Scheda modello

Oldtimer Elva

Elva è stata una piccola casa automobilistica britannica specializzata in vetture sportive e da competizione, attiva dal 1955 al 1968, ricordata per la leggerezza delle sue vetture in vetroresina e per la collaborazione con la nascente McLaren.

Assistente Carzaa AIQuale Elva fa per te?

Chiedi all'AI se la Elva — nuova o usata — è la scelta giusta per budget, uso e allestimento.

Nessuna registrazione richiesta. Le risposte sono generate da un'intelligenza artificiale: sono indicative e possono contenere errori, verifica sempre con il concessionario. Scrivendo in chat accetti il trattamento dei dati secondo la privacy policy.

Perché sì

  • Vetture estremamente leggere grazie all'uso pionieristico della vetroresina
  • Buon numero di successi in gare sportive e di durata negli Stati Uniti e in Europa
  • Tra i primi costruttori a sperimentare il motore centrale-posteriore con la Mk6
  • Ampia varietà di motorizzazioni sperimentate, dai Coventry-Climax ai quattro camme Porsche
  • Legame storico con la nascita di McLaren come costruttore

Da valutare

  • Cronica fragilità finanziaria, con più cambi di proprietà in pochi anni
  • Fallimento del distributore statunitense che compromise la crescita commerciale
  • Produzione molto limitata, che oggi rende gli esemplari rari e i ricambi difficili da reperire
  • Mancanza di continuità industriale, con la produzione trasferita più volte tra Sussex e Surrey

In sintesi

Paese
Regno Unito
Sede
Bexhill-on-Sea, poi Hastings e Rye (East Sussex)
Fondatore
Frank G. Nichols
Anno di fondazione
1955
Anno di cessazione attività
1968
Segmento
Vetture sportive e da competizione
Carrozzeria
Barchetta/roadster in vetroresina su telaio tubolare
Modello stradale principale
Elva Courier (circa 500 esemplari prodotti)

Nata nel 1955 a Bexhill-on-Sea, nell'East Sussex, per iniziativa di Frank G. Nichols, Elva prende il nome da un'espressione francese, elle va, che significa lei va. L'idea di Nichols, ex meccanico e titolare di un'officina, era semplice: costruire vetture sportive e da corsa leggere e a basso costo, capaci di competere con avversari più blasonati grazie a telai essenziali e carrozzerie in vetroresina. In poco più di un decennio l'azienda produsse una lunga serie di modelli da pista, un'unica vettura stradale di un certo successo commerciale, la Courier, e arrivò persino a costruire vetture per conto della giovane McLaren, prima di chiudere i battenti nel 1968 dopo vari passaggi di proprietà.

La nascita di Elva e la filosofia di Frank Nichols

Frank Nichols, reduce dalla Seconda guerra mondiale e titolare di un'officina di riparazioni a Londra, decise di mettere a frutto la propria passione meccanica costruendo vetture da corsa economiche ma competitive. Fondò Elva nel 1955, scegliendo un nome che fosse insieme evocativo e semplice da pronunciare in più lingue.

Le prime vetture, le serie Mk I-III realizzate tra il 1954 e il 1958, nacquero da un progetto derivato da un'altra piccola vettura costruita nella vicina Hastings. Montavano un motore Ford da 1.172 cc con testata speciale, poi sostituito dal più performante Coventry-Climax FWA da 1.098 cc, e vennero prodotte in circa 25 esemplari.

Anno di fondazione

1955

Le vetture da corsa: dai telai a scala al motore centrale

Con le serie Mk IV e V, tra il 1958 e il 1960, Elva introdusse il primo telaio tubolare a traliccio e una sospensione posteriore indipendente, ottenendo numerosi successi in gare di durata negli Stati Uniti, tra cui la 12 Ore di Sebring.

  • La Mk6, del 1961, fu la prima vettura Elva di serie a motore centrale-posteriore, equipaggiata con il Coventry-Climax FWB da 1.460 cc.
  • Le Mk7 e Mk8, prodotte fino al 1966, adottarono propulsori diversi, dal Lotus Twin-Cam 1.600 cc al BMW 1,8 litri, fino all'Holbay-Ford.
  • Circa quindici esemplari furono realizzati con motore Porsche a quattro camme in testa da 1.700 cc, capace di 183 CV a 7.800 giri e di una velocità massima intorno ai 260 km/h.

