Scheda modello

Oldtimer Benjamin

La Benjamin è un cyclecar leggero prodotto in Francia tra il 1921 e il 1927, simbolo di una stagione in cui piccole cilindrate e costruzione essenziale permettevano di motorizzare a basso costo un'intera generazione di automobilisti.

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Perché sì

  • Costruzione più curata e robusta rispetto a molti cyclecar concorrenti dello stesso periodo
  • Peso contenuto (meno di 350 kg per la Type A) che garantiva buona agilità nonostante le cilindrate minime
  • Formula di vendita a rate innovativa per l'epoca, che rese l'auto accessibile a una clientela più ampia
  • Riscontri positivi in gara, con vittorie di classe in competizioni come la Bol d'Or e la Paris-Les Pyrénées-Paris

Da valutare

  • Meccanica tipica dei cyclecar, quindi essenziale e poco adatta a un uso intensivo o su lunghe percorrenze
  • Vita commerciale del marchio molto breve, interrotta dalla riorganizzazione in Benova e dal fallimento del 1931
  • Rarità estrema degli esemplari sopravvissuti, con conseguente difficoltà di reperire parti originali
  • Gamma motoristica frammentata in molte varianti, che complica oggi l'identificazione precisa di ogni esemplare

In sintesi

Segmento
Cyclecar leggero
Paese di origine
Francia
Fondatore
Maurice Jeanson
Sede
Asnières-sur-Seine, Parigi
Anni di produzione
1921-1927 (poi Benova, 1927-1931)
Motori
2 e 4 cilindri, da 547 a 1.996 cc
Peso
Meno di 350 kg (Type A)
Carrozzerie
Torpedo e coupé a due posti

Nel 1921 l'imprenditore francese Maurice Jeanson fonda ad Asnières-sur-Seine, alle porte di Parigi, una piccola casa automobilistica a cui dà il nome del nipote Benjamin. L'obiettivo è chiaro: proporre un cyclecar leggero, economico e più curato nella costruzione rispetto a molti concorrenti dell'epoca, sfruttando i vantaggi fiscali riservati in Francia ai veicoli di piccola cilindrata. Il marchio conosce una crescita rapida, arricchisce la gamma con motori via via più evoluti e si fa notare anche in competizione, prima di essere riorganizzato nel 1927 sotto il nuovo nome Benova e di chiudere definitivamente l'attività nel 1931.

Le origini: un cyclecar con il nome di famiglia

Maurice Jeanson costituisce la sua azienda nel 1921 nella cittadina di Asnières-sur-Seine, alle porte nord-ovest di Parigi, scegliendo di intitolarla al nipote Benjamin. L'idea è quella di offrire un cyclecar leggero ma costruito con maggiore attenzione rispetto a molte proposte concorrenti, capace di sfruttare i vantaggi fiscali francesi riservati alle vetture di piccola cilindrata pur restando più vicino, nella qualità realizzativa, alle automobili convenzionali.

Per favorire le vendite, Jeanson mette a punto anche una formula di pagamento rateale in collaborazione con un istituto bancario, che consente ai clienti di dilazionare il prezzo d'acquisto in dodici mensilità con un sovrapprezzo contenuto.

Motori

2 e 4 cilindri, da 547 a 1.996 cc

La gamma: dai primi Type A, B e C alle evoluzioni successive

La produzione parte con tre varianti: la Type A, spinta da un quattro cilindri di 751 cc capace di mantenere il peso complessivo sotto i 350 kg; la Type B, più economica, con un bicilindrico di 547 cc; e la Type C, versione più brillante della Type A con cilindrata portata a 817 cc.

  • Nel 1924 arriva la Type AR, con motore posteriore bicilindrico a due tempi da 450 o 525 cc
  • Segue la Type P2, con passo allungato e propulsore da 550 cc
  • La Type P3 introduce invece un motore a tre cilindri due tempi di 817 cc

Nell'ottobre 1924 il listino indicava un prezzo di circa 5.500 franchi per la Type AR e di 8.900 franchi per la versione Torpedo della Type P2, a testimonianza di una gamma pensata per diverse fasce di clientela.

