Le origini: Henry Ford e la sfida di un trattore per tutti
L'idea di un trattore prodotto in serie nasce nel 1915, quando Henry Ford fonda una società separata dalla Ford Motor Company, la Henry Ford & Son Inc., proprio perché il consiglio di amministrazione della casa automobilistica non era interessato a investire nel settore agricolo. Il contesto storico, quello della Prima guerra mondiale, rende urgente aumentare la produttività dei campi con macchine capaci di sostituire il lavoro animale.
- Il marchio Fordson viene registrato come trademark nel gennaio 1918.
- Il primo modello, la Model F, viene messo in vendita già nell'ottobre 1917.
- L'innovazione tecnica principale è il telaio portante (unit-frame), in cui motore, cambio e assale posteriore diventano parte strutturale del veicolo, eliminando la necessità di un telaio separato.
Questa scelta costruttiva riduce peso e costi, permettendo alla Model F di raggiungere un prezzo di vendita competitivo e di diffondersi rapidamente tra i piccoli agricoltori nordamericani.
Anni di produzione del marchio
1917 - 1964
Il boom mondiale e i lati oscuri del Model F
Tra il 1917 e il 1928 la Fordson Model F viene costruita in centinaia di migliaia di esemplari, con oltre 552.000 unità realizzate nello stabilimento di Dearborn, in Michigan, cui si aggiungono le produzioni dello stabilimento di Cork, in Irlanda, attivo dal 1919. Nel complesso il modello si avvicina al milione di unità prodotte nel mondo, un traguardo che nessun altro trattore dell'epoca riesce a eguagliare.
La crescita commerciale passa anche da una vera e propria guerra dei prezzi: nel febbraio 1922 Ford taglia drasticamente il costo della Model F, da 625 a 395 dollari, mettendo in seria difficoltà i concorrenti. Il successo, però, non nasconde alcuni limiti tecnici seri:
- l'assenza di freni, con l'arresto affidato alla sola frizione;
- un rapporto peso/lunghezza che espone il trattore al rischio di ribaltamento all'indietro, causa di numerosi incidenti mortali documentati dalla stampa specializzata dell'epoca.
Il fenomeno Fordson attraversa anche l'oceano: tra il 1920 e il 1927 l'Unione Sovietica importa oltre 25.000 trattori Fordson, dando poi vita a una produzione su licenza, i cosiddetti Fordson-Putilovets.
Modello di debutto
Fordson Model F (1917)
Il dopoguerra britannico: dal Model N al Fordson Major
Nel 1928 la produzione statunitense della Fordson si ferma e per un decennio il marchio sopravvive solo in Europa, dove la Ford britannica continua a svilupparlo. Il Model N, prodotto dapprima a Cork e poi, dal 1933, nel nuovo stabilimento di Dagenham, introduce accensione ad alta tensione, parafanghi posteriori di serie e, dal 1935, la presa di forza (PTO). Durante la Seconda guerra mondiale lo stabilimento di Dagenham costruisce oltre 136.000 esemplari del Model N, un contributo decisivo allo sforzo agricolo bellico britannico.
Nel 1945 arriva il Fordson E27N Major, che eredita motore e trasmissione del Model N ma introduce un differenziale completamente nuovo, l'assale anteriore regolabile per le colture a filari e un attacco a tre punti per gli attrezzi. Dal 1948 è disponibile in alternativa alla versione a benzina/TVO un motore diesel Perkins P6(TA) da 45 CV, decisamente più prestante.
Produzione Model F a Dearborn
552.799 unità (1917-1928)
Gli ultimi capitoli: Power Major, Super Major e il piccolo Dexta
Nel 1952 debutta la nuova generazione E1A, nota come New Major, con motore Ford 4D disponibile in versione diesel, benzina o benzina/cherosene e cambio a sei marce. Nel 1958 la gamma evolve nel Power Major, da 51,8 CV, con impianto idraulico migliorato, seguito nel 1960-1961 dal Super Major, che introduce il differenziale bloccabile e un sistema di trasferimento del peso sull'asse posteriore.
Accanto ai modelli di grande potenza, nel 1957 Fordson lancia il Dexta, un trattore compatto a tre cilindri con motore diesel Perkins, pensato per competere con il Massey Ferguson 35; nel 1962 gli succede il Super Dexta. Nel 1964 il marchio Fordson viene infine ritirato: tutti i trattori Ford, sia nel Regno Unito sia negli Stati Uniti, vengono da quel momento commercializzati semplicemente come Ford, chiudendo quasi cinquant'anni di storia autonoma del marchio.
