Scheda modello

Oldtimer Wartburg

La Wartburg è la storica berlina costruita a Eisenach, in Germania Est, dal 1956 al 1991: una meccanica semplice e robusta che ne ha fatto, insieme alla più piccola Trabant, l'auto simbolo della DDR e oggi un apprezzato Oldtimer da collezione.

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Perché sì

  • Meccanica semplice, robusta e facile da riparare anche in autonomia
  • Costi di acquisto e manutenzione contenuti rispetto ad altre auto d'epoca
  • Motore a due tempi (311 e 353) con poche parti in movimento e usura ridotta
  • Buona abitabilità e bagagliaio generoso per l'epoca, specie nelle versioni familiari Tourist

Da valutare

  • Motore a due tempi rumoroso, fumoso e con obbligo di miscelare olio alla benzina
  • Insonorizzazione scarsa, tanto da guadagnare alla 353 il soprannome di botte
  • Tenuta di strada con marcata tendenza al sottosterzo, soprattutto su fondo bagnato
  • Valore di rivendita storicamente basso e vita utile media piuttosto breve

In sintesi

Paese di origine
Germania (ex DDR)
Casa produttrice
VEB Automobilwerk Eisenach (AWE)
Anni di produzione
1956-1991
Carrozzerie
Berlina 4 porte, station wagon, pick-up, coupé/roadster a seconda della generazione
Motore
2 tempi 3 cilindri (311 e 353); 4 tempi 4 cilindri VW EA111 (1.3)
Trazione
Anteriore
Esemplari prodotti
Oltre 1,6 milioni complessivamente tra le tre generazioni

Il nome Wartburg nasce a Eisenach, in Turingia, dove già nel 1898 la Fahrzeugfabrik Eisenach costruiva le prime vetture su licenza della francese Decauville, richiamando nel marchio il celebre castello che domina la città. Dopo le vicende legate al marchio Dixi e al controllo di BMW negli anni Trenta, lo stabilimento passò sotto amministrazione sovietica al termine della Seconda guerra mondiale e, superata la breve parentesi EMW, riprese proprio il nome Wartburg per la produzione destinata al mercato della neonata Repubblica Democratica Tedesca. Dal 1956 al 1991 la fabbrica costruì con questo marchio tre generazioni principali di automobili, la 311 con la derivata 312, la lunghissima 353 e infine la 1.3, diventate un simbolo motoristico della DDR al pari della Trabant. Con la riunificazione tedesca la Wartburg non riuscì più a competere con le auto occidentali e nel 1991 la produzione si fermò definitivamente, lasciando un'eredità che oggi vive soprattutto nel mondo del collezionismo Oldtimer.

Le origini a Eisenach e la nascita del marchio

La storia della Wartburg comincia molto prima della Germania Est: lo stabilimento di Eisenach produceva automobili fin dalla fine dell'Ottocento, attraversando epoche diverse con marchi come Dixi e, dal 1928, BMW. Il nome Wartburg, ripreso dal castello che sovrasta la città, tornò a essere usato dopo la Seconda guerra mondiale, quando la fabbrica passò sotto controllo sovietico e, superata la fase EMW, riorganizzò la propria produzione di serie proprio sotto questa denominazione.

Da lì in avanti la Wartburg divenne uno dei due grandi marchi automobilistici della Repubblica Democratica Tedesca, insieme alla Trabant prodotta a Zwickau, ma pensata per un pubblico che cercava una vettura più grande e meglio equipaggiata.

Esemplari prodotti

Oltre 1,6 milioni complessivamente tra le tre generazioni

Wartburg 311 e 312: le prime berline del dopoguerra

La prima vera Wartburg di serie fu la 311, costruita dal 1956 al 1965 e derivata nell'impostazione tecnica dalla prewar DKW F9. Montava un motore a due tempi a tre cilindri, inizialmente da 900 cc e 45 CV, poi portato a 992 cc e 50 CV, abbinato a trazione anteriore e cambio manuale a 3 e poi 4 marce.

  • Disponibile in numerose varianti di carrozzeria: berlina 4 porte, station wagon, pick-up, coupé e persino una roadster 2 posti, la 313/1 Sportwagen
  • Nel 1965 fu affiancata e poi sostituita dalla 312, con sospensioni indipendenti a molle elicoidali e ruote da 13 pollici per un comfort superiore

Complessivamente le due serie totalizzarono oltre 320.000 esemplari prima di lasciare spazio alla generazione successiva.

Anni di produzione

1956-1991

Wartburg 353: il modello simbolo della DDR

Presentata nel 1966, la Wartburg 353 è il modello più prodotto e più noto del marchio, rimasto in listino fino al 1988 con oltre 1,2 milioni di esemplari costruiti. Il propulsore restava un due tempi a tre cilindri da 993 cc, con potenza compresa tra 45 e 58 CV a seconda degli anni e delle revisioni, capace di una velocità massima intorno ai 130 km/h.