Anni di produzione

1921-1927 (poi Benova, 1927-1931)

Le imprese sportive e il debutto di Violette Morris

Il marchio non si limita all'uso quotidiano: nel giugno 1922 le Benjamin conquistano la vittoria di classe alla Paris-Les Pyrénées-Paris, mentre l'anno seguente arriva un altro successo di categoria alla Paris-Nice. È proprio al volante di una Benjamin Type B, nel 1922, che l'atleta e pilota francese Violette Morris debutta nelle competizioni motoristiche in occasione della Bol d'Or, dando il via a una carriera nel motorsport che proseguirà poi con altri marchi.

Da Benjamin a Benova: trasformazione e chiusura

Con l'apertura di un secondo stabilimento a Gennevilliers e l'adozione di motori Chapuis-Dornier di maggiore cilindrata, l'azienda viene riorganizzata nel 1927 e assume il nuovo nome Benova. Sotto questa denominazione la gamma si amplia con i modelli B3, E2 e G, quest'ultimo dotato di un otto cilindri fino a quasi due litri di cilindrata. Nonostante buoni volumi di vendita nel 1927, la società si fa garante di debiti rimasti insoluti e nel 1931 cessa definitivamente l'attività.

Oldtimer Benjamin oggi: un cyclecar da collezione rarissimo

La produzione limitata e il fallimento dell'azienda hanno reso le vetture Benjamin sopravvissute estremamente rare sul mercato del collezionismo. Gli esemplari oggi visibili compaiono soprattutto in occasione di saloni dedicati all'auto storica o in aste specializzate, mentre le proposte di vendita dirette restano sporadiche e riguardano quasi sempre pezzi unici con una storia documentata, spesso legata proprio alle imprese sportive del marchio.

Le generazioni della Benjamin

10anni di storia

1921—19243 anni

Type A / Type B / Type C

Prima gamma del marchio: Type A a quattro cilindri 751 cc, Type B a due cilindri 547 cc, Type C versione più sportiva della Type A con cilindrata portata a 817 cc.

1924—19273 anni

Type AR / Type P2 / Type P3

Evoluzione tecnica con motori posteriori a due tempi, passo allungato sulla P2 e propulsore a tre cilindri sulla P3, in un periodo di espansione commerciale del marchio.

1927—19314 anni

Benova B3 / E2 / G

Gamma prodotta dopo la riorganizzazione societaria del 1927 con il nuovo nome Benova, motori Chapuis-Dornier e S.C.A.P. di cilindrata crescente fino all'otto cilindri Type G.

Domande frequenti sulla Benjamin

Perché il marchio si chiama Benjamin?

Il fondatore Maurice Jeanson scelse di intitolare l'azienda al nome del proprio nipote, Benjamin, anziché al proprio cognome.

Che motore montava la prima Benjamin Type A?

La Type A era spinta da un quattro cilindri di 751 cc con trasmissione ad albero, per un peso complessivo inferiore ai 350 kg.

Quanto costava una Benjamin negli anni Venti?

Nell'ottobre 1924 il listino indicava circa 5.500 franchi per la Type AR e 8.900 franchi per la Type P2 in versione Torpedo.

Cosa è successo alla Benjamin dopo il 1927?

L'azienda fu riorganizzata e rinominata Benova, con una gamma di motori più grandi, ma cessò definitivamente l'attività nel 1931 a causa di un fallimento.

Quante Benjamin sopravvivono oggi?

Gli esemplari sono estremamente rari: sul mercato del collezionismo se ne trova sporadicamente qualcuno, quasi sempre con una storia documentata legata all'attività sportiva del marchio.

Fonti

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