Scheda modello

Oldtimer Rosengart

Rosengart è stato un costruttore automobilistico francese attivo dal 1927 al 1955, nato dalla licenza per produrre l'Austin Seven britannica e cresciuto fino a diventare, per un periodo, il quinto marchio automobilistico del paese.

Assistente Carzaa AIQuale Rosengart fa per te?

Chiedi all'AI se la Rosengart — nuova o usata — è la scelta giusta per budget, uso e allestimento.

Nessuna registrazione richiesta. Le risposte sono generate da un'intelligenza artificiale: sono indicative e possono contenere errori, verifica sempre con il concessionario. Scrivendo in chat accetti il trattamento dei dati secondo la privacy policy.

Perché sì

  • Meccanica semplice e derivata dall'Austin Seven, quindi facile da mantenere e riparare per l'epoca
  • Gamma capace di coprire sia il segmento delle utilitarie economiche sia berline più grandi e raffinate
  • Tra i primi in Francia a proporre la trazione anteriore con la Supertraction, ancora prima della diffusione di massa della Citroën Traction Avant
  • Prezzi di ingresso competitivi per i modelli di base come la LR2, pensati per allargare l'accesso all'automobile

Da valutare

  • Dipendenza prolungata dalla meccanica Austin Seven, ormai datata già negli anni Trenta e ancora in uso nel dopoguerra
  • Modelli come la Supercinq soffrivano di frizione brusca, rumorosità e tenuta di strada modesta
  • Politica commerciale poco lucida, con prezzi talvolta disallineati rispetto alla concorrenza e margini di profitto ridotti
  • Instabilità finanziaria cronica, culminata nel fallimento della società originaria nel 1936 e in una seconda bancarotta nel 1952
  • Esclusione dal Piano Pons del 1946, che selezionò solo sette costruttori francesi da sostenere nella ricostruzione post-bellica

In sintesi

Paese
Francia
Sede
Neuilly-sur-Seine, Parigi
Fondatore
Lucien Rosengart
Anni di attività
1927-1955
Segmento
Utilitarie e berline di fascia media, con incursioni nel segmento superiore
Origine tecnica
Licenza di produzione dell'Austin Seven britannica
Modello più diffuso
LR2/LR4, con cilindrata 747 cc

Dietro il nome Rosengart c'è la parabola di Lucien Rosengart, imprenditore e inventore che prima della Grande Guerra aveva già fatto fortuna con brevetti industriali e componenti per la difesa, e che nel dopoguerra aveva contribuito a risollevare le sorti finanziarie di Peugeot e Citroën. Fu proprio l'esperienza accumulata accanto ad André Citroën a convincerlo che in Francia mancasse un'automobile piccola e accessibile per le famiglie. Nel 1927 acquistò il vecchio stabilimento Bellanger nel diciassettesimo arrondissement di Parigi e, forte di una licenza di produzione per l'inglese Austin Seven, avviò la costruzione della sua prima vettura, la LR2, presentata sul mercato l'anno seguente. Da lì nacque un marchio che per quasi trent'anni avrebbe alternato modelli economici derivati dall'Austin a coraggiosi esperimenti tecnici, fino a un declino segnato dalla concorrenza dei grandi gruppi francesi e dall'esclusione dai piani di ricostruzione industriale del dopoguerra.

Dall'Austin Seven alla LR2: la nascita del marchio

La storia industriale di Rosengart comincia con un accordo di licenza: nel 1923 Lucien Rosengart acquisisce i diritti per costruire in Francia l'Austin Seven, la piccola vettura inglese che aveva già dimostrato di poter motorizzare le famiglie a basso costo. Con il supporto tecnico dell'ingegnere Jules Salomon, l'imprenditore trasforma il vecchio stabilimento Bellanger sul Boulevard de Dixmude in una fabbrica automobilistica.

La produzione della LR2 parte nel 1927 e il modello arriva sul mercato nel 1928: un'utilitaria da 747 cc con cambio a tre marce, costruita su licenza ma progressivamente reinterpretata con carrozzerie proprie. Il successo commerciale è tale da mantenere la LR2 in listino, in varie evoluzioni, fino alla fine degli anni Trenta.

Modello più diffuso

LR2/LR4, con cilindrata 747 cc

La crescita della gamma: LR4, LR6 e i primi passi verso la trazione anteriore

Nel 1930 debutta la LR4, che riprende lo stesso propulsore da 747 cc della LR2 ma allunga il passo di 300 mm per offrire finalmente quattro posti reali; l'anno seguente arriva anche una variante a quattro porte. Il marchio tenta poi di salire di categoria con la LR6, dotata di un sei cilindri da 1.097 cc e 21 CV, un progetto che però viene abbandonato nel 1934 per gli scarsi risultati di vendita.

