Scheda modello

Oldtimer Saurer

Saurer è stato per gran parte del Novecento uno dei principali costruttori svizzeri di veicoli industriali: camion, autobus, filobus e mezzi militari nati ad Arbon e diffusi in tutta Europa. Oggi gli esemplari superstiti sono ricercati dal collezionismo Oldtimer come testimonianza dell'ingegneria diesel elvetica.

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Perché sì

  • Pioniera dei motori diesel veloci per uso stradale, con soluzioni tecniche all'epoca all'avanguardia
  • Robustezza costruttiva che ha garantito lunghissima vita operativa ai veicoli, anche in condizioni alpine gravose
  • Ampia diffusione europea grazie a licenze e filiali che ne hanno consolidato la reputazione
  • Ruolo storico riconosciuto: mezzi Saurer hanno segnato decenni di trasporto pubblico e merci in Svizzera e non solo

Da valutare

  • Marchio cessato dal 1982, con conseguente scarsità di ricambi originali per chi restaura un esemplare
  • Competenze di manutenzione sempre più rare, riservate a specialisti di meccanica diesel d'epoca
  • Mercato dell'usato di nicchia, con quotazioni ed esemplari disponibili quasi solo tramite collezionisti o musei
  • Documentazione tecnica frammentata tra le diverse serie e i marchi correlati (Berna, FBW, NAW)

In sintesi

Paese
Svizzera
Sede
Arbon, Canton Turgovia
Fondazione azienda
1853 (fonderia), 1903 avvio veicoli industriali
Categoria
Camion, autobus, filobus, veicoli militari
Motorizzazioni
Motori diesel proprietari, in seguito anche turbodiesel
Fine produzione civile
1983
Fine attività
Confluita in NAW nel 1982, poi assorbita da Iveco dal 1990

Tutto nasce nel 1853, quando Franz Saurer avvia una piccola fonderia nei pressi di San Gallo dedicata a utensili domestici e, poco dopo, a macchine per ricamo. È il figlio Adolph, che dà il nome all'azienda, a intuire il potenziale dei motori a scoppio: dalla fine dell'Ottocento la ditta di Arbon inizia a sperimentare propulsori a petrolio e le prime vetture, prima di virare in modo netto, a partire dal 1903, verso i veicoli commerciali. Da lì in avanti Saurer costruisce la propria identità sui camion, sugli autobus e su una competenza motoristica diesel che la rese, prima della Seconda guerra mondiale, tra le realtà più autorevoli del settore su scala internazionale.

Dalle macchine da ricamo ai primi veicoli a motore

La parabola di Saurer comincia lontano dalle strade: la fonderia fondata a metà Ottocento vicino a San Gallo produce inizialmente oggetti in ferro e macchinari per il ricamo, allora settore trainante dell'economia della Svizzera orientale.

È solo a cavallo tra Otto e Novecento che l'azienda, guidata da Adolph Saurer, comincia a sperimentare motori a combustione e vetture, prima di concentrare in modo definitivo le proprie energie sui veicoli commerciali a partire dal 1903, abbandonando entro il 1920 la produzione di automobili private.

Fondazione azienda

1853 (fonderia), 1903 avvio veicoli industriali

L'ingegneria diesel e la reputazione internazionale

La scelta di puntare sui motori diesel si rivela vincente: già nei primi anni Dieci del Novecento Saurer sviluppa propulsori diesel veloci per uso stradale, un ambito in cui diventa un riferimento europeo.

  • Espansione con filiali e licenze in Austria, Francia, Germania e Regno Unito tra gli anni Dieci e Trenta
  • Legami industriali con marchi come OM in Italia, Steyr in Austria e Unic in Francia
  • Acquisizione nel 1929 della rivale svizzera Berna, il cui marchio viene mantenuto per badge parallelo sugli stessi telai Saurer

Questa rete di alleanze consolida Saurer come uno dei costruttori di veicoli industriali più diffusi in Europa continentale nel periodo tra le due guerre.

Fine produzione civile

1983

Autobus, filobus e il mito degli Alpenwagen

Accanto ai camion, Saurer costruisce una lunga tradizione di autobus e filobus per il trasporto pubblico svizzero. Dagli anni Quaranta la Posta elvetica riceve numerosi autobus Saurer e Berna, tra cui gli apprezzati modelli della famiglia Alpenwagen, pensati per affrontare i passi di montagna con motorizzazioni diesel robuste.

