Dalle voiturette di Léon Bollée all'ingresso di Morris
Léon Bollée, figlio del pioniere dei veicoli a vapore Amédée Bollée, fondò la propria azienda a Le Mans nel 1895. Il suo primo successo fu la Voiturette, un veicolo a tre ruote con motore monocilindrico e trasmissione a cinghia, tra i primi al mondo a montare pneumatici in gomma. Negli anni successivi l'azienda crebbe fino a contare, nel 1910, nove modelli in gamma e a produrre circa 600 vetture l'anno.
Alla morte di Léon Bollée nel 1913 la guida dell'impresa passò alla vedova, che la mantenne in attività anche durante la Prima Guerra Mondiale, quando la produzione fu convertita in munizioni. Nel 1924 la britannica Morris Motors, dopo un primo fallito tentativo di vendere le proprie vetture in Francia, acquistò lo stabilimento di Le Mans per produrre localmente automobili di ispirazione inglese: nacque così il marchio Morris-Léon Bollée.
Motore
4 cilindri Hotchkiss circa 2,3-2,5 litri; dal 1928 anche 8 cilindri in linea da 3,0 litri
La gamma Morris-Léon Bollée: motori e carrozzerie
La produzione con il nuovo marchio partì alla fine del 1925 con il modello Type MLB, equipaggiato da un motore Hotchkiss a quattro cilindri di circa 2,3-2,5 litri, abbinato a un cambio manuale a quattro rapporti. Il telaio, di progettazione originale Bollée, veniva vestito in Francia con diverse carrozzerie:
- Torpédo, la versione più leggera, con un peso di circa 1200 kg
- Coupé
- Conduite intérieure, ovvero la berlina chiusa
Nel 1928 la gamma si arricchì con un modello di fascia superiore, dotato di un raro motore otto cilindri in linea da 3 litri e classificato 18 CV fiscali: una versione prodotta in appena sei esemplari.
Potenza fiscale
12 CV (18 CV per la versione a otto cilindri)
Il declino commerciale e la fine della produzione
Nonostante una capacità produttiva teorica che avrebbe consentito di realizzare fino a 150 vetture a settimana, le vendite reali furono nettamente inferiori alle attese. Il pubblico francese guardò con diffidenza a un'automobile prodotta da una filiale di un costruttore straniero, penalizzando le immatricolazioni della Morris-Léon Bollée rispetto ai marchi nazionali concorrenti.
Di fronte ai risultati commerciali deludenti, Morris interruppe la produzione della MLB già nel 1928. Lo stabilimento restò formalmente attivo ancora per qualche anno, ma nel 1931 la casa madre britannica decise la chiusura definitiva, cedendo le scorte residue a un gruppo di investitori che vendette le ultime vetture con il solo marchio Léon Bollée, senza più il riferimento a Morris.
Anni di produzione
1925-1928 (stabilimento chiuso definitivamente nel 1931)
La Morris Léon Bollée oggi: un'Oldtimer da collezionisti
Con una produzione complessiva che si è fermata poco sopra le 2000 unità in appena sei anni di attività, la Morris Léon Bollée è oggi una delle Oldtimer più rare del panorama franco-britannico degli anni Venti. Gli esemplari sopravvissuti, quasi tutti in versione Torpédo o Coupé, compaiono raramente sul mercato del collezionismo e vengono ricercati non tanto per le prestazioni, quanto per il loro valore storico: rappresentano infatti uno dei pochi tentativi concreti di internazionalizzazione produttiva nell'automobilismo europeo del primo dopoguerra.
