Scheda modello

Oldtimer Mazda

Sotto l'etichetta Oldtimer rientrano le Mazda che hanno fatto la storia del marchio giapponese: le coupé e le sportive a motore rotativo Wankel, insieme alla roadster che ha rilanciato il genere spider negli anni Ottanta.

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Perché sì

  • Motore rotativo Wankel unico nel panorama dell'epoca, leggero e capace di erogare potenza in modo fluido fino a regimi elevati
  • Modelli come Cosmo Sport e RX-3 sono testimonianze dirette della prima stagione del rotativo giapponese, oggi rare e ricercate dai collezionisti
  • La RX-7, in particolare la serie FD, è considerata una delle sportive giapponesi più equilibrate e divertenti da guidare
  • La prima MX-5 (NA) è meccanicamente semplice, con ricambi facilmente reperibili e una manutenzione alla portata di molti appassionati
  • Buona presenza nel mercato del collezionismo internazionale, con quotazioni ancora accessibili rispetto ad altre sportive giapponesi coeve

Da valutare

  • Il motore Wankel richiede un uso frequente e regolare: la sedentarietà favorisce l'usura delle guarnizioni e dei tubi in gomma
  • Consumo di olio superiore alla norma e rischio di surriscaldamento sono difetti noti dei propulsori rotativi, specie sulle unità turbo della RX-7
  • Gli esemplari originali e non modificati stanno diventando rari, perché molte unità sono state elaborate o utilizzate intensamente in pista
  • La Cosmo Sport 110S, prodotta in circa 1.176 esemplari, è oggi praticamente introvabile sul mercato europeo
  • Sulla prima MX-5 la posizione di guida bassa può risultare scomoda per chi supera il metro e ottanta di statura

In sintesi

Paese di origine
Giappone (Hiroshima)
Anno di fondazione del marchio
1920
Primo veicolo a motore rotativo
Cosmo Sport 110S (1967)
Modello simbolo del collezionismo
RX-7
Tecnologia distintiva
Motore rotativo Wankel
Roadster iconica
MX-5 prima serie, denominata NA (1989-1997)

Mazda nasce a Hiroshima nel 1920 come Toyo Cork Kogyo, azienda produttrice di sughero, e comincia a costruire veicoli solo nel 1931 con il motocarro a tre ruote Mazdago. Il nome del marchio richiama per assonanza il cognome del fondatore Jujiro Matsuda e insieme la divinità zoroastriana Ahura Mazda. La svolta arriva nel 1961, quando l'azienda firma un accordo con la tedesca NSU per sviluppare il motore rotativo Wankel: nel 1967 nasce così la Cosmo Sport 110S, la prima vettura di serie al mondo con motore birotore, seguita negli anni successivi da RX-3, RX-7 e da decine di altri modelli a marchio rotativo. La crisi petrolifera del 1973 mette in ginocchio Mazda, salvata dall'intervento delle banche giapponesi, ma non ferma lo sviluppo del Wankel, che troverà nella RX-7 del 1978 la sua incarnazione più riuscita e duratura. Nel 1989 il marchio apre un altro capitolo importante della propria storia da collezione con la MX-5, la roadster leggera a motore convenzionale che ha riportato in vita il segmento delle spider compatte.

La Cosmo Sport 110S, la pioniera del rotativo

Presentata come prototipo al Salone di Tokyo del 1963 e lanciata sul mercato nel maggio 1967, la Cosmo Sport 110S è il modello che ha aperto la strada al motore rotativo in Mazda. Il suo propulsore birotore da 491 cc per camera, per una cilindrata complessiva di 982 cc, erogava 110 CV e permetteva alla vettura di raggiungere 185 km/h, prestazioni notevoli per l'epoca considerando il peso contenuto del motore.

