Dalle macchine agricole al fuoristrada Scout
International Harvester arriva ai veicoli leggeri con un percorso opposto a quello delle case automobilistiche tradizionali: nasce come colosso delle macchine agricole e dei camion, e solo con il tempo scopre il mercato dei mezzi per uso civile. L'Auto Wagon del 1907 è il primo passo, ma è alla fine degli anni Cinquanta che alcuni dirigenti della divisione Motor Truck intuiscono il potenziale di un fuoristrada compatto, ispirato alla Jeep ma pensato per offrire più spazio e comfort.
Il risultato, sviluppato in appena 24 mesi, è lo Scout 80, presentato nel novembre 1960 come modello 1961. Le vendite superano rapidamente le previsioni aziendali, aprendo la strada a una delle famiglie di fuoristrada più amate del collezionismo americano.
Anni di produzione (Scout)
1961-1980
Le generazioni dello Scout
- Scout 80 (1960-1965): la versione originale, con finestrini laterali removibili, parabrezza ribaltabile e motore quattro cilindri da 152 pollici cubici.
- Scout 800/800A/800B (1965-1971): sedili a conchiglia, riscaldamento migliorato e disponibilità di motori sei cilindri e V8.
- Scout II (1971-1980): ridisegnato sullo stesso pianale ma più lungo e largo, con varianti a passo allungato Traveler e Terra, servosterzo e freni a disco dal 1974.
Nel corso della produzione la gamma motori si amplia progressivamente fino a comprendere unità da 196, 232, 258, 304 e 345 pollici cubici, oltre a un diesel Nissan SD33 negli ultimi anni.
Anni di produzione (Travelall)
1953-1975
Il Travelall, l'alternativa a tre file di sedili
Parallelamente allo Scout, International Harvester produce dal 1953 al 1975 il Travelall, un grande wagon concepito come alternativa allo Chevrolet Suburban. Nato con un sei cilindri da 220 pollici cubici, nelle generazioni successive offre V8 opzionali fino a 392 pollici cubici e, nell'ultima serie, propulsori AMC da 401 pollici cubici.
Con una capacità fino a tre file di sedili, il Travelall perde competitività quando lo Suburban riceve la quarta porta nel 1973: unito ai consumi elevati e alla crisi petrolifera dello stesso anno, questo porta International Harvester a fermarne la produzione nel maggio 1975.
Il mercato del collezionismo oggi
Tra gli appassionati di veicoli storici americani, lo Scout II resta la versione più ricercata, seguita dalle varianti a passo lungo Traveler e da alcuni esemplari Travelall con allestimenti rari come il tetto rigido o il soft top. La meccanica solida e la disponibilità di ricambi rendono questi mezzi relativamente semplici da restaurare, ma la ruggine resta il difetto principale da valutare con attenzione prima dell'acquisto, soprattutto sulla scocca e sul telaio.
