Scheda modello

Oldtimer Messerschmitt

Il Messerschmitt Kabinenroller è la celebre microvettura a tre ruote con abitacolo a bolla in plexiglass, nata a Regensburg nei primi anni Cinquanta dalla riconversione post-bellica dell'omonima casa aeronautica tedesca. Prodotto in più varianti tra il 1953 e il 1964, resta oggi uno dei simboli più riconoscibili dell'epoca degli Oldtimer europei.

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Perché sì

  • Consumi bassissimi grazie a peso contenuto e motore leggero, ideali per la mobilità urbana del dopoguerra
  • Impostazione aeronautica curata nei dettagli, con abitacolo a bolla panoramica e comandi ispirati ai velivoli
  • Solidità dimostrata sul campo: nel 1955 un KR200 modificato stabilì oltre venti record di velocità internazionali a Hockenheim
  • Rarità e forte valore storico-collezionistico, con quotazioni in crescita costante sul mercato degli Oldtimer
  • Ingombro minimo che ne facilita ancora oggi l'uso in contesti di raduni ed eventi cittadini

Da valutare

  • Sicurezza passiva pressoché assente, coerente con gli standard costruttivi degli anni Cinquanta
  • Impianto frenante meccanico a cavi, poco efficace rispetto agli standard moderni
  • Abitacolo strettissimo con sedili in tandem, poco pratico per l'uso quotidiano o il trasporto di più persone
  • Reperibilità dei ricambi originali molto limitata, con costi di restauro spesso elevati
  • Guida particolare, con sterzo a barra e cambio sequenziale non sincronizzato che richiedono abitudine

In sintesi

Segmento
Microvettura a tre ruote (bubble car)
Carrozzeria
Coupé, cabriolet, roadster
Anni di produzione
1953-1964
Produttore
Messerschmitt (1953-1956), poi FMR (1956-1964)
Progettista
Fritz Fend
Motore
Fichtel & Sachs due tempi monocilindrico (173-191 cc)
Trazione
Posteriore
Esemplari prodotti
Circa 15.000 KR175, 41.190 KR200, 320 Tg500

Alla fine della Seconda guerra mondiale la Messerschmitt, storico costruttore aeronautico tedesco, si trovò nell'impossibilità di produrre velivoli e dovette reinventarsi. Fu in questo contesto che l'ingegnere Fritz Fend, già progettista di piccoli veicoli per invalidi, propose nel 1952 all'azienda di Willy Messerschmitt di realizzare una microvettura economica a tre ruote destinata alla mobilità di massa in una Germania ancora povera di risorse. Nacque così il Kabinenroller, letteralmente scooter con cabina, costruito nello stabilimento di Regensburg prima sotto il marchio Messerschmitt e poi, dal 1956, sotto la sigla FMR quando la casa madre tornò a occuparsi di aeronautica. Con la sua carlinga in lamiera, il tettuccio panoramico in plexiglass e i sedili disposti in tandem come su un aereo, il piccolo veicolo divenne in pochi anni un'icona della mobilità economica tedesca del dopoguerra, prima di essere travolto, a metà degli anni Sessanta, dalla concorrenza delle utilitarie a quattro ruote e dal miglioramento del tenore di vita generale.

Dalla Fend Flitzer al Kabinenroller

La storia del Messerschmitt Kabinenroller comincia con i veicoli per invalidi progettati da Fritz Fend, la cosiddetta Fend Flitzer. Osservando che anche persone senza disabilità acquistavano questi mezzi come alternativa economica all'automobile, Fend intuì il potenziale di una versione a due posti pensata per il grande pubblico.

  • Nel 1952 Fend si accordò con Messerschmitt per la produzione su larga scala
  • Lo stabilimento scelto fu quello di Regensburg, in Baviera
  • Il progetto nacque per riconvertire capacità industriali rimaste inattive dopo il divieto post-bellico di costruire aerei

Motore

Fichtel & Sachs due tempi monocilindrico (173-191 cc)

KR175: il primo capitolo, 1953-1955

Il KR175 fu il primo modello a entrare in produzione, nel febbraio 1953. Non fu un debutto semplice: il progetto richiese circa settanta modifiche costruttive nei primi mesi di vita commerciale.

Il piccolo tre ruote montava un monocilindrico due tempi Fichtel & Sachs raffreddato ad aria da 173-174 cc, capace di 6,7 kW (circa 9 CV) e di una velocità massima dichiarata di 80 km/h, con un cambio sequenziale a quattro rapporti privo di retromarcia dedicata. In circa due anni di produzione ne furono realizzati intorno ai 15.000 esemplari, alcuni assemblati su licenza anche in Italia, a Brescia, con il marchio Mi-Val.

