Dalla show car al marchio: la nascita dell'Excalibur
Il primo esemplare nasce nel 1963-64 come vettura dimostrativa per il Salone di New York, montata su un telaio Studebaker Lark Daytona con un motore da 290 CV. L'accoglienza del pubblico è talmente positiva che Brooks Stevens decide di trasformare l'esercizio di stile in un'impresa vera e propria, fondando nel luglio 1964 la società che darà vita al marchio Excalibur a Milwaukee.
Il primo esemplare destinato alla vendita riceve, su richiesta del concessionario che ne diventerà il distributore per la costa orientale statunitense, un motore Chevrolet al posto di quello Studebaker: una scelta che segnerà tutta la storia successiva del marchio, sempre legato alla meccanica General Motors.
Anni di produzione
1964 - 1997
Le generazioni Excalibur
Nell'arco di oltre trent'anni l'Excalibur attraversa diverse serie, ciascuna con piccoli aggiornamenti stilistici e meccanici mantenendo però intatta l'impostazione roadster/phaeton neoclassica. La Series III degli anni Settanta rappresenta il momento di massimo successo commerciale del marchio, con vendite annue che superano le trecento unità.
Negli anni Ottanta la Series IV introduce una carrozzeria ispirata alle più imponenti Mercedes 500K e 540K, mentre la Series V amplia la gamma con varianti a quattro porte e persino una limousine. Le vicende societarie diventano però sempre più turbolente: dopo un primo fallimento a metà anni Ottanta e una successiva ripresa, l'azienda cambia ancora proprietà nei primi anni Novanta passando a investitori tedeschi, prima di arrivare a un'ultima, contenuta serie a metà decennio.
Ispirazione stilistica
Mercedes-Benz SSK del 1928
Motori e prestazioni
Fin dalla Series I la Excalibur abbandona il motore Studebaker in favore dei V8 Chevrolet, prima il 327 cid da circa 300 CV e poi, con la Series II, i più corposi 350 e 454 cid. Le serie successive utilizzano unità via via aggiornate, fino al motore Corvette LT1 da 300 CV impiegato nell'ultima Series VI degli anni Novanta.
Le prestazioni, per un'auto dal design volutamente anni Venti, risultano sorprendenti: la Series I con motore 327 raggiunge i 100 km/h di partenza in pochi secondi e una velocità massima superiore ai 200 km/h, mentre la successiva Limited Edition 100 dichiara uno scatto ancora più brillante e punte vicine ai 230 km/h.
Una vettura da star
Il prezzo elevato e il carattere spettacolare ne fanno fin da subito un'auto per una clientela facoltosa, spesso legata al mondo dello spettacolo. Tra i proprietari citati nella storia del marchio compaiono nomi come Elvis Presley, Frank Sinatra, Steve McQueen, Tony Curtis, Dean Martin, Dick Van Dyke, Jackie Gleason e la coppia Sonny & Cher, oltre alla comica Phyllis Diller, che nel tempo arrivò a possederne quattro esemplari diversi.
Il declino e l'eredità di oggi
Dopo il picco di popolarità degli anni Settanta e Ottanta, l'Excalibur Automobile Corporation attraversa fasi alterne fatte di fallimenti, riprese e cambi di proprietà, fino a interrompere definitivamente la produzione negli anni Novanta. Oggi il marchio non costruisce più vetture nuove: l'attività residua, gestita da una piccola realtà che ne ha rilevato i diritti, si limita alla vendita di ricambi, documentazione storica e alla gestione di esemplari d'epoca in conto vendita.
Proprio la produzione limitata e la meccanica GM relativamente semplice da reperire rendono oggi la Excalibur un'auto da collezione di nicchia, apprezzata da chi cerca un pezzo di storia del design automobilistico americano più che una semplice auto d'epoca in senso stretto.
