Dalla DB2 alla DBS: la stagione che ha reso Aston Martin un mito
La serie DB nasce nel 1950 con la DB2, prima vettura a beneficiare del sei cilindri Lagonda voluto da David Brown dopo l'acquisizione del marchio nel 1947. La DB2 debutta anche in pista, con un ottimo piazzamento a Le Mans nell'anno del suo lancio, e viene proposta sia come coupé sia come drophead coupé.
- DB4 (1958): prima Aston Martin di serie a superare le 140 miglia orarie, introduce la costruzione Superleggera firmata da Touring di Milano.
- DB5 (1963): evoluzione della DB4, con motore portato a 4,0 litri e cambio manuale a cinque marce ZF, diventa il modello più celebre del marchio anche grazie al cinema.
- DB6 (1965-1970): presentata al Motor Show di Londra, mantiene il sei cilindri da 4,0 litri e chiude la stagione disegnata attorno alla linea classica delle DB.
- DBS (1967-1972): firmata dal designer William Towns, introduce uno stile più squadrato e, dal 1969, il primo V8 di serie del marchio.
Anno di fondazione del marchio
1913
Il ruolo delle carrozzerie italiane
Un tratto distintivo delle Aston Martin di questo periodo è il legame con l'artigianato italiano. La DB4 adotta per prima la tecnica costruttiva Superleggera messa a punto da Carrozzeria Touring di Milano, mentre nel 1960 nasce la DB4 GT Zagato: una versione alleggerita, disegnata dal giovane Ercole Spada, con carrozzeria in alluminio realizzata da Zagato su meccanica inglese. Ne furono realizzati solo 19 esemplari sui 25 originariamente previsti, il che ne fa oggi uno dei modelli Aston Martin più rari e ricercati dal collezionismo internazionale.
Motorizzazioni storiche
6 cilindri in linea, poi V8 dal 1969
Il mercato dell'usato e da collezione
Le Aston Martin storiche restano tra le vetture da collezione più solide del panorama britannico. Il valore di ciascun esemplare dipende soprattutto da condizioni tecniche, originalità, chilometraggio verificabile e completezza della documentazione storica: elementi che, se presenti, sostengono quotazioni significativamente più alte. Le versioni Vantage o dotate di storia sportiva documentata tendono a spuntare i prezzi più elevati.
Chi si avvicina a un esemplare d'epoca deve mettere in conto una manutenzione non banale, soprattutto su impianti elettrici e idraulici e sulle trasmissioni delle versioni V8 più sofisticate, tipiche di vetture costruite quasi interamente a mano.
Perché una Aston Martin classica è una vera Oldtimer
Le DB2, DB4, DB5, DB6 e DBS rispondono pienamente ai criteri che definiscono lo status di Oldtimer: vetture immatricolate da decenni, conservate in condizioni sostanzialmente originali e riconosciute come testimonianza della cultura tecnica e stilistica del proprio tempo. A differenziarle da molte altre Oldtimer coeve è il legame diretto con la storia sportiva del marchio e con la cultura popolare, che ne ha consolidato la fama ben oltre la cerchia degli appassionati di meccanica.
