Scheda modello

Oldtimer Ferrari

Ferrari è il marchio italiano che più di ogni altro ha trasformato l'automobile sportiva in un oggetto da collezione: dalle berlinette da corsa degli anni Cinquanta alle supercar analogiche degli anni Ottanta, le sue vetture d'epoca sono tra le più ricercate al mondo.

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Perché sì

  • Valore che nel tempo si mantiene o cresce, soprattutto per i modelli più rari e celebrati
  • Meccanica relativamente semplice ed elettronica limitata nei modelli più antichi, apprezzata da chi restaura in proprio
  • Design senza tempo firmato da carrozzieri come Pininfarina e Scaglietti
  • Eredità sportiva diretta dalle competizioni, che aggiunge valore storico oltre che di mercato
  • Mercato del collezionismo strutturato, con quotazioni riconosciute e canali di vendita dedicati

Da valutare

  • Manutenzione costosa e da affidare a officine specializzate nel marchio
  • Reperibilità dei ricambi non sempre immediata per alcune serie meno diffuse
  • Prezzo d'ingresso elevato anche per i modelli considerati più accessibili
  • Necessità di controlli periodici frequenti su cinghie di distribuzione, impianto di raffreddamento e freni

In sintesi

Marchio
Ferrari
Paese
Italia
Fondazione
1947, Maranello (Modena)
Fondatore
Enzo Ferrari
Segmento
Gran Turismo e vetture sportive di lusso
Carrozzerie storiche
Berlinetta, Spider, Targa
Motorizzazioni storiche
V12, V6 Dino, V8
Prezzo indicativo usato d'epoca
da circa 32.000 euro, media intorno ai 60.000 euro

Ferrari nasce ufficialmente il 12 marzo 1947 a Maranello, per volontà di Enzo Ferrari, che già dal 1929 aveva fondato a Modena la Scuderia Ferrari come squadra corse legata ad Alfa Romeo. La prima vettura a portare il nome Ferrari, la 125 S, debutta nel maggio 1947 sul circuito di Piacenza e coglie subito il primo successo a Roma nello stesso anno. Da quel momento la casa di Maranello costruisce la propria identità sull'unione strettissima tra competizioni e produzione stradale, tanto che gran parte dei modelli oggi considerati Oldtimer nasce direttamente dall'esperienza in pista. Il celebre cavallino rampante, simbolo del marchio, arriva nel 1923 come dono della madre dell'aviatore Francesco Baracca e diventa da subito il segno distintivo di ogni vettura del Cavallino.

Dalle corse alla leggenda: le origini del Cavallino

La storia di Ferrari comincia prima ancora della casa automobilistica vera e propria: nel 1929 Enzo Ferrari fonda a Modena la Scuderia Ferrari, squadra corse legata ad Alfa Romeo. Solo nel dopoguerra, il 12 marzo 1947, nasce Ferrari come costruttore autonomo a Maranello, e pochi mesi dopo debutta la prima vettura a portare il nome del fondatore, la 125 S.

Fin dalle origini il marchio costruisce la propria fama sulle piste, prima di trasferire tecnologie e soluzioni sulle vetture stradali. È questo legame diretto tra corse e produzione a rendere le Ferrari degli anni Cinquanta, Sessanta, Settanta e Ottanta tra gli Oldtimer più studiati e desiderati al mondo.

Fondazione

1947, Maranello (Modena)

I modelli che hanno definito l'epoca d'oro del Cavallino

Nel corso dei decenni Ferrari ha prodotto alcune delle vetture più iconiche della storia dell'automobile. Tra le più celebrate:

  • 250 GTO (1962-1964): berlinetta da competizione realizzata in appena 39 esemplari, oggi considerata una delle auto più preziose mai costruite.
  • Dino 206/246 GT: la berlinetta con motore V6 dedicata a Dino, il figlio di Enzo Ferrari.
  • 365 GTB/4 "Daytona" (1968-1973): gran turismo con V12 anteriore, tra le ultime grandi Ferrari a motore anteriore prima dell'era delle vetture centrali.
  • 308 GTB/GTS (1975-1985): la V8 che ha reso più accessibile l'ingresso nel mondo Ferrari, celebre anche grazie alla cultura pop.
  • Testarossa (1984-1996): simbolo assoluto degli anni Ottanta, con il suo profilo disegnato da Pininfarina.
  • F40 (1987-1993): l'ultima vettura seguita personalmente da Enzo Ferrari, realizzata per celebrare i quarant'anni del marchio.

