Scheda modello

Oldtimer Subaru

Un viaggio tra le Subaru che, con oltre trent'anni sulle spalle, sono entrate di diritto nella categoria Oldtimer: dalla minuscola 360 alla scattante SVX di Giugiaro, passando per la Leone che ha introdotto la trazione integrale di serie su un'auto per l'uso quotidiano.

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Perché sì

  • Motore boxer distintivo, introdotto nel 1966 con la Subaru 1000, che garantisce baricentro basso e sonorità inconfondibile
  • Trazione integrale simmetrica di serie già dal 1972 con la Leone Estate Van 4WD, una scelta pionieristica per l'epoca
  • Design originale e ricercato su alcuni modelli, come la coupé SVX firmata da Giorgetto Giugiaro
  • Meccanica robusta e relativamente semplice sui modelli più antichi, apprezzata da chi ama la manutenzione fai-da-te
  • Valore storico riconosciuto: la Leone e la prima Impreza hanno gettato le basi del futuro successo Subaru nel rally

Da valutare

  • Ricambi originali difficili da reperire per i modelli anteriori agli anni '90, spesso disponibili solo importandoli dal Giappone
  • Guarnizioni della testata storicamente delicate sui motori boxer, un punto debole legato alla disposizione orizzontale dei cilindri
  • Carrozzerie dell'epoca non sempre protette a fondo dalla ruggine, da controllare con attenzione prima dell'acquisto
  • Numero di esemplari sopravvissuti molto basso per modelli come la SVX o la BRAT, con quotazioni in crescita e reperibilità scarsa

In sintesi

Segmento
Utilitarie, berline, wagon e coupé storiche
Carrozzeria
Variabile in base al modello: kei car, berlina, station wagon, coupé, pick-up
Anni di produzione (modelli Oldtimer)
1958 - 1996 circa
Motore
Boxer a cilindri contrapposti
Trazione
Integrale simmetrica dal 1972, oppure anteriore o posteriore a seconda del modello
Paese di origine
Giappone
Gruppo industriale storico
Fuji Heavy Industries, oggi Subaru Corporation

Subaru nasce nel 1953 come costruttore automobilistico di Fuji Heavy Industries, gruppo giapponese erede della Nakajima Aircraft Company, storica fabbrica aeronautica attiva fino alla fine della Seconda guerra mondiale. Il nome scelto dall'allora presidente Kenji Kita richiama le Pleiadi, l'ammasso stellare noto in giapponese come Subaru, e il logo a sei stelle racconta ancora oggi la fusione delle cinque aziende confluite nel gruppo. Fin dai primi anni Subaru ha seguito una strada tecnica diversa da quella dei concorrenti giapponesi, puntando su soluzioni come il motore boxer e, più avanti, sulla trazione integrale permanente applicata anche a vetture di uso quotidiano e non solo a fuoristrada. Sono proprio i modelli nati in questa fase pionieristica, oggi con oltre trent'anni di vita, a essere entrati nella categoria Oldtimer: vetture che raccontano un modo diverso, quasi artigianale, di intendere la meccanica, prima che il marchio diventasse sinonimo globale di rally e trazione integrale simmetrica di serie.

Dalle Pleiadi al boxer: la nascita di un marchio diverso

Subaru viene costituita il 15 luglio 1953 dalla fusione di cinque società giapponesi, tutte discendenti dalla Nakajima Aircraft Company, uno dei principali costruttori aeronautici del Giappone prima del 1945. Il nome del marchio e il logo a sei stelle richiamano proprio quell'origine corale: Subaru è il termine giapponese per le Pleiadi, e le stelle del logo rappresentano le aziende riunite sotto Fuji Heavy Industries.

Il primo veicolo prodotto fu il prototipo Subaru 1500 del 1954, realizzato in appena venti esemplari. Da lì il marchio scelse presto una via tecnica autonoma rispetto ai concorrenti nazionali, che si sarebbe rivelata la sua firma distintiva per i decenni successivi.

Anni di produzione (modelli Oldtimer)

1958 - 1996 circa

I modelli che hanno scritto la storia del marchio

Alcuni dei modelli Subaru più antichi hanno ormai superato abbondantemente la soglia dei trent'anni che li rende, a tutti gli effetti, Oldtimer.