Dal 1932 l'azienda entra anche nella produzione di filobus, spesso allestiti con equipaggiamenti elettrici di fornitori svizzeri di riferimento e carrozzerie firmate da carrozzieri come Hess, contribuendo a modernizzare il trasporto urbano in diverse città dell'arco alpino.

Fine attività

Confluita in NAW nel 1982, poi assorbita da Iveco dal 1990

Il dopoguerra, la serie D e il declino industriale

Nel secondo dopoguerra la gamma si rinnova con nuove serie di camion, culminate dalla fine degli anni Cinquanta nella serie D, che introduce motorizzazioni diesel turbocompresse e allestimenti sia civili sia militari, come i modelli pesanti impiegati anche dall'esercito svizzero.

Il calo delle vendite nei primi anni Ottanta spinge Saurer a fondersi con l'altro grande costruttore elvetico FBW, dando vita nel 1982 alla Nutzfahrzeuggesellschaft Arbon & Wetzikon (NAW). Dopo l'ingresso di Daimler-Benz nell'azionariato, i marchi Saurer, Berna e FBW vengono progressivamente abbandonati a favore dell'assemblaggio di mezzi pesanti Mercedes-Benz, fino alla chiusura definitiva della fabbrica di Arbon nei primi anni Duemila.

Perché un Saurer è oggi un Oldtimer

Cessata la produzione, gli esemplari superstiti di camion, autobus e filobus Saurer sono diventati oggetto di restauro e collezione, spesso conservati da club di appassionati e musei dei trasporti nell'area germanofona e in Ticino.

Il loro valore non sta soltanto nella rarità, ma nella testimonianza diretta di un capitolo importante della storia industriale e dei trasporti svizzeri, in linea con la definizione di Oldtimer come veicolo che ha smesso di essere semplice mezzo di lavoro per diventare patrimonio tecnico da tramandare.

Le generazioni della Saurer

  • Serie A (dal 1918) — Prima gamma di autocarri concepita dopo che Saurer aveva abbandonato la produzione di vetture private per concentrarsi sui veicoli commerciali.
  • Serie B (dal 1926) — Gamma che consolida la reputazione internazionale del costruttore, sostenuta dalla rete di filiali e licenze aperte in vari paesi europei.
  • Serie C, anni Trenta-Cinquanta — Comprende sia autocarri sia le celebri famiglie di autobus, tra cui gli Alpenwagen impiegati sulle linee di montagna e postali svizzere.
  • Serie D (dal 1959) — Ultima generazione del costruttore, con motorizzazioni diesel turbocompresse; comprende modelli pesanti civili e militari fino alla chiusura della produzione.

Domande frequenti sulla Saurer

Da dove deriva il nome Saurer?

Dal cognome della famiglia fondatrice: Franz Saurer avviò l'attività nella seconda metà dell'Ottocento e il figlio Adolph ne guidò lo sviluppo industriale, dando il proprio nome al marchio.

Saurer ha prodotto anche automobili?

Sì, nei primi anni del Novecento l'azienda costruì anche vetture, ma abbandonò questo segmento entro il 1920 per concentrarsi esclusivamente su camion, autobus e altri veicoli industriali.

Che rapporto c'è tra Saurer e il marchio Berna?

Nel 1929 Saurer acquisì la rivale svizzera Motorwagenfabrik Berna, mantenendone però il marchio: per decenni gli stessi telai e motori furono venduti con badge Saurer o Berna a seconda del mercato.

Perché i veicoli Saurer sono considerati Oldtimer?

Perché sono immatricolati da molti decenni, non sono più in produzione dagli anni Ottanta e rappresentano una testimonianza diretta dell'ingegneria diesel e del trasporto pubblico e merci svizzero del Novecento.

È facile trovare ricambi per un Saurer d'epoca?

No: la produzione è cessata definitivamente nei primi anni Duemila dopo il passaggio a NAW e poi a Iveco, quindi i ricambi originali sono scarsi e la manutenzione richiede specialisti del settore storico.

Il marchio Saurer esiste ancora oggi?

Il nome sopravvive nel settore delle macchine tessili, attività da cui l'azienda era partita nell'Ottocento, ma non ha più alcun legame con la produzione di veicoli a motore, cessata definitivamente decenni fa.

Fonti

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