Dalle carrozze all'automobile
Prima di diventare un costruttore di automobili, William A. Paterson era già un nome noto a Flint per la produzione di carrozze, un'attività avviata nel 1869 e cresciuta fino a circa trentamila unità l'anno. La sua vicinanza al mondo dell'auto nascente passava anche dalla partecipazione azionaria alla Buick Motor Company, esperienza che gli permise di osservare da vicino la trasformazione dell'industria della mobilità.
Tra il 1908 e il 1909 il marchio Paterson mosse i primi passi nel settore automobilistico, mentre la produzione di carrozze proseguì in parallelo per un breve periodo, fino a cessare del tutto intorno al 1910, quando la fabbrica di Flint si dedicò esclusivamente alle vetture a motore.
Motorizzazioni
Da bicilindrico raffreddato ad aria a sei cilindri da 4,7 litri
L'evoluzione tecnica: dai due ai sei cilindri
Le prime Paterson erano vetture semplici, molto vicine nell'impostazione alle carrozze motorizzate del periodo: motore bicilindrico raffreddato ad aria, trasmissione planetaria, trazione a doppia catena e pneumatici pieni.
Dal 1910 il marchio compì un salto di qualità con un quattro cilindri da 30 HP, trasmissione ad albero e cambio selettivo a ingranaggi scorrevoli, in linea con l'evoluzione generale dell'automobile statunitense di quegli anni.
Dal 1915 arrivarono i motori a sei cilindri, che progressivamente sostituirono del tutto il quattro cilindri l'anno seguente. Nell'ultima fase produttiva, dal 1919, la Paterson montò propulsori sei cilindri di fornitura Continental da 4,7 litri, capaci di prestazioni ritenute buone per l'epoca su strade pavimentate.
Anni di produzione
1908/1909 – 1923
Modelli e carrozzerie
Nel corso della produzione la gamma Paterson comprese diverse denominazioni, tra cui il Model 30 dei primi anni Dieci e, nella fase a sei cilindri, modelli come il 6-45 e il 6-46 di fine anni Dieci e inizio anni Venti.
- Touring Car, la configurazione aperta più diffusa
- Roadster a quattro posti, proposto in parallelo alle versioni touring
Il declino e la chiusura del marchio
William A. Paterson morì nel settembre 1921, all'età di 82 anni. L'azienda passò nelle mani del figlio W. C. Paterson e del socio W. R. Hubbard, che si trovarono a gestire la difficile fase di recessione economica del primo dopoguerra.
Nel luglio 1923 la società fu ceduta a Dallas Winslow, concessionario Dodge attivo a Flint, che inizialmente ipotizzò di proseguire la produzione affidandosi al responsabile tecnico dell'epoca. Il progetto non ebbe però seguito e la Paterson Company chiuse definitivamente, ponendo fine a una parabola industriale durata poco più di un decennio e mezzo.
