Scheda modello

Oldtimer Arnolt

Arnolt è il marchio creato dall'industriale americano Stanley H. Arnolt per assemblare vetture ibride: telai e motori britannici racchiusi in carrozzerie italiane firmate Bertone. Nata a Chicago nei primi anni '50, la casa è ricordata soprattutto per l'Arnolt-Bristol, sportiva da competizione capace di imporsi più volte alla 12 Ore di Sebring.

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Perché sì

  • Rarità estrema che ne fa un pezzo da collezione molto ricercato
  • Meccanica Bristol robusta, derivata dall'ingegneria BMW prebellica
  • Design Bertone firmato Franco Scaglione, riconoscibile e originale
  • Palmares sportivo concreto, con più podi di classe alla 12 Ore di Sebring

Da valutare

  • Ricambi rarissimi e difficili da reperire per via della produzione limitatissima
  • Prezzi d'acquisto elevati, riservati al collezionismo di fascia alta
  • Allestimenti Competition e Bolide spartani, pensati per la pista più che per l'uso stradale
  • Officine specializzate nel restauro poche e concentrate quasi solo tra USA e Regno Unito

In sintesi

Segmento
Sportiva roadster da competizione
Carrozzeria
Bertone, design di Franco Scaglione
Anni di produzione
1953-1961
Esemplari prodotti (Arnolt-Bristol)
142
Motore
6 cilindri in linea Bristol, 1.971 cc
Potenza
Circa 130 CV
Velocità massima
Circa 177 km/h
Paese d'origine
Stati Uniti, con componenti da Regno Unito e Italia

Tutto nasce dall'incontro tra Stanley Harold Arnolt, imprenditore di Chicago soprannominato Wacky per il suo carattere anticonformista, e Carrozzeria Bertone, conosciuta al Salone dell'Auto di Torino nel 1952. Arnolt intuisce che unire meccaniche affidabili made in Britain a linee disegnate in Italia può creare vetture uniche per il mercato americano. Nasce così una piccola casa automobilistica, riconosciuta ufficialmente nello Stato dell'Illinois, che tra il 1953 e il 1961 dà vita a quattro famiglie di vetture su base MG, Bristol, Aston Martin e Bentley, tutte carrozzate da Bertone.

Le origini: un'idea nata tra Chicago e Torino

Stanley H. Arnolt era un industriale di Chicago già attivo nella vendita di motori fuoribordo quando, in visita al Salone dell'Auto di Torino del 1952, rimane colpito dal lavoro di Carrozzeria Bertone. Da quell'incontro nasce l'idea di un'azienda capace di assemblare vetture ibride: telai e propulsori acquistati da case britanniche, rivestiti con carrozzerie disegnate e costruite in Italia, per poi essere venduti negli Stati Uniti come automobili a marchio Arnolt.

  • Sede societaria a Chicago, con un secondo stabilimento a Warsaw, nell'Indiana
  • Riconoscimento come casa automobilistica autorizzata nello Stato dell'Illinois
  • Attività compresa tra il 1953 e la fine degli anni '60

Motore

6 cilindri in linea Bristol, 1.971 cc

Quattro famiglie, una sola filosofia

Nel corso della sua attività, Arnolt costruisce vetture su quattro basi meccaniche diverse, tutte accomunate dalla carrozzeria Bertone. Si parte dalla piccola Arnolt-MG, si passa per l'Arnolt-Bristol, la serie più numerosa e sportiva, fino ai rarissimi esperimenti su base Aston Martin e a un'unica Arnolt-Bentley costruita su commissione personale dello stesso Arnolt.

Il filo conduttore resta sempre lo stesso: coniugare l'affidabilità meccanica britannica con uno stile italiano capace di distinguere queste vetture da qualunque altra sportiva del periodo.

Potenza

Circa 130 CV

L'Arnolt-Bristol: il modello simbolo

La vettura più celebre del marchio nasce dall'accordo con Bristol Cars per l'acquisto di telai e motori derivati dalla serie 404. Il sei cilindri in linea da 1.971 cc, alimentato da tre carburatori Solex e capace di circa 130 CV, viene inserito in un telaio tubolare rivestito da una carrozzeria Bertone firmata da Franco Scaglione, che per nascondere il cofano insolitamente alto disegna parafanghi sinuosi e pronunciati.

