Le origini: la sfida a Ford
Il nome Chevrolet nasce dall'incontro tra Louis Chevrolet, pilota ed esperto di meccanica di origini svizzere, e William C. Durant, il finanziere che aveva già fondato General Motors. Insieme puntarono su un'auto capace di insidiare il predominio della Ford Model T.
Dopo alcuni contrasti tra i soci sulla filosofia del prodotto, fu proprio la strategia di Durant a prevalere: vendere veicoli semplici e convenienti su larga scala. Una scelta premiata già nel 1929, quando Chevrolet riuscì a scavalcare Ford come marchio più venduto negli Stati Uniti.
Fondazione
1911, Detroit
Il dopoguerra: nascono le icone Bel Air e Corvette
Negli anni Cinquanta Chevrolet vive una fase di grande espansione stilistica e tecnica. Nel 1953 debutta la Corvette, la prima sportiva americana di serie con carrozzeria in fibra di vetro, pensata per offrire prestazioni ed eleganza senza gli ingombri delle berline tradizionali.
Nello stesso periodo la gamma delle grandi berline si arricchisce con la Bel Air, che diventa il modello di punta della famiglia Chevrolet grazie a finiture curate, linee eleganti e una vasta scelta di allestimenti, capace di rappresentare al meglio il gusto automobilistico americano del decennio.
Gruppo
General Motors, dal 1918
Gli anni delle pony car e delle full-size
Nel 1958 arriva la Impala, riconoscibile per i caratteristici gruppi ottici posteriori tripli e destinata a diventare una delle berline full-size più prodotte nella storia americana, rimanendo in listino con diverse interruzioni fino al ventunesimo secolo.
Il 1966 segna invece l'ingresso della Camaro, la risposta di Chevrolet alla Ford Mustang nel segmento delle pony car, capace di conquistare gli appassionati grazie a un'ampia gamma di motorizzazioni, incluse le versioni V8 più prestazionali, e a un forte margine di personalizzazione.
Modello simbolo da collezione
Corvette, dal 1953
Vivere oggi una Chevrolet Oldtimer
Possedere una Chevrolet storica significa in primo luogo scegliere il modello giusto per l'uso che se ne vuole fare: le grandi berline come Bel Air e Impala si prestano a un utilizzo turistico e da raduno, mentre Corvette e Camaro restano più orientate a un uso sportivo e sono generalmente le più richieste nelle aste specializzate.
- Verificare sempre lo stato della struttura e dei lamierati, punto critico per le vetture americane degli anni Cinquanta e Sessanta
- Privilegiare esemplari con documentazione storica completa, un fattore che incide molto sulle quotazioni
- Considerare la certificazione da parte di enti come l'ASI, utile per l'immatricolazione come veicolo storico e per la tutela del valore
