La Bitter CD: dal prototipo Opel al capolavoro di Frua
La storia di Bitter inizia con un'occasione mancata da un altro marchio. Opel aveva presentato nel 1969 il prototipo Style CD, basato su un pianale accorciato della Diplomat, ma la casa di Rüsselsheim decise di non produrlo per ragioni economiche. Erich Bitter intuì il potenziale di quella carrozzeria e ne acquisì i diritti, affidando a Pietro Frua il compito di renderla realizzabile in piccola serie.
Presentata al Salone di Francoforte nel 1973, la Bitter CD montava un V8 di origine Chevrolet da 5,4 litri e 230 CV, abbinato a un cambio automatico Hydramatic a tre rapporti, con una velocità massima dichiarata attorno ai 210 km/h. La produzione, realizzata a mano dalla carrozzeria Baur di Stoccarda, si fermò a circa 395 esemplari tra il 1973 e il 1979, complice anche la crisi petrolifera che ridimensionò le ambizioni commerciali del progetto.
Anni di produzione
1973-1989 (prima fase), poi 2007-2012 con la Vero
La Bitter SC, la Gran Turismo che strizzava l'occhio a Ferrari
Nel 1979 Bitter presenta l'erede della CD, la SC, costruita questa volta sul pianale e sulla meccanica della Opel Senator. Le linee, affidate al disegnatore italiano Giovanni Michelotti e poi rifinite dagli stilisti Opel Henry Haga e George Gallion, ricordavano da vicino il taglio a tre volumi della Ferrari 400, tanto che la SC venne presto soprannominata informalmente la 'Ferrari tedesca'.
- Motore sei cilindri in linea da 3,0 litri e 180 CV nella prima serie
- Versione successiva con motore da 3,8-3,9 litri e 210 CV
- Varianti coupé, cabriolet (dal 1983) e berlina, quest'ultima realizzata in pochissimi esemplari
Nonostante l'aspetto esotico, la SC restava un'auto con prestazioni nella media del segmento: piacevole da guidare per il comportamento leggero e agile, ma lontana dai numeri delle vere sportive con cui veniva paragonata esteticamente.
Esemplari CD
Circa 395 unità (1973-1979)
Progetti mai nati e il ritorno con la Vero
Dopo la fine della produzione della SC, Bitter attraversò anni difficili, con diversi progetti che non arrivarono mai alla vendita: la Type 3 basata sulla Opel Omega, la Rally GT, la sportiva a motore centrale Tasco e la berlina Berlina rimasero prototipi isolati. Solo nel 2007 il marchio tornò con la Vero, basata sulla australiana Holden Caprice e spinta da un V8 Chevrolet da 6 litri, seguita dalla Vero Sport derivata dalla Holden Commodore a passo corto.
Esemplari SC
Circa 525 unità totali (1981-1986)
Bitter oggi
Nel presente Bitter ha spostato il proprio ruolo verso quello di tuner e personalizzatore ufficiale di modelli Opel, realizzando versioni di lusso o dall'allestimento arricchito di vetture come Mokka, Corsa GS-Line, Grandland X, Insignia e Astra L, in continuità con la filosofia originaria del marchio: partire da una base di serie per trasformarla in qualcosa di più esclusivo.
