Scheda modello

Oldtimer Frazer Nash

Frazer Nash è un piccolo costruttore britannico di sportive artigianali, celebre per la trasmissione a catena multipla dei modelli anteguerra e per il legame commerciale che lo unì prima a BMW e poi a Porsche.

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Perché sì

  • Trasmissione a catena multipla unica nel suo genere, oggetto di culto tra i collezionisti
  • Palmarès sportivo di rilievo, con affermazioni alla Targa Florio, al Le Mans e in Formula 2
  • Estrema leggerezza e maneggevolezza tipiche delle sportive artigianali inglesi d'anteguerra
  • Rarità che garantisce un forte valore storico e collezionistico
  • Legame di prestigio con BMW prima e con Porsche poi, parte integrante della sua storia

Da valutare

  • Numero di esemplari prodotti estremamente ridotto, che rende la ricerca di un'unità sul mercato molto difficile
  • Reperibilità dei ricambi complicata, trattandosi di componenti spesso realizzati su misura all'epoca
  • Guida impegnativa per chi non ha esperienza con il cambio a catena non sincronizzato dei modelli anteguerra
  • Manutenzione specialistica e costosa, riservata a officine con competenze specifiche sul marchio
  • Prezzi d'acquisto elevati, coerenti con la rarità e il valore storico del marchio

In sintesi

Paese di origine
Regno Unito
Sede
Kingston upon Thames, poi Isleworth
Fondatore
Archibald Frazer-Nash
Anno di fondazione
1922
Segmento
Vetture sportive artigianali
Carrozzeria
Roadster biposto
Anni di produzione
1924-1939 e 1948-1957
Trasmissione
Catena multipla (anteguerra), convenzionale (dopoguerra)
Motori principali
4/6 cilindri Anzani, Meadows, Blackburne (anteguerra); 6 cilindri Bristol 2.0 litri (dopoguerra)
Esemplari prodotti
Circa 350 modelli a catena e 85 modelli del dopoguerra

Nel panorama delle vetture da collezione, Frazer Nash occupa un posto particolare: non un grande marchio generalista, ma un piccolo atelier inglese capace di costruire auto sportive leggerissime, riconoscibili per una soluzione meccanica che nessun altro costruttore ha mai adottato su scala simile, il cambio a catena multipla. Nata a Kingston upon Thames nei primi anni Venti, l'azienda ha attraversato quasi quarant'anni di storia automobilistica britannica, passando attraverso una crisi finanziaria, un cambio di proprietà, un'importante partnership con BMW e infine un'eredità raccolta da Porsche.

La nascita a Kingston upon Thames e il cambio a catena

La storia di Frazer Nash comincia con Archibald Frazer-Nash, ingegnere che negli anni Dieci aveva già fondato insieme a Ron Godfrey la piccola casa di ciclecar GN. Quando la collaborazione con Godfrey si interrompe, nel 1922, Nash avvia una propria attività a Kingston upon Thames, nel Surrey, realizzando le prime vetture a partire da componenti derivati proprio dall'esperienza GN. La prima vettura pienamente riconducibile al marchio Frazer Nash risale al 1924.

La caratteristica che rende immediatamente identificabili questi modelli è la trasmissione a catena multipla: al posto di un cambio tradizionale, la potenza viene trasferita alle ruote tramite una serie di catene e pignoni selezionabili, una soluzione meccanica semplice, leggera e diretta, ma che richiede al guidatore una tecnica di guida particolare, priva della sincronizzazione a cui si è abituati con un cambio convenzionale.

Motori principali

4/6 cilindri Anzani, Meadows, Blackburne (anteguerra); 6 cilindri Bristol 2.0 litri (dopoguerra)

La crisi, gli Aldington e il legame con BMW

Le difficoltà finanziarie della prima società portano nel 1927 alla nascita di una nuova entità, AFN Limited, che nel 1929 passa sotto la guida di Harold John Aldington. È proprio sotto la gestione Aldington che il marchio consolida la propria identità sportiva e stringe un accordo commerciale con BMW, diventando importatore e distributore del costruttore tedesco nel Regno Unito.

Tra la metà degli anni Trenta e lo scoppio della Seconda guerra mondiale, alcune BMW vendute in Gran Bretagna vengono così commercializzate con il doppio marchio Frazer Nash BMW, un capitolo che lega indissolubilmente la piccola casa inglese al costruttore bavarese ben prima che quest'ultimo diventasse un colosso globale.

