Da un giardino di Tamworth al secondo costruttore indipendente inglese
Quando nel 1934 la Raleigh Bicycle Company decide di abbandonare la produzione di veicoli a tre ruote, due dei suoi tecnici, Tom Lawrence Williams ed Ernie Thompson, non si arrendono all'idea e costruiscono un proprio prototipo nel giardino di casa, a Tamworth. Il veicolo viene immatricolato nel gennaio 1935 e segna la nascita della Reliant Engineering Company of Tamworth.
Nei decenni successivi la società cambia più volte proprietà, passando sotto il controllo del gruppo Hodge, poi di Nash Group e infine di Bean Industries, senza mai perdere la propria identità produttiva. Nel 1969 Reliant acquisisce la concorrente Bond Cars, consolidando la propria posizione nel segmento dei veicoli a tre ruote, e per un periodo tra gli anni Settanta e Novanta diventa il secondo maggiore costruttore automobilistico indipendente britannico dopo British Leyland.
La produzione automobilistica si interrompe definitivamente nel 2002, dopo che l'ultimo esemplare, una Robin in edizione speciale color oro chiamata Robin 65, lascia gli stabilimenti nel febbraio 2001. Il marchio, ormai privo di una vera casa costruttrice alle spalle, sopravvive oggi solo grazie a club di appassionati e proprietari.
Fondazione
1935
La formula Reliant: leggerezza, vetroresina e tre ruote per tutti
Il cuore della filosofia Reliant è la ricerca di un'auto economica da possedere e mantenere. La Regal, capostipite della gamma a tre ruote lanciata nei primi anni Cinquanta, passa dalla carrozzeria in alluminio su telaio in legno delle prime versioni a una scocca interamente in vetroresina dalla metà degli anni Cinquanta, materiale che Reliant adotta con largo anticipo rispetto a molti concorrenti.
Questa impostazione tecnica prosegue con la Robin, lanciata nel 1973 e probabilmente il modello più noto del marchio, e con le successive Kitten, Fox e Rialto, tutte accomunate da motori di piccola cilindrata (dai 598 ai 848 cc), pesi contenuti sotto i 450 kg e consumi molto bassi, che nella Robin arrivavano a superare i 60-70 mpg dichiarati.
- Nel Regno Unito questi veicoli, essendo sotto una certa soglia di peso, potevano essere guidati con patente motociclistica
- La tassazione più favorevole riservata ai tre ruote ne ha alimentato per decenni il successo commerciale
- La vetroresina, oltre a contenere i pesi, ha reso questi modelli particolarmente resistenti alla corrosione nel tempo
Anni di attività
1935-2002
La Scimitar: quando Reliant sognava in grande
Accanto ai popolari modelli a tre ruote, Reliant produce anche una vettura a quattro ruote di tutt'altro carattere: la Scimitar. Presentata come GT SE4 nel 1964 con motore Ford Zephyr sei cilindri, evolve poi con propulsori Ford Essex V6, mentre dal 1968 la variante GTE introduce una carrozzeria sportiva con portellone posteriore, tra le prime shooting brake di serie del mercato britannico.
Le diverse serie GTE (SE5, SE5A, SE6, SE6A, SE6B) e la GTC cabriolet SE8, prodotta fino al 1986, portano la produzione complessiva della famiglia Scimitar oltre le 15.000 unità, un numero considerevole per una gran turismo di nicchia.
La Scimitar deve parte della propria notorietà anche a un'illustre proprietaria: nel novembre 1970 la Principessa Anna riceve in regalo dalla Regina Elisabetta II e dal Duca di Edimburgo una Scimitar GTE SE5, la prima di ben nove esemplari del modello posseduti nel corso degli anni.
Dalla notorietà televisiva al collezionismo di nicchia
La fama popolare della Reliant deve molto alla televisione britannica, non sempre a suo favore. Il celebre furgone giallo dei fratelli Trotter nella sitcom Only Fools and Horses viene spesso ricordato come una Robin, ma si tratta in realtà di una Reliant Regal Supervan III, un equivoco che accompagna il marchio da decenni.
Ancora più nota la vicenda legata al programma Top Gear, dove Jeremy Clarkson affronta una sfida a bordo di una Robin ribaltandola per sette volte: lo stesso conduttore ha in seguito ammesso di aver fatto modificare il differenziale della vettura per rendere i ribaltamenti più probabili a scopo di spettacolo, un dettaglio che ridimensiona la fama di intrinseca instabilità del modello.
Oggi la Reliant vive una seconda vita da protagonista del collezionismo: i vari modelli, dalla Regal alla Scimitar, si trovano regolarmente in vendita nelle sezioni dedicate alle auto d'epoca, sostenuti da una comunità di club di proprietari che conservano archivi storici, ricambi e documentazione originale.
