La PV444 e la PV544: le fondamenta del mito Volvo
Presentata nel 1944 e commercializzata dal 1947, la PV444 fu la prima Volvo dotata di scocca portante e parabrezza laminato, una scelta di sicurezza anticipatrice per l'epoca. Il progetto iniziale prevedeva una produzione limitata a poche migliaia di esemplari, ma il successo commerciale la portò a superare quota 190.000 unità prima di lasciare il posto, nel 1958, alla PV544: parabrezza curvo monopezzo, cambio a quattro marce e abitacolo per cinque persone. Complessivamente le due serie, prodotte fino al 1965, totalizzarono circa 440.000 esemplari, costruiti anche nello stabilimento canadese di Halifax, il primo Volvo fuori dalla Svezia.
- Motori 4 cilindri da 1,4 a 1,8 litri, tra 40 e oltre 85 CV a seconda della versione
- Prima Volvo con scocca portante e motore anteriore a trazione posteriore
- Una PV544 usata vinse il Safari Rally nel 1965, confermandone la robustezza meccanica
Motorizzazioni tipiche
4 cilindri 1.4-2.3 litri, 6 cilindri PRV 2.7-2.8 litri, diesel Volkswagen
Volvo Amazon: eleganza americana e sicurezza svedese
Disegnata da Jan Wilsgaard traendo ispirazione dalle Kaiser americane osservate nel porto di Göteborg, la Amazon (serie 120) debuttò nel 1956 e restò in produzione fino al 1970, con quasi 668.000 esemplari realizzati tra berline a due e quattro porte e la station wagon presentata al Salone di Stoccolma del 1962. Fu proprio su questo modello che Volvo introdusse, nel 1959, le cinture di sicurezza a tre punti anteriori come equipaggiamento di serie, un passo che ha segnato la storia della sicurezza automobilistica mondiale.
- Motori B16, B18 e, dal 1969, B20, fino a 1986 cc
- Cambio manuale a 3 o 4 marce, automatico Borg-Warner disponibile dal 1964
- Prodotta anche in Belgio, Canada, Cile e Sudafrica oltre che in Svezia
Fondazione Volvo
1927, Göteborg
P1800: la sportiva che ha superato i tre milioni di miglia
Prima vera coupé sportiva del marchio dopo la breve esperienza della P1900, la P1800 fu prodotta dal 1961 al 1973 in poco meno di 47.500 esemplari, inclusa la variante shooting brake 1800ES con il caratteristico portellone in vetro. Le prime unità furono assemblate da Jensen Motors in Inghilterra prima del trasferimento della produzione in Svezia. Il modello è entrato nell'immaginario popolare come l'auto di Simon Templar ne Il Santo, guidata da Roger Moore, ma il suo primato più noto resta quello dell'esemplare 1966 di Irv Gordon, che ha superato i 3,2 milioni di miglia percorse dallo stesso proprietario, record riconosciuto dal Guinness dei primati.
- Motori B18 (fino a 115 CV) e B20 (fino a 130 CV nella versione a iniezione B20E)
- Versioni P1800, 1800S, 1800E e 1800ES tra il 1961 e il 1973
- Simbolo di come la Volvo storica sapesse coniugare stile e affidabilità meccanica
Serie 140 e 200: le berline che hanno costruito la reputazione di robustezza
Con la serie 140, in produzione dal 1966 al 1974 tra berline a due e quattro porte (142 e 144) e station wagon (145), Volvo introdusse la nomenclatura a tre cifre e uno stile squadrato che avrebbe influenzato il design del marchio fino agli anni Novanta; furono realizzate oltre un milione di unità. Da questa base nacque nel 1974 la serie 200 (240/260), rimasta in produzione fino al 1993 con quasi 2,9 milioni di esemplari costruiti: motori quattro cilindri fino a 2,3 litri, i sei cilindri PRV sulle 260 e, dal 1979, anche propulsori diesel sviluppati con Volkswagen. È soprattutto la 240, con la sua fama di auto capace di percorrere centinaia di migliaia di chilometri restando in servizio, ad aver consolidato l'immagine di Volvo come sinonimo di durata nel tempo.
- Oltre un milione di unità della serie 140 in otto anni di produzione
- Quasi 2,9 milioni di esemplari della serie 200, tra i modelli Volvo più longevi mai realizzati
- Versione 240 Turbo protagonista di successi nel Campionato Europeo Turismo del 1985
Il mercato del collezionismo Volvo oggi
Il valore di un'Oldtimer Volvo dipende in larga parte dallo stato di conservazione e dall'originalità più che dalla rarità assoluta: per modelli come la PV544 le quotazioni sul mercato europeo partono generalmente da alcune migliaia di euro per esemplari da restaurare, fino a superare i 15.000-20.000 euro per vetture ben conservate e documentate. Le coupé P1800, per la loro storia sportiva e il legame con la cultura popolare, tendono a raggiungere valutazioni più elevate rispetto alle berline familiari delle serie 140 e 240, che restano invece un punto d'ingresso più accessibile al collezionismo Volvo grazie alla maggiore disponibilità di esemplari e ricambi meccanici.
