Dagli esordi pionieristici alla maturità industriale
La storia di Delahaye inizia come tante altre manifatture automobilistiche di fine Ottocento: piccoli motori mono e bicilindrici, telai leggeri e la voglia di misurarsi nelle prime corse su strada organizzate in Francia. Il trasferimento a Parigi nel 1898 e il passaggio di consegne a Charles Weiffenbach trasformano un'iniziativa artigianale in una vera industria, capace di diversificare la produzione verso autocarri, mezzi antincendio e veicoli militari.
Negli anni Venti e Trenta il marchio consolida la propria immagine con modelli come la Type 87, apprezzata come vettura di lusso, mentre l'acquisizione di Brasier e Delage amplia know-how e gamma. È il preludio alla stagione più brillante della casa francese.
Anni di attività
1894-1954
La Type 135, l'auto simbolo della casa
Presentata nel 1935 e firmata dall'ingegnere Jean François, la Type 135 resta in produzione, con continui aggiornamenti, fino al 1954: circa 2.000 esemplari costruiti, un numero enorme per gli standard di Delahaye. Il motore sei cilindri in linea con valvole in testa parte da 3,2 litri e 95 CV nella versione con due carburatori, per arrivare a 3,5 litri e potenze comprese tra 90 e 160 CV a seconda dell'allestimento, fino alla sportiva 135MS.
Il telaio, con sospensioni anteriori indipendenti e balestra trasversale, garantisce una tenuta di strada superiore alla media dell'epoca. Sul piano sportivo la 135 porta a casa la vittoria al Rally di Monte Carlo 1937 e alla 24 Ore di Le Mans 1938, oltre a piazzamenti di rilievo alla Mille Miglia 1936. Ogni esemplare veniva poi vestito da carrozzieri come Figoni & Falaschi, Chapron, Saoutchik, Pourtout o Franay, rendendo ogni auto praticamente un pezzo unico.
Fine della produzione
1954, acquisizione da parte di Hotchkiss
Le ammiraglie del dopoguerra: Type 175 e Type 235
Nel secondo dopoguerra Delahaye prova a riproporre la propria formula con la Type 175, prodotta tra il 1948 e il 1951 in appena 107 esemplari complessivi tra le varianti 175, 178 e 180, con un sei cilindri da 4.455 cc capace di 140 CV nella versione base e 161 CV nella 175S. Anche in questo caso i telai vengono affidati a carrozzieri esterni come Figoni, Chapron, Saoutchik e Pourtout, dato che Delahaye non ha mai avuto una propria struttura per la carrozzeria.
L'ultimo capitolo è la Type 235, presentata al Salone di Parigi del 1951 su disegno di Philippe Charbonneaux: una reinterpretazione in chiave moderna della 135, con motore 3,6 litri da 152 CV, cambio Cotal a preselezione e carrozzeria ponton a piena larghezza. Ne vengono costruiti solo 84 esemplari.
Il declino e la fine di un'epoca
Parallelamente alle vetture di lusso, nei primi anni Cinquanta Delahaye sviluppa anche la VLR, un fuoristrada militare leggero prodotto in oltre 9.600 unità che rappresenta l'ultimo grande volume produttivo del marchio. Ma il mercato delle grandi vetture artigianali si è ormai ridotto drasticamente, e la perdita di una commessa governativa legata proprio ai veicoli militari mette in crisi i conti dell'azienda.
- 1951: presentazione della Type 235, ultimo tentativo di rilancio
- 1954: perdita di commesse militari decisive per i conti aziendali
- Giugno 1954: Hotchkiss rileva Delahaye
- 31 dicembre 1954: cessazione definitiva della produzione automobilistica
