Scheda modello

Oldtimer Unimog

L'Unimog nasce nel dopoguerra tedesco come trattore universale per l'agricoltura e diventa, generazione dopo generazione, il fuoristrada da lavoro più versatile mai costruito: un autotelaio capace di trasformarsi in trattore, autocarro, spazzaneve, autopompa o veicolo da spedizione scientifica, restando in produzione ininterrotta da oltre settant'anni.

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Perché sì

  • Capacità fuoristrada ai vertici della categoria, con assali portali, escursione delle sospensioni e guadi fino a 1,2 metri
  • Versatilità pressoché unica: già nel 1954 l'Unimog poteva montare 66 attrezzi intercambiabili, oggi le combinazioni disponibili si contano a centinaia
  • Robustezza costruttiva che garantisce lunghissima vita utile, con molti esemplari degli anni '50-'60 ancora perfettamente funzionanti
  • Ampia gamma di motorizzazioni e allestimenti nel tempo, adatti a impieghi agricoli, militari, comunali e persino a spedizioni scientifiche in alta quota
  • Forte riconoscibilità e appeal presso i collezionisti di veicoli storici, con un mercato dell'usato oldtimer attivo soprattutto in Germania

Da valutare

  • Comportamento su strada e velocità di marcia tipici di un mezzo da lavoro, non paragonabili a quelli di un'autovettura
  • Ingombri, pesi e consumi elevati, coerenti con la natura di autotelaio commerciale pesante
  • Reperibilità dei ricambi originali complicata per le serie più datate, soprattutto per le prime produzioni Boehringer
  • Costi di acquisto e di restauro non trascurabili per gli esemplari storici meglio conservati

In sintesi

Nome completo
Universal-Motor-Gerät (Unimog)
Segmento
Veicolo fuoristrada multiuso / trattore-attrezzo portante
Primo prototipo
1946
Inizio produzione
1948, presso l'officina Boehringer di Schwäbisch Gmünd
Ingresso in Daimler-Benz
1951, stabilimento di Gaggenau
Comparsa della stella Mercedes
1953
Stabilimento attuale
Wörth am Rhein (Germania), dal 2002
Produzione storica
Oltre 320.000 unità realizzate a Gaggenau tra il 1951 e il 2002
Gamma attuale
Serie 405 Geräteträger (U 219-U 535) e serie 437.4 fuoristrada estremo (U 4023/U 5023)
Stato produzione
Ancora in produzione

Il nome Unimog è l'acronimo tedesco di Universal-Motor-Gerät, cioè attrezzo motorizzato universale, ed è già di per sé un programma. L'idea nasce nel 1945 da Albert Friedrich, ex responsabile della progettazione motori aeronautici in Daimler-Benz, che immagina un mezzo capace di sostituire i cavalli nei campi devastati dalla guerra unendo la trazione di un trattore alla velocità di un'automobile. Il primo prototipo percorre i suoi chilometri di collaudo nell'ottobre 1946 nei pressi di Schwäbisch Gmünd, mentre il nome viene coniato da Hans Zabel nella primavera dello stesso anno. La produzione in piccola serie parte nel 1948 presso l'officina meccanica dei fratelli Boehringer, non ancora sotto l'insegna Mercedes: sarà Daimler-Benz a rilevare il progetto nel 1951, trasferendo la produzione nello stabilimento di Gaggenau e apponendo, dal 1953, la stella a tre punte sul cofano.

Dal dopoguerra al mito universale

L'Unimog nasce con un obiettivo molto concreto: restituire capacità produttiva a un'agricoltura tedesca uscita a pezzi dalla Seconda guerra mondiale. Le prime unità, prodotte dai fratelli Boehringer a partire dal 1948, montano un motore diesel OM 636 da 25 CV su un passo corto di 1.720 mm, pensato per lavorare tra i filari con la stessa larghezza delle carreggiate agricole dell'epoca.

Il salto di qualità arriva nel 1951, quando Daimler-Benz rileva il progetto e ne sposta la produzione a Gaggenau. Da quel momento l'Unimog smette di essere un semplice trattore e comincia a evolversi verso il concetto di autotelaio universale che lo caratterizza ancora oggi: nel 1953 debuttano i modelli 401 e 402, i primi a fregiarsi della stella Mercedes.

Primo prototipo

1946

L'evoluzione delle generazioni

Nei decenni successivi l'Unimog si moltiplica in decine di serie diverse, pensate per usi sempre più specializzati.

