Dal prototipo Gordon GT alla nascita della Gordon-Keeble
Tutto nasce alla fine degli anni '50, quando John Gordon, tecnico già passato dalla piccola casa Peerless, e il preparatore Jim Keeble decidono di installare un motore V8 Chevrolet Corvette su un telaio Peerless, realizzando una vettura su commissione per un pilota dell'aeronautica americana. Il prototipo, ribattezzato Gordon GT, viene affidato per la carrozzeria alla Bertone, che lo realizza in tempi record affidando il disegno al giovane Giorgetto Giugiaro.
La vettura viene presentata al Salone di Ginevra nel 1960, dove attira l'attenzione per l'insolita combinazione tra meccanica anglo-americana e stile italiano. Il progetto convince anche i vertici General Motors, che decidono di fornire al piccolo costruttore inglese i motori e i cambi derivati dalla Corvette, aprendo la strada alla produzione in piccola serie con il nuovo nome Gordon-Keeble.
Motore
V8 Chevrolet 5,4 litri (327 cu in)
La meccanica: un V8 Corvette in un abito italiano
La Gordon-Keeble GK1 di serie monta un telaio tubolare in acciaio a sezione quadra, sospensioni anteriori indipendenti e un ponte posteriore De Dion, con freni a disco su tutte e quattro le ruote forniti da Girling. Il cuore della vettura resta il V8 Chevrolet 5,4 litri da 300 CV, abbinato a un cambio manuale a quattro rapporti.
- Accelerazione da 0 a 100 km/h in circa 6 secondi
- Velocità massima di circa 225 km/h, tra le più elevate del suo tempo per una Gran Turismo stradale
- Carrozzeria disegnata da Giugiaro per Bertone, dapprima in acciaio e poi in vetroresina per la produzione di serie
L'abitacolo, curato nei dettagli, prevedeva sedili avvolgenti e reclinabili, alzacristalli elettrici e finiture in stile aeronautico, un lusso non scontato per una vettura di un piccolo costruttore artigianale.
Potenza
300 CV
Una storia commerciale travagliata
Nonostante le qualità tecniche ed estetiche, la Gordon-Keeble Automobile Company Ltd fissò un prezzo di listino molto competitivo, circa la metà di una Ferrari coetanea, che però non copriva i reali costi di produzione. Dopo circa ottanta esemplari costruiti nel 1964, un'interruzione nelle forniture dei cambi, legata a uno sciopero nello stabilimento fornitore, mise in ginocchio l'azienda, che fallì nel 1965.
La produzione fu rilevata da nuovi proprietari, che ribattezzarono la società Keeble Cars Ltd e realizzarono altri diciannove esemplari, ma l'aumento eccessivo del prezzo di vendita affossò definitivamente le vendite, portando alla chiusura nel 1966. Un'ultima vettura fu assemblata successivamente utilizzando le parti rimaste in magazzino, portando il totale della produzione a cento esemplari. Un tentativo di rilancio del marchio, con il nome De Bruyne, fu presentato al salone di New York alla fine degli anni '60, ma non ebbe seguito.
Velocità massima
Circa 225 km/h
Il tartarugone: una vettura da collezione
Il logo della Gordon-Keeble, una tartaruga stilizzata, nacque per puro caso durante il primo servizio fotografico della vettura, quando un esemplare vivo dell'animale entrò nell'inquadratura: fu scelto poi come simbolo del marchio proprio per il contrasto ironico tra la lentezza proverbiale della tartaruga e le prestazioni brillanti dell'auto.
Oggi la Gordon-Keeble GK1 è considerata una delle Gran Turismo britanniche più rare e ricercate degli anni '60: secondo il club dei proprietari, oltre novanta dei cento esemplari costruiti sarebbero sopravvissuti fino ai giorni nostri, un dato notevole per una produzione così limitata e travagliata.
