Scheda modello

Oldtimer Gilbern

Gilbern è stato l'unico costruttore automobilistico gallese della storia, attivo dal 1959 al 1973 con coupé sportive in fibra di vetro a telaio tubolare, tra cui GT, Genie e Invader.

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Perché sì

  • Telaio tubolare in acciaio robusto e ben progettato, raro tra le piccole sportive dell'epoca
  • Quattro posti reali, una caratteristica insolita per una coupé 2+2 di quella categoria
  • Dotazioni di bordo ricche per gli standard dell'epoca, tra cui sedili reclinabili e doppio serbatoio carburante
  • Motori V6 Ford Essex fluidi ed elastici, con buona disponibilità di ricambi grazie ai componenti BMC e Ford
  • Buona visibilità di guida grazie a montanti sottili e discreto isolamento acustico e aerodinamico

Da valutare

  • Qualità costruttiva definita incostante da diverse fonti dell'epoca, tipica di una produzione semi-artigianale
  • La versione a iniezione Tecalemit-Jackson da 165 CV si rivelò inaffidabile e fu abbandonata rapidamente
  • Carrozzeria in fibra di vetro realizzata con un unico stampo, che limitava la varietà delle forme prodotte
  • Sulle versioni MkII a trazione posteriore, la coppia del V6 su una vettura leggera favoriva lo slittamento delle ruote posteriori
  • Sterzo descritto come pesante nelle prove dell'epoca

In sintesi

Paese di origine
Galles, Regno Unito
Anni di attività
1959-1973
Fondatori
Giles Smith e Bernard Friese
Sede produttiva
Llantwit Fardre, Pontypridd, Glamorgan
Carrozzeria
Coupé 2 porte in fibra di vetro, versione station wagon su Invader
Produzione totale stimata
Circa 1.080 esemplari
Motori principali
4 cilindri BMC/Coventry Climax (GT); V6 Ford Essex 2,5-3,0 litri (Genie e Invader)

In una ex miniera di carbone della Rhondda Valley, nel Galles del sud, un macellaio locale e un ingegnere tedesco esperto di fibra di vetro misero insieme le rispettive competenze per dare vita a un marchio che porta ancora oggi i loro nomi uniti: Gilbern, da Gil(es) e Bern(ard). Nato nel 1959 a Llantwit Fardre, vicino Pontypridd, il costruttore restò per tutta la sua breve vita un'impresa artigianale, capace però di produrre oltre mille vetture in appena quattordici anni, prima che i cambiamenti fiscali sulle auto vendute in kit ne decretassero la fine.

Un macellaio, un ingegnere tedesco e un'idea nata in Galles

La storia di Gilbern comincia con un incontro fuori dal comune: Giles Smith, macellaio della zona, e Bernard Friese, ingegnere tedesco con esperienza nella lavorazione della fibra di vetro, decisero di unire competenze molto diverse per costruire una vettura sportiva leggera. Il nome del marchio nacque proprio dalla fusione dei loro nomi, le prime lettere di Giles e Bernard, e la sede produttiva fu ricavata in un edificio legato a un'ex miniera di carbone nella Rhondda Valley.

La squadra che assemblava le vetture non superava le venti persone, in gran parte ex minatori riconvertiti alla lavorazione della fibra di vetro e alla meccanica, per una produzione annua che si aggirava tra le venti e le cinquanta unità.

Motori principali

4 cilindri BMC/Coventry Climax (GT); V6 Ford Essex 2,5-3,0 litri (Genie e Invader)

GT, Genie e Invader: l'evoluzione della gamma

Il primo modello, la GT, debuttò nel 1959 come coupé 2+2 in fibra di vetro, inizialmente disponibile con il piccolo motore Austin-Healey Sprite da 948 cc o con il quattro cilindri Coventry Climax da 1098 cc, per poi passare nel tempo ai propulsori British Motor Corporation da 1500 e 1600 cc e infine al 1800 cc di derivazione MGB.