Anno di fondazione

1922

Il dopoguerra e i motori Bristol

Dopo la pausa forzata dal conflitto, Frazer Nash riprende la produzione nel 1948 abbandonando la trasmissione a catena in favore di un cambio convenzionale e affidandosi al sei cilindri in linea da 2.0 litri prodotto su licenza da Bristol, evoluzione diretta del motore che equipaggiava la BMW 328. Nascono così modelli che portano nel nome i grandi appuntamenti motoristici dell'epoca, come Le Mans Replica, Mille Miglia e Targa Florio, costruiti in serie molto limitate e destinati tanto alla strada quanto alla competizione.

Anni di produzione

1924-1939 e 1948-1957

I successi in pista

  • Terzo posto assoluto alla 24 Ore di Le Mans nel 1949
  • Vittoria alla Targa Florio nel 1951
  • Successo alla 12 Ore di Sebring nel 1952
  • Partecipazione al Campionato del Mondo di Formula 2 nel 1952, con punti conquistati e un quarto posto al Gran Premio di Svizzera

Questi risultati, ottenuti con mezzi tecnici ed economici ridottissimi rispetto ai grandi costruttori dell'epoca, hanno contribuito a costruire la reputazione di Frazer Nash come marchio capace di competere ai massimi livelli pur restando una realtà artigianale.

La fine della produzione e l'eredità Porsche

La produzione di vetture con il marchio Frazer Nash si esaurisce nel 1957, dopo circa 85 esemplari realizzati nel solo dopoguerra. AFN Limited, la società che deteneva il marchio, prosegue però la propria attività come importatore, questa volta di Porsche, un rapporto che affonda le radici nella metà degli anni Cinquanta. Nel 1987 la proprietà di AFN Limited passa dalla famiglia Aldington a Porsche stessa, chiudendo idealmente il cerchio di una storia che aveva legato la piccola casa inglese prima a un grande costruttore tedesco e poi a un altro.

Le generazioni della Frazer Nash

33anni di storia

1924—193915 anni

Modelli anteguerra a trasmissione a catena

Vetture leggere costruite artigianalmente, equipaggiate con motori a 4 o 6 cilindri di fornitori come Anzani, Meadows e Blackburne e caratterizzate dalla trasmissione a catena multipla che ha reso celebre il marchio. Fanno parte di questa fase modelli come Fast Tourer, Boulogne, TT Replica, Ulster, Shelsley e Nürburg, realizzati in serie molto piccole, spesso di poche unità.

1948—19579 anni

Modelli del dopoguerra a trasmissione convenzionale

Con la ripresa produttiva del 1948 il marchio abbandona la trasmissione a catena e adotta il sei cilindri Bristol da 2.0 litri, derivato dal propulsore BMW 328. A questa fase appartengono Le Mans Replica, Mille Miglia, Targa Florio, Le Mans Coupé, Sebring e la rara Continental con motore V8 BMW, prodotti fino alla chiusura della produzione nel 1957.

Domande frequenti sulla Frazer Nash

Cosa rende unica la trasmissione Frazer Nash?

I modelli prodotti fino alla Seconda guerra mondiale utilizzano un sistema di catene e pignoni multipli al posto del cambio tradizionale, una soluzione meccanica diretta e leggera che è diventata il tratto distintivo del marchio.

Quanti esemplari di Frazer Nash sono stati costruiti?

La produzione complessiva è molto limitata: circa 350 vetture con trasmissione a catena realizzate tra il 1924 e il 1939, a cui si aggiungono circa 85 esemplari costruiti nel dopoguerra, tra il 1948 e il 1957.

Che rapporto c'è stato tra Frazer Nash e BMW?

Negli anni Trenta AFN Limited, la società proprietaria del marchio Frazer Nash, divenne importatore britannico di BMW, arrivando a commercializzare alcune vetture con il doppio marchio Frazer Nash BMW. Nel dopoguerra il legame è proseguito indirettamente attraverso il motore Bristol, derivato dal sei cilindri BMW 328.

Frazer Nash esiste ancora come costruttore?

No, la produzione di vetture a marchio Frazer Nash si è fermata nel 1957. La società AFN Limited è proseguita come importatore, prima di Porsche, di cui è divenuta proprietà nel 1987.

Che legame ha Frazer Nash con Porsche?

A partire dalla metà degli anni Cinquanta AFN Limited iniziò a importare le vetture Porsche nel Regno Unito, diventandone il distributore ufficiale. Questo rapporto commerciale portò poi, nel 1987, all'acquisizione di AFN Limited da parte di Porsche stessa.

Fonti

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