  • Competition: versione da corsa spartana, senza parabrezza avvolgente
  • Bolide: parabrezza più ampio e capote ripiegabile
  • Deluxe: finiture più curate, con pelle Connolly e strumentazione completa
  • Coupé: unica versione a tetto fisso, con fari a scomparsa

Tra il 1954 e il 1961 ne vengono realizzati 142 esemplari, di cui una parte persa in un incendio dello stabilimento; oggi se ne contano circa 85 ancora esistenti.

Velocità massima

Circa 177 km/h

In pista: i successi alla 12 Ore di Sebring

L'Arnolt-Bristol nasce anche per correre, e lo dimostra fin da subito. Alla 12 Ore di Sebring del 1955 le vetture del team Arnolt dominano la classe fino a due litri, chiudendo ai primi posti di categoria; risultati che si ripetono, con alterne fortune, anche nelle edizioni successive fino al 1960. Tra i proprietari di un esemplare figura anche l'attore Lee Marvin, che acquistò una coupé al Salone di Parigi del 1955.

Anni di produzione

1953-1961

La fine dell'avventura e il valore oggi

La collaborazione con Aston Martin si interrompe dopo pochissimi esemplari, mentre la produzione su base MG si ferma già nel 1954 quando la casa inglese decide di concentrarsi sui propri modelli. È l'Arnolt-Bristol a restare in produzione più a lungo, fino al 1961, prima che l'attività della S.H. Arnolt Inc. si esaurisca definitivamente entro la fine degli anni '60. Oggi le vetture Arnolt, per la rarità e la storia sportiva che le accompagna, sono ambite pezzi da collezione nei principali eventi e aste di auto d'epoca.

Le generazioni della Arnolt

8anni di storia

1953—19541 anno

Arnolt-MG

Prima serie realizzata su base MG TD con motore XPAG da 54 CV. Ne vengono costruiti 103 esemplari, tra coupé e cabriolet, prima che MG decida di interrompere la fornitura dei telai per concentrarsi sulla propria gamma.

1954—19617 anni

Arnolt-Bristol

La serie più numerosa e sportiva, costruita su telaio e motore Bristol derivato dalla serie 404. Disponibile in quattro allestimenti, con 142 esemplari prodotti, è il modello che ha reso celebre il marchio anche in pista.

Domande frequenti sulla Arnolt

Cos'è la Arnolt e perché rientra tra le Oldtimer?

Arnolt è un piccolo marchio automobilistico americano attivo tra gli anni '50 e '60, nato dall'unione tra meccaniche britanniche e carrozzerie italiane Bertone. Per la sua produzione limitata, l'età dei modelli e il valore storico riconosciuto dagli appassionati, rientra pienamente nella categoria delle Oldtimer.

Qual è il modello Arnolt più conosciuto?

È l'Arnolt-Bristol, costruita su meccanica Bristol 404 e carrozzeria Bertone disegnata da Franco Scaglione, celebre soprattutto per i risultati ottenuti alla 12 Ore di Sebring negli anni '50.

Quanti esemplari di Arnolt-Bristol esistono ancora?

Su 142 esemplari costruiti tra il 1954 e il 1961, se ne stimano circa 85 ancora esistenti in varie condizioni, il che la rende una vettura estremamente rara sul mercato del collezionismo.

Che motore montava l'Arnolt-Bristol?

Un sei cilindri in linea Bristol di 1.971 cc, alimentato da tre carburatori Solex, capace di circa 130 CV, abbinato a un cambio manuale a quattro rapporti e trazione posteriore.

Perché l'azienda Arnolt ha smesso di produrre auto?

La produzione si è progressivamente ridotta con la fine degli accordi con MG e Aston Martin e con la chiusura della linea Bristol nel 1961; l'attività della S.H. Arnolt Inc. si è poi esaurita del tutto entro la fine degli anni '60.

Fonti

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