  • Serie 404 (1955-1980): la versione a passo corto pensata per la Bundeswehr, con motore a benzina M 180 da 85 CV; è la serie più prodotta in assoluto, con oltre 64.000 esemplari.
  • Serie media 406/416 (anni '60-'80): passi più lunghi e motori diesel OM 312 e OM 352, destinati sia all'agricoltura sia ai lavori pubblici.
  • Serie pesante 425/435 (dalla metà degli anni '70): cabina squadrata, masse fino a 9 tonnellate e motorizzazioni diesel più potenti, pensate per l'impiego professionale intensivo.
  • Serie 437 (dal 1988): nuova generazione pesante con motori diesel OM 366 da sei cilindri.
  • Serie 405 e 437.4 (dagli anni 2000 a oggi): rispettivamente i moderni Geräteträger da lavoro e i fuoristrada estremi, prodotti a Wörth am Rhein con motorizzazioni diesel fino a oltre 230 CV.

Inizio produzione

1948, presso l'officina Boehringer di Schwäbisch Gmünd

Meccanica e capacità fuoristrada

Il segreto tecnico dell'Unimog sta nella posizione del motore e del cambio, leggermente decentrati rispetto all'asse longitudinale: una soluzione che permette agli alberi di trasmissione di lavorare con angoli ridotti anche con le sospensioni a piena escursione, garantendo un'articolazione degli assi fuori dal comune per un veicolo a trazione integrale.

Gli assali portali, la trazione integrale inseribile e i lunghi bracci oscillanti consentono all'Unimog di superare pendenze estreme, guadare corsi d'acqua fino a 1,2 metri di profondità e affrontare ostacoli che nessun altro veicolo commerciale della sua categoria riesce a superare, come dimostrato dalle spedizioni ad alta quota sulle Ande cilene.

Ingresso in Daimler-Benz

1951, stabilimento di Gaggenau

Un'icona da collezione

Se le versioni più recenti restano mezzi di lavoro a tutti gli effetti, le prime generazioni dell'Unimog - in particolare i modelli 401, 402 e 404 - sono ormai a pieno titolo dei veicoli Oldtimer, ricercati per la loro semplicità meccanica, la robustezza e la storia che rappresentano nel panorama dei fuoristrada del dopoguerra.

Il mercato dell'usato storico, particolarmente vivace in Germania, propone esemplari restaurati o da restaurare con quotazioni molto variabili a seconda di stato di conservazione, allestimento e originalità delle componenti, confermando l'Unimog come uno dei fuoristrada da lavoro più amati dai collezionisti europei.

Le generazioni della Unimog

32anni di storia

1948—19513 anni

Unimog 70200 / U 25

Il capostipite prodotto dai fratelli Boehringer prima dell'ingresso di Daimler-Benz, con motore diesel da 25 CV e passo di 1.720 mm, pensato per il lavoro nei campi.

1955—198025 anni

Unimog 404/404S

Versione sviluppata soprattutto per uso militare, motorizzata a benzina, diventata la serie più prodotta della storia del modello con oltre 64.000 unità.

Domande frequenti sulla Unimog

Cosa significa il nome Unimog?

È l'acronimo tedesco di Universal-Motor-Gerät, ovvero attrezzo motorizzato universale, coniato nel 1946 da Hans Zabel per descrivere la vocazione multiuso del mezzo.

Quando è nato il primo Unimog?

Il primo prototipo ha completato i collaudi nell'ottobre 1946 vicino a Schwäbisch Gmünd; la produzione in piccola serie è iniziata nel 1948, ancora prima dell'ingresso di Daimler-Benz nel progetto nel 1951.

L'Unimog è ancora prodotto oggi?

Sì. La produzione continua nello stabilimento Mercedes-Benz di Wörth am Rhein con due famiglie moderne, la serie 405 Geräteträger e la serie 437.4 fuoristrada estremo.

Quali versioni dell'Unimog sono considerate Oldtimer?

Le prime generazioni, in particolare i modelli 401, 402 e 404 prodotti tra gli anni '50 e '60, sono oggi le più ricercate dai collezionisti di veicoli storici.

Perché l'Unimog è così capace fuoristrada?

Grazie agli assali portali, alla trazione integrale inseribile e a un layout meccanico che consente ampia escursione delle sospensioni, l'Unimog può affrontare pendenze estreme e guadare fino a 1,2 metri d'acqua.

Fonti

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