Scheda modello

Oldtimer Cisitalia

Cisitalia è la casa automobilistica torinese fondata nel secondo dopoguerra da Piero Dusio, ricordata soprattutto per la 202, la vettura sportiva che per prima portò il design italiano dentro un museo d'arte moderna.

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Perché sì

  • Design della 202 riconosciuto come opera d'arte, tanto da essere esposto in modo permanente al MoMA di New York
  • Telaio tubolare in acciaio al cromo-molibdeno derivato dall'aeronautica, molto leggero per l'epoca
  • Rarità estrema che rende ogni esemplare superstite un pezzo di storia del design automobilistico
  • Buone doti dinamiche nonostante la piccola cilindrata, grazie al peso contenuto della vettura

Da valutare

  • Meccanica derivata dalla Fiat 1100, con potenze modeste rispetto alle rivali sportive coeve
  • Produzione brevissima e già interrotta nel 1952, che rende oggi difficile reperire esemplari e ricambi originali
  • Vita commerciale dell'azienda compromessa dai costi del progetto Grand Prix realizzato con Porsche
  • Acquisto e manutenzione riservati a un mercato di nicchia, con costi molto elevati per un'auto d'epoca di piccola cilindrata

In sintesi

Marchio
Cisitalia (Compagnia Industriale Sportiva Italia)
Sede
Torino, Italia
Fondatore
Piero Dusio
Anni di attività
1946-1963
Modello più celebre
Cisitalia 202
Anni di produzione della 202
1947-1952
Motore 202
4 cilindri in linea, 1089 cc, derivato Fiat 1100
Potenza 202
circa 55 CV a 5.400-5.500 giri/min
Velocità massima 202
circa 160-165 km/h
Esemplari prodotti (202)
circa 170, tra coupé e cabriolet

Nata a Torino nel 1946 per iniziativa dell'imprenditore ed ex calciatore Piero Dusio, la Cisitalia (acronimo di Compagnia Industriale Sportiva Italia) nacque con l'obiettivo di costruire vetture da competizione leggere partendo da componenti Fiat facilmente reperibili nel dopoguerra. In pochissimi anni l'azienda passò dalle monoposto da corsa a una gran turismo stradale capace di ridefinire il linguaggio estetico dell'automobile, prima di essere travolta da un progetto troppo ambizioso e da una crisi finanziaria che ne segnò il rapido declino.

La nascita a Torino nel dopoguerra

Piero Dusio fondò la Cisitalia nel 1946 a Torino con l'idea di rimettere in moto rapidamente le corse automobilistiche italiane, in un momento in cui le case tradizionali non avevano ancora i mezzi per progettare vetture ex novo.

  • Il primo modello fu la D46, una monoposto da corsa con telaio tubolare leggero e componenti derivati dalla Fiat
  • La vettura pesava meno di 400 kg ed erogava tra i 60 e i 70 CV, risultando estremamente competitiva nella sua categoria
  • Tra i piloti che la guidarono figurano Tazio Nuvolari, Alberto Ascari e Piero Taruffi, quest'ultimo anche responsabile dello sviluppo tecnico della squadra corse

Motore 202

4 cilindri in linea, 1089 cc, derivato Fiat 1100

La 202: quando un'auto diventa scultura

Il successo della D46 convinse Dusio a realizzare anche una gran turismo stradale: nacque così la Cisitalia 202, presentata nel 1947 con la linea disegnata da Battista "Pinin" Farina e l'impostazione tecnica curata dall'ingegnere Giovanni Savonuzzi.

  • Telaio tubolare in acciaio cromo-molibdeno di derivazione aeronautica, con carrozzeria in alluminio realizzata a mano dai carrozzieri torinesi
  • Meccanica basata sul quattro cilindri Fiat 1100, portato a circa 1089 cc e 55 CV
  • Prodotta in berlinetta e cabriolet, con varianti sportive come la 202 SMM Spyder Nuvolari e la 202 CMM aerodinamica realizzata in pochissimi esemplari

Nel 1951 una 202 divenne la prima automobile esposta in modo permanente in un museo d'arte moderna, il MoMA di New York, consacrando la vettura come autentica opera di design.

Potenza 202

circa 55 CV a 5.400-5.500 giri/min

Le corse e il progetto Porsche che cambiò tutto

Nel 1947 la Cisitalia si presentò alla Mille Miglia con cinque vetture, ottenendo il secondo, terzo e quarto posto assoluto, con Nuvolari al volante di una delle spyder.

Forte di questi risultati, Dusio commissionò a Ferry Porsche il progetto della 360 Grand Prix, una monoposto con motore centrale e trazione integrale tecnicamente avanzatissima ma troppo costosa da sviluppare e produrre. L'investimento mise in crisi le finanze dell'azienda, che entrò in amministrazione controllata proprio mentre la 202 era al culmine del successo commerciale.

Velocità massima 202

circa 160-165 km/h

Il declino e l'eredità del marchio

Dopo la crisi del 1949 la produzione della 202 proseguì a rilento fino al 1952. Nel 1953 Piero Dusio si ritirò dall'azienda, che continuò l'attività sotto la guida del figlio Carlo con il nome Cisitalia Autocostruzioni, trasferendo la produzione a Racconigi e dedicandosi alla trasformazione di vetture di serie Fiat, fino alla chiusura definitiva nel 1963.

Nonostante una vita produttiva brevissima, la Cisitalia resta un riferimento nella storia del design automobilistico italiano ed è oggi ricercata dai collezionisti proprio per la rarità e il valore storico dei suoi modelli.

Le generazioni della Cisitalia

6anni di storia

1946—19482 anni

Cisitalia D46

Monoposto da corsa con telaio tubolare leggero e meccanica derivata Fiat, pensata da Dusio per un campionato monomarca. Guidata da piloti come Nuvolari, Ascari e Taruffi, dominò le gare per vetture leggere dell'immediato dopoguerra.

1947—19525 anni

Cisitalia 202

Gran turismo stradale disegnata da Pinin Farina su base tecnica di Giovanni Savonuzzi, prodotta in berlinetta e cabriolet con motore 1089 cc derivato Fiat 1100. Diede origine anche a varianti sportive come la SMM Spyder Nuvolari e la CMM aerodinamica.

1947—19492 anni

Cisitalia 360 Grand Prix

Monoposto da competizione progettata da Ferry Porsche con motore centrale e trazione integrale, tecnicamente all'avanguardia ma mai entrata in produzione di serie a causa dei costi eccessivi, che contribuirono alla crisi finanziaria dell'azienda.

Domande frequenti sulla Cisitalia

Chi ha fondato la Cisitalia?

La Cisitalia fu fondata a Torino nel 1946 dall'imprenditore ed ex calciatore Piero Dusio, con l'obiettivo di costruire vetture da corsa leggere basate su componenti Fiat.

Perché la Cisitalia 202 è famosa?

Perché unisce un design rivoluzionario firmato Pinin Farina a una struttura tecnica avanzata per l'epoca, al punto da essere stata la prima automobile esposta in modo permanente al Museum of Modern Art di New York, nel 1951.

Quanti esemplari di Cisitalia 202 sono stati costruiti?

Le fonti concordano su una produzione complessiva di circa 170 esemplari tra berlinette e cabriolet, realizzati tra il 1947 e il 1952 dai carrozzieri torinesi.

Perché la Cisitalia chiuse così presto?

L'azienda entrò in crisi finanziaria a causa degli elevati costi del progetto 360 Grand Prix sviluppato con Ferry Porsche; la produzione automobilistica proseguì in forma ridotta fino alla chiusura definitiva nel 1963.

Fonti

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