La nascita a Kingston upon Thames e il cambio a catena
La storia di Frazer Nash comincia con Archibald Frazer-Nash, ingegnere che negli anni Dieci aveva già fondato insieme a Ron Godfrey la piccola casa di ciclecar GN. Quando la collaborazione con Godfrey si interrompe, nel 1922, Nash avvia una propria attività a Kingston upon Thames, nel Surrey, realizzando le prime vetture a partire da componenti derivati proprio dall'esperienza GN. La prima vettura pienamente riconducibile al marchio Frazer Nash risale al 1924.
La caratteristica che rende immediatamente identificabili questi modelli è la trasmissione a catena multipla: al posto di un cambio tradizionale, la potenza viene trasferita alle ruote tramite una serie di catene e pignoni selezionabili, una soluzione meccanica semplice, leggera e diretta, ma che richiede al guidatore una tecnica di guida particolare, priva della sincronizzazione a cui si è abituati con un cambio convenzionale.
Motori principali
4/6 cilindri Anzani, Meadows, Blackburne (anteguerra); 6 cilindri Bristol 2.0 litri (dopoguerra)
La crisi, gli Aldington e il legame con BMW
Le difficoltà finanziarie della prima società portano nel 1927 alla nascita di una nuova entità, AFN Limited, che nel 1929 passa sotto la guida di Harold John Aldington. È proprio sotto la gestione Aldington che il marchio consolida la propria identità sportiva e stringe un accordo commerciale con BMW, diventando importatore e distributore del costruttore tedesco nel Regno Unito.
Tra la metà degli anni Trenta e lo scoppio della Seconda guerra mondiale, alcune BMW vendute in Gran Bretagna vengono così commercializzate con il doppio marchio Frazer Nash BMW, un capitolo che lega indissolubilmente la piccola casa inglese al costruttore bavarese ben prima che quest'ultimo diventasse un colosso globale.
Anno di fondazione
1922
Il dopoguerra e i motori Bristol
Dopo la pausa forzata dal conflitto, Frazer Nash riprende la produzione nel 1948 abbandonando la trasmissione a catena in favore di un cambio convenzionale e affidandosi al sei cilindri in linea da 2.0 litri prodotto su licenza da Bristol, evoluzione diretta del motore che equipaggiava la BMW 328. Nascono così modelli che portano nel nome i grandi appuntamenti motoristici dell'epoca, come Le Mans Replica, Mille Miglia e Targa Florio, costruiti in serie molto limitate e destinati tanto alla strada quanto alla competizione.
Anni di produzione
1924-1939 e 1948-1957
I successi in pista
- Terzo posto assoluto alla 24 Ore di Le Mans nel 1949
- Vittoria alla Targa Florio nel 1951
- Successo alla 12 Ore di Sebring nel 1952
- Partecipazione al Campionato del Mondo di Formula 2 nel 1952, con punti conquistati e un quarto posto al Gran Premio di Svizzera
Questi risultati, ottenuti con mezzi tecnici ed economici ridottissimi rispetto ai grandi costruttori dell'epoca, hanno contribuito a costruire la reputazione di Frazer Nash come marchio capace di competere ai massimi livelli pur restando una realtà artigianale.
La fine della produzione e l'eredità Porsche
La produzione di vetture con il marchio Frazer Nash si esaurisce nel 1957, dopo circa 85 esemplari realizzati nel solo dopoguerra. AFN Limited, la società che deteneva il marchio, prosegue però la propria attività come importatore, questa volta di Porsche, un rapporto che affonda le radici nella metà degli anni Cinquanta. Nel 1987 la proprietà di AFN Limited passa dalla famiglia Aldington a Porsche stessa, chiudendo idealmente il cerchio di una storia che aveva legato la piccola casa inglese prima a un grande costruttore tedesco e poi a un altro.