Anni di produzione

1953-1964

KR200: il modello che ha fatto la storia del marchio

Nel 1955 debuttò il KR200, evoluzione profonda del KR175 pur condividendone il telaio di base. La cilindrata salì a 191 cc, la potenza a circa 9,7-10 CV e la velocità massima superò i 90 km/h, con consumi dichiarati attorno ai 3,2 litri per 100 km. Il cambio a quattro marce restava sequenziale e non sincronizzato, ma grazie a un motore reversibile poteva funzionare sia in marcia avanti sia in retromarcia.

  • Lunghezza 281,9 cm, larghezza 121,9 cm, altezza 119,9 cm
  • Passo di 202,9 cm e peso a vuoto di soli 230 kg
  • Varianti coupé, cabriolet Kabrio Limousine (dal 1958) e roadster KR201 senza montanti sul parabrezza

Nell'agosto 1955 un esemplare modificato stabilì 22 record internazionali di velocità sul circuito di Hockenheim, incluso il record delle 24 ore percorse a una media di 103 km/h. Con quasi 41.190 unità prodotte fino al 1964, il KR200 resta il modello più diffuso della famiglia Kabinenroller e quello più noto sul mercato degli Oldtimer.

Produttore

Messerschmitt (1953-1956), poi FMR (1956-1964)

FMR Tg500: la versione a quattro ruote, la Tiger

Nel 1958, sotto il marchio FMR, nacque la Tg500, soprannominata informalmente Tiger. A differenza degli altri Kabinenroller adottava quattro ruote e un motore bicilindrico due tempi da 494 cc, capace di 19,5 CV e di spingere la vettura fino a 126 km/h.

Fu prodotta in soli 320 esemplari fino al 1961, il che la rende oggi tra le versioni più rare e ricercate dai collezionisti di Oldtimer tedeschi.

La fine della produzione e l'eredità del marchio

Con il miglioramento del tenore di vita in Germania e l'arrivo sul mercato di utilitarie a quattro ruote più moderne e capienti, come la Mini, la domanda per i Kabinenroller calò rapidamente all'inizio degli anni Sessanta. La produzione fu drasticamente ridotta nel 1962 e cessò definitivamente nel 1964.

Il nome è tornato alla ribalta in epoca recente con un progetto di rilancio del marchio, che propone reinterpretazioni moderne del Kabinenroller con motorizzazioni a benzina e versioni elettriche, mantenendo l'ispirazione al design originale firmato Fritz Fend.

Le generazioni della Messerschmitt

11anni di storia

1953—19552 anni

Messerschmitt KR175

Il modello di lancio, a tre ruote, con monocilindrico Fichtel & Sachs da 173-174 cc e circa 15.000 esemplari costruiti a Regensburg, anche su licenza in Italia.

1955—19649 anni

Messerschmitt/FMR KR200

L'evoluzione più diffusa della gamma, con motore da 191 cc, varianti coupé, cabrio e roadster, protagonista dei record di velocità del 1955 a Hockenheim e circa 41.190 unità prodotte.

1958—19613 anni

FMR Tg500 Tiger

Versione sportiva a quattro ruote con motore bicilindrico da 494 cc, prodotta in soli 320 esemplari e oggi tra le varianti più rare e ricercate.

Domande frequenti sulla Messerschmitt

Quante ruote ha il Messerschmitt Kabinenroller?

I modelli KR175 e KR200 hanno tre ruote, con le due anteriori sterzanti e quella posteriore motrice. Solo la variante sportiva FMR Tg500 adotta invece un assetto a quattro ruote.

Che motore monta il Messerschmitt KR200?

Il KR200 è equipaggiato con un monocilindrico due tempi Fichtel & Sachs da 191 cc, capace di circa 9,7-10 CV, abbinato a un cambio sequenziale a quattro marce con motore reversibile per la retromarcia.

Perché il Kabinenroller viene chiamato 'bara di Biancaneve'?

In Germania il soprannome Schneewittchensarg, cioè bara di Biancaneve, deriva dal caratteristico tettuccio trasparente in plexiglass che ricopre l'abitacolo a bolla, richiamando visivamente l'immagine della fiaba.

Quanti esemplari di Messerschmitt Kabinenroller sono stati costruiti?

Complessivamente furono realizzati circa 15.000 KR175, circa 41.190 KR200 e 320 FMR Tg500, per una produzione complessiva che ha reso il Kabinenroller una delle microvetture più diffuse del dopoguerra tedesco.

Il Messerschmitt Kabinenroller è tornato in produzione?

Sì, il marchio è stato rilanciato in epoca recente con reinterpretazioni moderne del Kabinenroller originale, proposte sia in versione a motore endotermico sia elettrica, ispirate al design storico di Fritz Fend.

Fonti

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