  • Prodotta in circa 1.176 esemplari, oggi è tra le Mazda più rare in assoluto
  • Rappresenta il capostipite diretto della filosofia sportiva del marchio
  • Ha aperto la strada a RX-3, RX-7 e a tutte le vetture con sigla RX

Anno di fondazione del marchio

1920

RX-3 e RX-7: la maturità del motore Wankel

Lanciata nel 1971, la RX-3, nota in Giappone come Savanna, condivideva la meccanica con la Grand Familia a motore convenzionale ma montava il birotore 10A da 982 cc, capace di circa 105 CV. Fu prodotta fino al 1978 in versioni coupé, berlina e station wagon, contribuendo a diffondere la reputazione sportiva del marchio anche grazie ai successi nelle competizioni.

La staffetta passa poi alla RX-7, lanciata nel 1978 e prodotta fino al 2002 in tre generazioni (FB, FC, FD), per un totale di oltre 811.000 esemplari: il modello a motore rotativo più venduto della storia dell'automobile.

Primo veicolo a motore rotativo

Cosmo Sport 110S (1967)

La MX-5 e il ritorno della spider leggera

Presentata nel 1989, la prima MX-5 (sigla NA) nasce con un motore 1.6 da 116 CV, sostituito nel 1994 da un più energico 1.8 da 131 CV. Trazione posteriore, layout a motore anteriore-centrale, fari a scomparsa e capote in tela manuale la rendono un'interpretazione moderna delle spider inglesi degli anni Sessanta.

Il modello ha riportato in vita un intero segmento di mercato dato per morto, diventando la due posti scoperta più venduta della storia dell'automobile.

Le generazioni della Mazda

35anni di storia

1967—19725 anni

Cosmo Sport 110S

Prima vettura di serie al mondo con motore rotativo birotore, coupé 2 posti con motore 982 cc da 110 CV

1971—19787 anni

RX-3 / Savanna

Coupé, berlina e station wagon con motore rotativo 10A da 982 cc, gemella meccanica della Grand Familia a pistoni

1978—19857 anni

RX-7 serie FB

Prima generazione della RX-7, motore 12A da 1.146 cc, potenza tra 100 e 135 CV a seconda del mercato, con versione turbo riservata al Giappone

1985—19927 anni

RX-7 serie FC

Seconda generazione, più grande e pesante della FB, motore 13B da 1,3 litri, sospensioni DTSS e versioni turbo fino a 200 CV

1989—19978 anni

MX-5 serie NA

Prima generazione della roadster, motore 1.6 da 116 CV poi affiancato dal 1.8 da 131 CV, fari a scomparsa e trazione posteriore

1992—200210 anni

RX-7 serie FD

Terza e ultima generazione, motore 13B biturbo sequenziale da 239-240 CV, 0-100 km/h in 5,3 secondi, considerata dagli appassionati la RX-7 più equilibrata

Domande frequenti sulla Mazda

Cosa si intende per Mazda Oldtimer?

Si intende l'insieme dei modelli storici del marchio giapponese che, per età e originalità, rientrano nella categoria delle auto d'epoca: in primo luogo le vetture a motore rotativo come Cosmo Sport, RX-3 e RX-7, oltre alla prima generazione della MX-5.

Perché il motore rotativo Wankel è così importante per Mazda?

Mazda è stata la prima casa automobilistica a produrre in serie un'auto con motore rotativo, la Cosmo Sport 110S del 1967, dopo un accordo di licenza siglato nel 1961 con la tedesca NSU. Il Wankel è diventato da allora un tratto distintivo del marchio, utilizzato su modelli iconici come RX-3 e RX-7.

Quali sono i problemi più comuni sulle Mazda a motore rotativo?

I motori Wankel soffrono di consumo di olio superiore alla norma, rischio di surriscaldamento e usura delle guarnizioni se la vettura non viene utilizzata con regolarità. Una manutenzione costante e un uso frequente sono fondamentali per preservarne l'affidabilità.

La Mazda MX-5 prima serie è una buona auto d'epoca da acquistare?

Sì, la MX-5 NA (1989-1997) è meccanicamente semplice, con ricambi facilmente reperibili e motori che possono superare i 200.000 km se ben mantenuti. Il principale limite riguarda la scarsità di esemplari originali non modificati, oltre a un abitacolo poco comodo per i guidatori più alti.

Fonti

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