Nel 1964 nacque anche la GT160, coupé sperimentale con motore BMW da due litri e carrozzeria disegnata dalla torinese Fissore, di cui vennero realizzati solamente tre esemplari.

Anno di cessazione attività

1968

Elva Courier: l'unica vera vettura stradale

Presentata nel 1958, la Courier fu il tentativo più concreto di Elva di raggiungere un pubblico più ampio rispetto ai soli appassionati di corse. Realizzata in vetroresina su un telaio a scala, montava inizialmente il quattro cilindri MGA da 1.489 cc, mentre le versioni successive adottarono motori MG-B da 1,8 litri, Ford Cortina GT e, nella variante T-Type, il Lotus Twin-Cam.

Il successo commerciale della Courier, apprezzata soprattutto negli Stati Uniti, portò nel 1962 alla cessione dei diritti di produzione a Trojan, che ne trasferì la costruzione a Croydon, nel Surrey. La produzione proseguì, con ulteriori passaggi di gestione, fino al 1968.

Il legame con McLaren e la chiusura

Nel 1965 la giovane McLaren, allora agli esordi come costruttore, si affidò a Elva per realizzare una piccola serie di vetture biposto da competizione. Questa collaborazione, per quanto breve, avrebbe lasciato un segno duraturo: decenni più tardi McLaren avrebbe dedicato a Elva il nome della propria hypercar più radicale, la McLaren Elva.

Nonostante i risultati sportivi, la casa inglese non riuscì mai a consolidare una solidità finanziaria stabile. Tra problemi di distribuzione, cambi di proprietà e il trasferimento della produzione tra diverse sedi nel Sussex e nel Surrey, Elva cessò definitivamente l'attività nel 1968.

Le generazioni della Elva

14anni di storia

1954—19584 anni

Mk I-III

Prime vetture da corsa con motore Ford 1.172 cc e successivamente Coventry-Climax 1.098 cc, circa 25 esemplari costruiti.

1958—19602 anni

Mk IV-V

Primo telaio tubolare Elva con sospensione posteriore indipendente, numerosi successi in gare di durata negli Stati Uniti.

1958—196810 anni

Elva Courier

Unica vettura stradale del marchio, in vetroresina, con motori MGA, MG-B e Ford Cortina GT; produzione poi rilevata da Trojan.

1961—19665 anni

Mk VI-VIII

Passaggio al motore centrale-posteriore, con motorizzazioni Coventry-Climax, Lotus Twin-Cam, BMW e Holbay-Ford.

Domande frequenti sulla Elva

Cosa significa il nome Elva?

Il nome deriva dall'espressione francese elle va, che significa lei va, scelta da Frank Nichols per la sua semplicità e immediatezza.

Quante Elva Courier sono state prodotte?

Si stima che siano stati realizzati circa 500 esemplari della Courier, l'unico modello stradale di un certo rilievo commerciale prodotto dalla casa inglese.

Che rapporto c'è tra Elva e McLaren?

Nel 1965 Elva costruì per conto della giovane McLaren una piccola serie di vetture biposto da competizione; decenni dopo McLaren ha reso omaggio a questo legame dedicando all'azienda inglese il nome della hypercar McLaren Elva.

Perché Elva ha chiuso l'attività?

L'azienda soffrì di una costante fragilità finanziaria, aggravata dal fallimento del distributore statunitense e da più cambi di proprietà, tra cui la cessione dei diritti sulla Courier a Trojan nel 1962, fino alla cessazione definitiva della produzione nel 1968.

Elva ha costruito solo vetture da corsa?

No, pur essendo nata come costruttore di vetture da competizione con le serie Mk, Elva realizzò anche un modello stradale di discreto successo, la Courier, oltre a prototipi come la coupé GT160.

Fonti

Elva verificate

Vedi gli annunci Elva

Su Carzaa pubblicano solo concessionari professionali verificati. Confronta Elva nuove e usate e richiedi il report Carfax sui dealer premium.