Meccanica e stile: il fascino tecnico delle Ferrari d'epoca

Le vetture Ferrari di questo periodo raccontano l'evoluzione tecnica del marchio: dai dodici cilindri a V dei primi anni, alla scelta del V6 per la Dino, fino agli otto cilindri della 308 e al dodici cilindri contrapposto della Testarossa. Ogni generazione riflette anche i cambiamenti stilistici firmati dai grandi carrozzieri italiani, da Scaglietti a Pininfarina, che hanno definito linee diventate poi punti di riferimento per l'intero design automobilistico.

Il mercato del collezionismo oggi

Il mercato dell'usato Ferrari d'epoca è tra i più attivi e strutturati del collezionismo automobilistico. I prezzi partono da alcune decine di migliaia di euro per i modelli più diffusi come la 308, mentre le vetture più rare, come la 250 GTO, hanno raggiunto in asta cifre record superiori ai quaranta milioni di dollari. Le Ferrari degli anni Ottanta come la Testarossa restano più accessibili ma comunque richieste, mentre i modelli a produzione limitata come il F40 mantengono quotazioni elevate.

Sul piano dell'affidabilità, la meccanica meno elettronica dei modelli più datati è spesso un vantaggio per chi si occupa di restauro, ma richiede comunque controlli regolari su cinghie di distribuzione, impianto di raffreddamento e freni, oltre a una manutenzione affidata a specialisti del marchio.

Le generazioni della Ferrari

28anni di storia

1968—19735 anni

365 GTB/4 Daytona

Gran turismo con V12 anteriore da 4,4 litri e oltre 350 CV, tra le ultime grandi Ferrari classiche a motore anteriore.

1975—198510 anni

308 GTB/GTS

Berlinetta e targa con V8 di tre litri, prodotta inizialmente in vetroresina e poi in acciaio, evoluta fino alla versione Quattrovalvole a quattro valvole per cilindro.

1984—199612 anni

Testarossa

Vettura a motore centrale con dodici cilindri contrapposti da quasi cinque litri, disegnata da Pininfarina e prodotta in 7.177 esemplari.

1987—19936 anni

F40

Supercar con V8 biturbo da 478 CV realizzata per i quarant'anni del marchio, l'ultima seguita personalmente da Enzo Ferrari e per un periodo l'auto di serie più veloce al mondo.

Domande frequenti sulla Ferrari

Quando una Ferrari può essere considerata un Oldtimer?

Seguendo la definizione nata in Germania e oggi diffusa in tutta Europa, una vettura è considerata Oldtimer quando è immatricolata da almeno trent'anni e conservata in condizioni sostanzialmente originali, come testimonianza della cultura tecnica motoristica.

Qual è la Ferrari d'epoca più costosa mai venduta?

La 250 GTO, prodotta in soli 39 esemplari tra il 1962 e il 1964, detiene alcune delle cifre più alte mai raggiunte all'asta per un'automobile, con vendite che hanno superato i quaranta milioni di dollari.

Quali sono i modelli Ferrari più ricercati dai collezionisti?

Tra i più ambiti figurano la 250 GTO, la 365 GTB/4 Daytona, la Dino 246 GT, la Testarossa e il F40, apprezzati per rarità, storia sportiva e design.

Le Ferrari d'epoca sono affidabili?

La meccanica meno elettronica dei modelli più datati è spesso un vantaggio in ottica di restauro, ma richiede manutenzione regolare e specialistica su cinghie di distribuzione, impianto di raffreddamento, freni e trasmissione.

Quanto costa comprare una Ferrari d'epoca oggi?

I prezzi partono da circa 32.000 euro per i modelli più diffusi, con una media intorno ai 60.000 euro, mentre le vetture più rare e celebrate possono raggiungere valori di molto superiori.

Fonti

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