  • Berlina 4 porte come versione principale, affiancata dalla familiare Tourist e dal pick-up Trans destinato all'esportazione
  • Esportata in alcuni mercati occidentali, tra cui il Regno Unito, con il nome commerciale Wartburg Knight
  • Nel 1975 arrivò il restyling 353 W con freni a disco anteriori, seguito da un ulteriore aggiornamento estetico nel 1985

Nonostante la meccanica elementare, la 353 godeva di una fama di scorrevolezza sorprendente per un due tempi, tanto da essere paragonata a un sei cilindri quattro tempi in quanto a fluidità di marcia.

Wartburg 1.3: l'ultimo capitolo prima della riunificazione

Consapevole dei limiti del motore a due tempi, l'AWE avviò negli anni Ottanta un accordo con Volkswagen per l'assemblaggio in Germania Est del quattro cilindri quattro tempi EA111. Nacque così, tra l'ottobre 1988 e l'aprile 1991, la Wartburg 1.3, con un motore da 1.272 cc inizialmente da 58 CV, poi portato a 64 CV dal luglio 1990.

L'adozione del motore trasversale richiese una progettazione praticamente ex novo di tutta la parte anteriore della vettura, dal frontale alla trasmissione. Ne furono costruiti circa 152.000 esemplari, ma il prezzo quasi doppio rispetto alla 353 e l'arrivo della concorrenza occidentale dopo la riunificazione tedesca ne decretarono il rapido declino commerciale, fino alla chiusura definitiva dello stabilimento nel 1991.

Il valore Oldtimer della Wartburg oggi

Uscita di scena come marchio industriale, la Wartburg è oggi un riferimento del collezionismo Oldtimer legato alla storia della Germania Est, ricercata soprattutto in Germania e nei mercati dell'Europa centrale. Non fu mai commercializzata ufficialmente in Italia, il che la rende una presenza rara ma non introvabile nel panorama del collezionismo internazionale.

  • La meccanica semplice consente ancora oggi manutenzioni economiche e interventi fai da te
  • Gli esemplari 353 in buone condizioni si trovano generalmente tra 1.500 e 4.000 euro
  • La più rara e moderna 1.3, ultima erede del marchio, parte solitamente da cifre superiori ai 3.500 euro

Le generazioni della Wartburg

35anni di storia

1956—196711 anni

Wartburg 311 / 312

Prima generazione di serie del marchio, con motore due tempi a tre cilindri da 900 o 992 cc e trazione anteriore. Disponibile in numerose varianti di carrozzeria, dalla berlina alla roadster 313 Sport. La versione 312, introdotta nel 1965, aggiunse sospensioni indipendenti e ruote da 13 pollici per un comfort superiore.

1966—198822 anni

Wartburg 353

Il modello più longevo e prodotto del marchio, con carrozzeria completamente rinnovata e lo stesso schema meccanico a due tempi tre cilindri, portato nel tempo da 45 a 58 CV. Proposto in berlina, familiare Tourist e pick-up Trans, fu esportato anche a ovest come Wartburg Knight e aggiornato nel 1975 e nel 1985.

1988—19913 anni

Wartburg 1.3

Ultima evoluzione del marchio, con motore quattro tempi quattro cilindri Volkswagen da 1.272 cc in luogo del tradizionale due tempi. Richiese una riprogettazione quasi completa della parte anteriore della vettura. Rimase in produzione fino alla chiusura dello stabilimento di Eisenach nel 1991.

Domande frequenti sulla Wartburg

La Wartburg è mai stata venduta in Italia?

No, la Wartburg non è mai stata commercializzata né importata ufficialmente in Italia. I suoi mercati principali furono la Germania Est e gli altri paesi del blocco orientale, con alcune esportazioni verso l'Europa occidentale, tra cui il Regno Unito, dove la 353 era venduta come Wartburg Knight.

Che tipo di motore montava la Wartburg 353?

La 353 utilizzava un due tempi a tre cilindri da 993 cc, con potenza compresa tra 45 e 58 CV a seconda dell'annata, alimentato con miscela di benzina e olio come su un motociclo.

Perché la Wartburg passò a un motore a quattro tempi?

Per restare competitiva rispetto alle auto occidentali, l'AWE strinse un accordo con Volkswagen per assemblare in Germania Est il quattro cilindri EA111, montato dal 1988 sulla Wartburg 1.3 al posto del tradizionale due tempi.

Quanto costa oggi una Wartburg d'epoca?

Un esemplare 353 in buone condizioni si trova generalmente tra 1.500 e 4.000 euro, mentre la più moderna e rara 1.3 parte di solito da circa 3.500 euro, con quotazioni tendenzialmente stabili o in leggera crescita tra i collezionisti.

Perché la produzione Wartburg si è fermata nel 1991?

Dopo la riunificazione tedesca del 1990, la Wartburg non riuscì più a reggere il confronto con le auto occidentali, tecnologicamente più avanzate, e lo stabilimento di Eisenach cessò la produzione automobilistica nel 1991.

Fonti

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