Dall'aviazione all'automobile: la genesi di Voisin
Gabriel Voisin è passato alla storia come uno dei pionieri dell'aviazione europea, autore già nel primo decennio del Novecento di alcuni dei primi voli controllati su circuito chiuso. Insieme al fratello Charles aveva fondato una società aeronautica che, durante la Prima guerra mondiale, divenne uno dei principali fornitori di velivoli militari per l'esercito francese.
Con la fine del conflitto e il crollo improvviso degli ordini bellici, Voisin cercò uno sbocco alternativo per le competenze industriali maturate in campo aeronautico. La scelta ricadde sull'automobile: dal 1919 gli stabilimenti di Issy-les-Moulineaux, alla periferia sud-ovest di Parigi, furono riconvertiti alla costruzione di vetture di lusso, che portarono da subito l'impronta tecnica ed estetica del loro fondatore.
Anni di produzione automobili
1919-1939
Tecnica e design: l'impronta di un ingegnere aeronautico
Le automobili Voisin si distinsero fin dai primi anni per scelte tecniche insolite rispetto alla concorrenza. I motori adottavano il sistema senza valvole a fodero scorrevole su licenza Knight, apprezzato per la silenziosità di funzionamento, mentre l'uso esteso delle leghe leggere permetteva di contenere i pesi con soluzioni derivate direttamente dall'esperienza aeronautica di Voisin.
- Il telaio della Laboratoire del 1923, vettura da Grand Prix, è considerato tra i primi esempi di costruzione monoscocca nella storia dell'automobile.
- Lo stile, curato con il collaboratore André Noel, privilegiava linee angolari e razionali, in netta rottura con le forme più tradizionali delle auto di lusso coeve.
- Il celebre tappo del radiatore in stile Art Déco, ispirato al simbolo del centauro alato, divenne un tratto distintivo più riconoscibile del logo ufficiale del marchio.
Chiusura attività auto
Azienda cessata definitivamente in Francia nel 1946
I modelli di maggior successo
Dopo i primi anni sperimentali, Voisin trovò il proprio equilibrio commerciale con la C11, presentata nel 1926 nella fascia fiscale delle 14 CV: fu il primo modello del marchio a montare un sei cilindri in linea e divenne, con oltre 2.200 esemplari, il maggior successo produttivo della casa. Le fu sostituita nel 1929 dalla C14, che ne riprendeva il propulsore da 2.326 cm³ e ne prolungò il successo fino al 1932 con quasi 1.800 unità realizzate.
Il decennio successivo vide invece l'apice della sperimentazione stilistica, con vetture come la C25 Aérodyne del 1934, dotata di carrozzeria bicolore, tetto scorrevole motorizzato e parafanghi a pontone, e la C28 Aérosport del 1935, che integrava le ali nel corpo vettura anticipando soluzioni che sarebbero diventate comuni solo nel dopoguerra. Entrambe furono realizzate in poche decine di esemplari, destinate a una clientela ristrettissima.
Il declino e l'eredità del marchio
La crisi economica degli anni Trenta colpì duramente il segmento delle automobili di lusso a piccola tiratura, e Voisin non fece eccezione: la produzione automobilistica si interruppe alla vigilia della Seconda guerra mondiale, nel 1939. Il marchio non si riprese più: l'attività cessò definitivamente in Francia nel 1946, dopo un ultimo tentativo nel dopoguerra con la piccola vettura utilitaria Biscooter, poi prodotta su licenza in Spagna.
Nonostante numeri di produzione ridottissimi, l'eredità tecnica di Voisin sopravvisse attraverso i suoi ingegneri: André Lefèbvre, che aveva lavorato alla progettazione delle vetture Voisin, passò poi in Citroën dove guidò lo sviluppo di modelli storici come la Traction Avant, la 2CV e la DS.