  • Subaru 360 (1958-1971): la piccola kei car bicilindrica a due tempi che ha motorizzato il Giappone del dopoguerra, con motore posteriore e tetto in vetroresina.
  • Subaru 1000 / FF-1 (1966-1972): la prima Subaru a trazione anteriore e la prima con motore boxer di serie.
  • Subaru Leone (1971-1994, tre generazioni): la vettura che ha introdotto la trazione integrale su una wagon di uso quotidiano.
  • Subaru BRAT (1978-1994): il pick-up compatto derivato dalla Leone, celebre soprattutto nei mercati d'esportazione.
  • Subaru XT / Alcyone (1985): coupé dal profilo molto aerodinamico per l'epoca.
  • Subaru SVX / Alcyone SVX (1991-1996): la granturismo disegnata da Giorgetto Giugiaro, oggi rarissima.
  • Subaru Legacy prima generazione (1989-1994): berlina e wagon con la nuova famiglia di motori boxer EJ.
  • Subaru Impreza prima generazione (1992-2000), con la WRX che ha aperto l'epopea sportiva del marchio.

Trazione

Integrale simmetrica dal 1972, oppure anteriore o posteriore a seconda del modello

La trazione integrale simmetrica, l'idea che ha cambiato tutto

Nel settembre 1972 Subaru presenta la Leone Estate Van 4WD, una delle prime vetture non da fuoristrada dotate di trazione integrale permanente. Da quella scelta nasce il concetto di trazione integrale simmetrica che diventerà, entro la metà degli anni '90, uno dei tratti distintivi di gran parte della gamma Subaru, dalle wagon familiari fino alle sportive da rally.

Comprare oggi una Subaru Oldtimer: cosa sapere

Chi si avvicina a una Subaru d'epoca deve mettere in conto alcune criticità tipiche di questi modelli.

  • La disponibilità dei ricambi originali cala rapidamente man mano che si torna indietro nel tempo, soprattutto per i modelli antecedenti agli anni '90.
  • I motori boxer, per la loro disposizione orizzontale, hanno una storica predisposizione a problemi alla guarnizione della testata: un punto da far controllare sempre da un meccanico esperto del marchio.
  • La ruggine è un nemico comune sulle carrozzerie di quell'epoca, quindi vale la pena ispezionare con cura i sottoscocca e i passaruota.
  • Modelli come la SVX o la BRAT sono sopravvissuti in numeri molto limitati, il che li rende più difficili da trovare ma anche potenzialmente più interessanti dal punto di vista collezionistico.

Le generazioni della Subaru

42anni di storia

1958—197113 anni

Subaru 360

Kei car con motore bicilindrico a due tempi da 356 cc raffreddato ad aria, motore posteriore e trazione posteriore, tetto in vetroresina e porte ad apertura controvento.

1966—19726 anni

Subaru 1000 / FF-1

Prima Subaru con motore boxer raffreddato ad acqua e prima con trazione anteriore, capostipite tecnico di tutta la gamma successiva del marchio.

1978—199416 anni

Subaru BRAT

Pick-up compatto derivato dalla Leone, motore boxer e trazione integrale, prodotto principalmente per l'esportazione.

1985—19916 anni

Subaru XT / Alcyone

Coupé dal design molto aerodinamico per l'epoca, proposta anche con trazione integrale.

1989—19945 anni

Subaru Legacy, prima generazione

Berlina e wagon che introducono la nuova famiglia di motori boxer EJ, con trazione integrale permanente opzionale.

1991—19965 anni

Subaru SVX / Alcyone SVX

Coupé granturismo disegnata da Giorgetto Giugiaro, con motore boxer sei cilindri e cambio automatico, prodotta in numeri molto limitati.

1992—20008 anni

Subaru Impreza, prima generazione

Berlina, wagon e coupé con motori boxer; la versione WRX segna l'inizio dell'epopea sportiva e rallystica del marchio.

Domande frequenti sulla Subaru

Quali Subaru possono essere considerate Oldtimer oggi?

In linea generale rientrano in questa categoria i modelli con almeno trent'anni di vita e conservati in condizioni sostanzialmente originali: si va dalla Subaru 360 degli anni '60 fino ai primi esemplari di Legacy e Impreza dei primi anni '90, passando per Leone, BRAT, XT e SVX.

Cosa rende speciale il motore boxer delle Subaru storiche?

Il motore boxer, introdotto da Subaru nel 1966 con la 1000, dispone i cilindri in orizzontale e contrapposti: questo abbassa il baricentro della vettura e dà una sonorità e una sensazione di guida che ancora oggi vengono ricercate dagli appassionati.

Perché la Subaru SVX è così ricercata dai collezionisti?

La SVX unisce un design firmato da Giorgetto Giugiaro, soluzioni tecniche particolari come i finestrini a doppio vetro di ispirazione aeronautica e un motore boxer sei cilindri, il tutto prodotto in un numero di esemplari relativamente basso, fattori che oggi la rendono un modello di nicchia molto apprezzato.

Quali difetti controllare prima di acquistare una Subaru d'epoca?

È bene far verificare lo stato della guarnizione della testata, un punto debole storico dei motori boxer, ispezionare la carrozzeria alla ricerca di ruggine e informarsi in anticipo sulla reale disponibilità dei ricambi originali per quel modello specifico.

Fonti

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