Dal vapore al motore a scoppio
I primi anni della casa parigina sono legati alla trazione a vapore: veicoli come La Marquise del 1884, con trazione anteriore e sterzo posteriore, dimostrano fin da subito l'attitudine sperimentale dei suoi fondatori. La svolta arriva a metà degli anni Novanta dell'Ottocento, quando Georges Bouton mette a punto un piccolo motore monocilindrico capace di girare a regimi molto elevati per l'epoca.
- Motore monocilindrico da 137 cm³ capace di raggiungere circa 3.000-3.500 giri/min
- Applicazione iniziale su tricicli a motore, poi diffusi in tutta Europa
- Sistema di accensione ad alta tensione con ruttore, all'avanguardia rispetto ai concorrenti dell'epoca
Fondazione
1883, Parigi/Puteaux
Il boom del tricycle e la leadership mondiale
Tra il 1897 e il 1901 il tricycle De Dion-Bouton diventa il veicolo a motore più venduto d'Europa, con circa 15.000 esemplari prodotti direttamente dalla casa, ai quali si aggiungono le versioni realizzate su licenza da oltre 150 costruttori in tutto il mondo. Il motore, con cilindrata compresa tra 138 e 955 cm³ e potenze da mezzo a otto cavalli, viene considerato il progenitore dei propulsori motociclistici moderni.
Nel 1900 De Dion-Bouton è tra i maggiori produttori di automobili al mondo, con una struttura industriale che a Puteaux arriva a impiegare circa 1.300 operai.
Produzione automobili
1894 - 1932
Le prime vetture a quattro ruote e il ponte De Dion
Il passaggio dai tricicli alle vetture vere e proprie avviene a cavallo del 1899-1900, con modelli come il Type D, la prima vettura De Dion-Bouton pensata espressamente per la produzione in serie e la commercializzazione. Il Type D monta un monocilindrico raffreddato ad acqua da 402 cm³ per 3,5 CV, cambio a due marce e un telaio tubolare su cui può essere montato il celebre ponte De Dion, la soluzione di sospensione posteriore che separa la funzione di sostegno del peso da quella di trasmissione della potenza.
Questa invenzione, nata inizialmente per i mezzi a vapore, diventerà uno standard adottato da numerosi altri costruttori nel corso del Novecento.
Primato storico
Primo motore V8 di serie al mondo (1910)
Il primo motore V8 di serie
Nel 1910 De Dion-Bouton scrive una delle pagine più importanti della storia dell'automobile realizzando il primo motore V8 prodotto in serie al mondo, montato su modelli come il Type CJ, con cilindrata di circa 6,1 litri e 35 CV, e il più potente Type DN, da 7,8 litri e circa 74 CV a 1.400 giri/min, capace di raggiungere una velocità massima di 85 km/h.
Il progetto avrà un'eco internazionale, tanto da influenzare lo sviluppo del primo motore V8 di Cadillac. La produzione della gamma V8 prosegue, con un'interruzione dovuta alla Prima guerra mondiale, fino al 1921.
Il declino e la fine della produzione automobilistica
Il primo conflitto mondiale porta la fabbrica a riconvertirsi su componenti militari e motori per l'aviazione. Nel dopoguerra, però, De Dion-Bouton non riesce più a tenere il passo dei concorrenti: lo stabilimento resta fermo per buona parte del 1927 e la produzione di automobili si interrompe definitivamente nel 1932. L'azienda continua per qualche tempo con veicoli commerciali e con la costruzione di automotrici ferroviarie a scartamento ridotto, prima di chiudere del tutto le attività industriali.
