La Cosmo Sport 110S, la pioniera del rotativo
Presentata come prototipo al Salone di Tokyo del 1963 e lanciata sul mercato nel maggio 1967, la Cosmo Sport 110S è il modello che ha aperto la strada al motore rotativo in Mazda. Il suo propulsore birotore da 491 cc per camera, per una cilindrata complessiva di 982 cc, erogava 110 CV e permetteva alla vettura di raggiungere 185 km/h, prestazioni notevoli per l'epoca considerando il peso contenuto del motore.
- Prodotta in circa 1.176 esemplari, oggi è tra le Mazda più rare in assoluto
- Rappresenta il capostipite diretto della filosofia sportiva del marchio
- Ha aperto la strada a RX-3, RX-7 e a tutte le vetture con sigla RX
Anno di fondazione del marchio
1920
RX-3 e RX-7: la maturità del motore Wankel
Lanciata nel 1971, la RX-3, nota in Giappone come Savanna, condivideva la meccanica con la Grand Familia a motore convenzionale ma montava il birotore 10A da 982 cc, capace di circa 105 CV. Fu prodotta fino al 1978 in versioni coupé, berlina e station wagon, contribuendo a diffondere la reputazione sportiva del marchio anche grazie ai successi nelle competizioni.
La staffetta passa poi alla RX-7, lanciata nel 1978 e prodotta fino al 2002 in tre generazioni (FB, FC, FD), per un totale di oltre 811.000 esemplari: il modello a motore rotativo più venduto della storia dell'automobile.
Primo veicolo a motore rotativo
Cosmo Sport 110S (1967)
La MX-5 e il ritorno della spider leggera
Presentata nel 1989, la prima MX-5 (sigla NA) nasce con un motore 1.6 da 116 CV, sostituito nel 1994 da un più energico 1.8 da 131 CV. Trazione posteriore, layout a motore anteriore-centrale, fari a scomparsa e capote in tela manuale la rendono un'interpretazione moderna delle spider inglesi degli anni Sessanta.
Il modello ha riportato in vita un intero segmento di mercato dato per morto, diventando la due posti scoperta più venduta della storia dell'automobile.