Nel 1966 arrivò la Genie, un modello più grande e maturo, spinto dal V6 Ford Essex/Zephyr da 2,5 o 3,0 litri. Nel 1969 la Genie lasciò il posto alla Invader, evoluzione con telaio e sospensioni anteriori derivate dalla MGC nelle prime due serie, poi aggiornata nella MkIII con assali e sospensioni di derivazione Ford Cortina MkIII, che richiesero parafanghi allargati.

Anni di attività

1959-1973

Numeri di produzione e una rara versione station wagon

  • Gilbern GT (1959-1967): circa 280 esemplari
  • Gilbern Genie (1966-1969): 197 esemplari
  • Gilbern Invader (1969-1973): 603 esemplari complessivi

Tra il 1971 e il 1972 venne realizzata anche una versione station wagon della Invader, in stile vagamente simile alla Reliant Scimitar GTE, prodotta in un numero limitato di esemplari. Sommando tutti i modelli, la produzione complessiva del marchio gallese si attesta poco sopra le mille unità.

La fine di un'avventura tutta gallese

Nel 1968 i due fondatori cedettero l'azienda ad Ace Capital Holdings per 100.000 sterline, nella speranza di arrivare a produrre un'auto al giorno, un obiettivo mai raggiunto. I cambiamenti fiscali del 1973, che estesero l'IVA anche alle vetture vendute in kit, eliminarono il vantaggio economico su cui si reggeva parte del modello di business di Gilbern, portando alla cessazione della produzione. La società fu dichiarata fallita nella primavera del 1974, chiudendo la breve ma intensa parentesi dell'unico costruttore d'auto gallese.

Le generazioni della Gilbern

14anni di storia

1959—19678 anni

Gilbern GT

Prima vettura del marchio, coupé 2+2 in fibra di vetro su meccanica quattro cilindri, con motorizzazioni che passarono dai piccoli propulsori Austin-Healey Sprite e Coventry Climax fino ai blocchi BMC 1500-1600 cc e al 1800 cc di origine MGB.

1966—19693 anni

Gilbern Genie

Modello superiore introdotto nel 1966, spinto dal V6 Ford Essex/Zephyr da 2,5 o 3,0 litri, con la versione maggiore capace di superare i 140 CV e i 180 km/h di velocità massima.

1969—19734 anni

Gilbern Invader

Erede della Genie, con telaio e sospensioni rivisti nelle serie MkI e MkII su base MGC e poi aggiornati nella MkIII con componenti Ford Cortina MkIII. Disponibile anche in una rara versione station wagon tra il 1971 e il 1972.

Domande frequenti sulla Gilbern

Perché il marchio si chiama Gilbern?

Il nome nasce dall'unione delle prime lettere dei nomi dei due fondatori, il macellaio gallese Giles Smith e l'ingegnere tedesco Bernard Friese, esperto nella lavorazione della fibra di vetro.

Quante vetture Gilbern sono state prodotte in totale?

Considerando tutti i modelli, GT, Genie e Invader comprese le varianti, la produzione complessiva si aggira intorno alle 1.080 unità in quattordici anni di attività.

Che motore montava la Gilbern Invader?

La Invader era equipaggiata con il V6 Ford Essex da 2.994 cc, lo stesso propulsore utilizzato anche sulla Genie nella sua versione da 3,0 litri.

Perché la produzione Gilbern si è fermata nel 1973?

I cambiamenti fiscali che estesero l'IVA alle vetture vendute in kit eliminarono un vantaggio economico chiave per il costruttore, portando all'interruzione della produzione e al successivo fallimento della società nel 1974.

Dove venivano costruite le Gilbern?

Le vetture erano assemblate a Llantwit Fardre, vicino Pontypridd, nella contea gallese di Glamorgan, in uno stabilimento ricavato da un edificio legato a un'ex miniera di carbone della Rhondda Valley.

Fonti

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