È negli stessi anni che Rosengart mostra il lato più sperimentale della propria produzione: già nel 1932, in anticipo sulla stessa Citroën, propone la Supertraction, una vettura a trazione anteriore realizzata in collaborazione con il costruttore tedesco Adler, di cui vengono costruite su licenza anche le Trumpf e Trumpf Junior.

Anni di attività

1927-1955

Gli anni Trenta: il quinto costruttore di Francia e la Supertraction Citroën

Nel corso degli anni Trenta Rosengart riesce a collocarsi come quinto marchio automobilistico francese per volumi, alle spalle di Citroën, Renault, Peugeot e Mathis. Nel 1936, tuttavia, difficoltà finanziarie portano allo scioglimento della società originaria, che viene rilevata dalla Société Industrielle de l'Ouest Parisien (SIOP).

Il capitolo più ambizioso della gamma arriva nel 1939 con la nuova Supertraction LR539: quasi cinque metri di lunghezza, meccanica a trazione anteriore derivata dalla Citroën Traction (motore quattro cilindri da 1.911 cc), linee ispirate allo stile americano della Lincoln Zephyr e un accordo con Citroën che, in cambio della fornitura meccanica, limita il modello alla sola carrozzeria a due porte. Ne vengono costruiti circa mille esemplari.

Il dopoguerra e il tramonto del marchio

Il secondo conflitto mondiale danneggia lo stabilimento e il dopoguerra si rivela ancora più difficile: il Piano Pons del 1946, che indirizza le risorse statali verso sette costruttori selezionati, lascia Rosengart fuori dai giochi. Il tentativo di rilancio con la berlina Supertrahuit, equipaggiata con un V8 Ford Mercury da 3,9 litri, resta allo stadio di prototipo dimostrativo e non entra mai in produzione di serie.

La SIOP dichiara bancarotta nell'inverno del 1952, con la perdita di centinaia di posti di lavoro. Una breve rinascita con il sostegno statale porta al lancio dell'Ariette (1951), disegnata da Philippe Charbonneaux, poi della più economica Artisane e della Scarlette, quest'ultima costruita sul telaio Panhard Dyna X con il bicilindrico Panhard da 851 cc. Nessuno di questi modelli raggiunge volumi sufficienti a sostenere l'azienda: anche l'ultimo progetto, la Sagaie del 1953, resta un prototipo. Lo stabilimento di Neuilly chiude definitivamente nella prima metà degli anni Cinquanta, ponendo fine alla storia industriale del marchio.

Le generazioni della Rosengart

27anni di storia

1928—193911 anni

LR2

Prima vettura del marchio, derivata su licenza dall'Austin Seven: motore 747 cc, cambio a tre marce, numerose varianti di carrozzeria nel corso di oltre un decennio di carriera commerciale.

1951—19554 anni

Ariette, Artisane e Scarlette

Ultima generazione di modelli del dopoguerra: l'Ariette con linea pontonata firmata Philippe Charbonneaux, l'Artisane come versione più economica e la Scarlette costruita sul telaio Panhard Dyna X con motore bicilindrico da 851 cc.

Domande frequenti sulla Rosengart

Che rapporto c'era tra Rosengart e Austin?

Rosengart nacque nel 1927 sfruttando una licenza di produzione per l'Austin Seven britannica: i primi modelli, a partire dalla LR2, condividevano l'impostazione meccanica dell'utilitaria inglese, pur con carrozzerie e soluzioni progressivamente più originali.

Quando ha smesso di produrre Rosengart?

Il marchio cessò l'attività industriale nella prima metà degli anni Cinquanta, dopo il fallimento della società subentrata Société Industrielle de l'Ouest Parisien e il mancato successo commerciale degli ultimi modelli come Ariette, Scarlette e Sagaie.

Rosengart ha mai prodotto vetture a trazione anteriore?

Sì. Già dal 1932 propose la Supertraction realizzata con meccanica Adler, e nel 1939 lanciò la più ambiziosa Supertraction LR539 con meccanica a trazione anteriore fornita da Citroën.

Perché Rosengart non è sopravvissuta al dopoguerra?

Il marchio fu escluso dal Piano Pons del 1946, che concentrò il sostegno statale francese su sette costruttori selezionati, e non riuscì a sviluppare modelli abbastanza competitivi da reggere la concorrenza dei grandi gruppi nazionali.

Fonti

Rosengart verificate

Vedi gli annunci Rosengart

Su Carzaa pubblicano solo concessionari professionali verificati. Confronta Rosengart nuove e usate e richiedi il report Carfax sui dealer premium.