Dalle biciclette alle prime vetture
La storia di Minerva parte lontano dall'automobile. Nel 1897 Sylvain de Jong fonda ad Anversa un'attività di biciclette di sicurezza, che nel giro di pochi anni si trasforma in produzione di motocarrozzette e velocipedi a motore. Il salto verso le quattro ruote arriva nel 1902 con un modello a quattro cilindri da 6 CV, seguito l'anno dopo dalla nascita ufficiale della Société Anonyme Minerva Motors a Berchem.
- 1900: primi motori applicati alle biciclette
- 1902: debutto della prima vettura a quattro cilindri
- 1903: fondazione della Société Anonyme Minerva Motors
- 1904: avvio della produzione in volume, con la piccola vetturetta Minervette
Anni di produzione automobili
1902-1938
Il motore Knight, la firma silenziosa di Minerva
Il vero salto di qualità arriva nel 1908, quando Minerva acquisisce la licenza mondiale del motore Knight, basato su valvole a camicia scorrevole al posto delle tradizionali valvole a fungo. Il risultato è un funzionamento quasi silenzioso, apprezzato in un'epoca in cui la rumorosità meccanica era ancora un problema diffuso.
Questa scelta tecnica diventa il tratto identitario del marchio e contribuisce a costruirne la fama presso una clientela esigente, tra cui sovrani di Belgio, Svezia e Norvegia, industriali come Henry Ford e artisti dell'epoca.
Fine dell'azienda
Fallimento nel 1958, incorporata da Rheinmetall
Gli anni d'oro: berline di lusso e otto cilindri
Dopo la Prima Guerra Mondiale Minerva rilancia la gamma con le 20CV (3,6 litri, quattro cilindri) e 30CV (5,3 litri, sei cilindri). Nel 1923 arrivano modelli più compatti come la 15CV e la 20CV, quest'ultima già dotata di freni sulle quattro ruote di serie. Nel 1927 la 30CV lascia spazio alla AK, sei cilindri Knight da 6 litri capace di prestazioni di rilievo per l'epoca, mentre nel 1930 debutta la coppia di otto cilindri in linea AL (6,6 litri) e AP (4 litri), il vertice tecnico della produzione Minerva.
- 1920: 20CV e 30CV segnano il rilancio postbellico
- 1923: 15CV e 20CV con freni sulle quattro ruote
- 1927: arriva la AK, sei cilindri Knight da 6 litri
- 1930: debuttano gli otto cilindri AL e AP
La crisi, la fusione con Impéria e la fine
La grande crisi economica dei primi anni Trenta colpisce duramente Minerva, che non riesce più a sostenere il ritmo di rinnovamento della gamma. L'ultimo modello originale, la M4 da 2 litri del 1934, ottiene un riscontro commerciale modesto. Nello stesso periodo l'azienda si fonde con un altro storico costruttore belga, Impéria, dando vita alla Société Nouvelle Minerva, che prosegue per qualche anno con veicoli commerciali e vetture su licenza Adler vendute come Minerva-Impéria. La produzione automobilistica originale si esaurisce comunque entro la fine degli anni Trenta, e l'azienda dichiarerà bancarotta definitivamente nel 1958.
Il capitolo dimenticato del dopoguerra
Pochi sanno che il nome Minerva è tornato a comparire anche dopo la Seconda Guerra Mondiale, ma non su vetture di lusso: tra il 1945 e la metà degli anni Cinquanta l'azienda ha costruito su licenza il Land Rover per le forze armate belghe, con carrozzeria in acciaio realizzata localmente e alcune versioni vendute anche a privati. Una controversia contrattuale con Land Rover ha poi chiuso questa collaborazione, mentre i progetti per un ritorno autonomo nel mercato automobilistico sono rimasti allo stadio di prototipo.
