Dalla Kurtis Sport Car alla Muntz Jet
La storia della Muntz Jet comincia con un'altra vettura: la Kurtis Sport Car, disegnata dal progettista californiano Frank Kurtis. Earl Muntz, già famoso per la vendita spregiudicata di auto usate e apparecchi televisivi, ne acquistò la licenza di produzione nel 1951 e la sottopose a una revisione profonda.
- Allungamento della carrozzeria di circa 33 centimetri
- Passaggio da due a quattro posti, con un vero divano posteriore
- Adozione di un motore V8 al posto delle unità più modeste della Kurtis originale
Il risultato fu una vettura più simile a una berlina sportiva di lusso che a una pura roadster, pensata per un pubblico facoltoso in cerca di prestigio oltre che di velocità.
Potenza
160 CV
Motori e meccanica
La Muntz Jet montava, a seconda della disponibilità di fornitura, un V8 Cadillac oppure un V8 Lincoln, entrambi accreditati di circa 160 CV. La trasmissione poteva essere l'automatica Hydra-Matic di General Motors oppure una manuale Borg-Warner a tre rapporti.
Tra le soluzioni tecniche più curate per l'epoca figuravano lo sterzo assistito, i freni idraulici sulle quattro ruote, l'accensione a doppia bobina e lo scarico sdoppiato. Un piccolo numero di esemplari ricevette anche un kit di potenziamento con carburatori Stromberg, mentre alcune unità sperimentali furono equipaggiate con il motore Chrysler FirePower.
Velocità massima dichiarata
Circa 180 km/h
Design, comfort e dotazioni di sicurezza
Il corpo vettura, descritto all'epoca come una limousine in scala ridotta, univa linee filanti a un abitacolo pensato per il comfort: sedili in pelle lavorata a tuck-and-roll, strumentazione in stile racing firmata Stewart-Warner, autoradio Muntz in console centrale e, come optional, un piccolo bar con frigorifero integrato negli schienali posteriori.
Sul piano della sicurezza la Jet anticipò soluzioni che sarebbero diventate standard solo decenni più tardi, come il cruscotto imbottito e le cinture di sicurezza di serie, ancora ancorate direttamente alle guide del sedile.
Anni di produzione
1950-1954
La fine della produzione e l'eredità
Nonostante il prezzo di listino elevato, intorno ai 5.500 dollari, ogni Muntz Jet costava a Earl Muntz più di quanto incassasse dalla vendita: si stima una perdita di circa 1.000 dollari per ogni esemplare realizzato. Una situazione insostenibile che portò alla chiusura della Muntz Car Company nel 1954, dopo circa quattro anni di attività e meno di duecento vetture completate.
Muntz abbandonò il settore automobilistico per tornare all'elettronica di consumo, dove sarebbe rimasto noto come l'inventore del lettore a nastro Stereo-Pak a quattro piste, antenato dell'8-track. La Jet, però, è rimasta nella memoria storica come una delle prime vere personal luxury car americane, precorritrice di modelli come la Ford Thunderbird.
Il mercato dell'usato e del collezionismo
La rarità della Muntz Jet, unita al suo ruolo di curiosità storica, ne ha fatto un oggetto ambito tra i collezionisti di auto d'epoca statunitensi. Gli esemplari sopravvissuti, stimati in poche decine, compaiono raramente sul mercato e quando accade raggiungono quotazioni importanti nelle aste di auto classiche, riflesso della loro estrema scarsità più che della loro diffusione commerciale ai tempi.
