riconvertì alla produzione di motociclette leggere a due tempi, lanciando nel 1921 il suo primo modello, la Z 22.
- Nel 1928 lo stabilimento di Norimberga aveva già raggiunto circa 60.000 motociclette prodotte, con oltre 1.400 operai impiegati.
- Tra il 1931 e il 1937 la quota di mercato del marchio salì dal 5% al 18%, collocando Zündapp tra le cinque case motociclistiche più importanti d'Europa.
- Durante la Seconda guerra mondiale la produzione fu convertita a uso militare, con la fornitura alla Wehrmacht di circa 18.000 unità del KS 600 e altrettante del sidecar KS 750.
Fondazione
1917, Norimberga
L'Elefante Verde e gli anni d'oro del dopoguerra
Superate le difficoltà del primo dopoguerra e i danni dei bombardamenti, Zündapp tornò a produrre a partire dal 1947 con la DB 200, per poi trasferire la produzione a Monaco di Baviera nel 1958. Il modello simbolo di questa fase resta la KS 601, presentata nel 1950 e prodotta fino al 1958 in circa 5.600 esemplari.
- Motore boxer bicilindrico a quattro tempi raffreddato ad aria, da 597 cm³, capace di 28 CV nella versione standard e 34 CV nella variante Sport.
- Il soprannome Elefante Verde (Grüner Elefant) le fu affibbiato dal giornalista Carl Hertweck per la verniciatura verde tiglio e la robustezza del propulsore.
- Nello stesso periodo il marchio ampliò la gamma con lo scooter Bella, altro grande successo commerciale del decennio.
Sedi storiche
Norimberga (1917-1958), poi Monaco di Baviera
La Janus: l'unica automobile Zündapp
Nel 1957 Zündapp tentò la sua unica incursione nel mondo dell'automobile con la Janus, una microvettura a quattro posti sviluppata su licenza di un progetto Dornier. Il nome richiamava il dio romano bifronte, per via delle due porte contrapposte: una anteriore per l'accesso ai sedili anteriori e una posteriore per quelli rivolti all'indietro.
- Motore monocilindrico a due tempi da 245 cm³, derivato dallo scooter Bella, da 14 CV, per una velocità massima di 80 km/h.
- Lunghezza di 2.890 mm, peso di 425 kg, con sospensione anteriore a braccio tirato e retrotreno a ponte oscillante.
- Le vendite deludenti, appena 1.731 unità nei primi sei mesi dopo il debutto al Salone di Francoforte, portarono alla chiusura del progetto nel 1958, con un totale di 6.902 esemplari costruiti.
Cessazione attività
1984, fallimento e cessione degli impianti in Cina
Il crepuscolo di un marchio leggendario
Negli anni Sessanta e Settanta Zündapp si concentrò su ciclomotori e motociclette leggere, in particolare le serie GS e KS 125 destinate al fuoristrada e alla regolarità, che divennero un punto di riferimento internazionale: nel 1967 il marchio deteneva il 33% del mercato tedesco dei motoveicoli fino a 100 cm³.
- L'obbligo del casco e le riforme sulla patente introdotte tra il 1976 e il 1980 causarono un crollo delle vendite.
- La crescente concorrenza giapponese erose ulteriormente margini e quote di mercato negli anni Ottanta.
- Il 10 agosto 1984 l'azienda presentò istanza di concordato preventivo e il 26 ottobre gli impianti furono venduti al produttore cinese Tianjin Motorcycle Co. per 16 milioni di marchi, chiudendo 67 anni di storia produttiva tedesca.
