Scheda modello

Oldtimer Goggomobil

Il Goggomobil è la microcar bavarese prodotta da Hans Glas dal 1955 al 1969, con motore bicilindrico a due tempi e carrozzerie berlina, coupé e furgoncino.

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Perché sì

  • Consumi molto contenuti grazie al peso ridotto e al piccolo motore due tempi
  • Ingombri minimi che ne facevano un'auto ideale per la mobilità urbana del dopoguerra
  • Meccanica semplice ed economica da mantenere per l'epoca
  • Buona scelta di carrozzerie (berlina, coupé, furgoncino) per usi diversi
  • Oggi è un pezzo da collezione riconoscibile e apprezzato nel mondo Oldtimer

Da valutare

  • Potenza molto limitata, con velocità massime comprese tra 80 e 105 km/h a seconda della versione
  • Livelli di sicurezza passiva inesistenti secondo gli standard moderni
  • Motore a due tempi che richiede miscela e manutenzione specifica
  • Le prime versioni con portiere a apertura contraria (suicide doors) risultano meno pratiche
  • Reperibilità di ricambi originali oggi limitata al mercato del collezionismo

In sintesi

Costruttore
Hans Glas GmbH
Segmento
Microcar
Carrozzerie
Berlina, coupé, furgoncino, cabriolet
Anni di produzione
1955-1969
Luogo di produzione
Dingolfing (Germania); anche Sydney (Australia)
Motore
Bicilindrico due tempi raffreddato ad aria
Cilindrata
Da 245-247 cc a 392-395 cc
Potenza massima
Circa 18,5-20 CV (versione 400)
Velocità massima
80-105 km/h a seconda della motorizzazione
Esemplari prodotti
Oltre 280.000 unità complessive

Nato nella Baviera del dopoguerra, il Goggomobil nasce dalla piccola azienda Hans Glas GmbH di Dingolfing, fino ad allora nota per macchine agricole e per lo scooter Goggo-Roller. Presentato al Salone di Francoforte nel 1955, il modello riempie il vuoto tra la motocicletta e l'utilitaria vera e propria, offrendo a un prezzo accessibile una quattro ruote chiusa in un momento in cui l'industria tedesca stava ancora ricostruendo la propria capacità produttiva. Il successo commerciale è rapido e duraturo: il Goggomobil resta in listino per quattordici anni, sopravvivendo persino all'acquisizione della Glas da parte di BMW nel 1966, prima che la produzione si fermi definitivamente nel 1969.

Il contesto: dagli scooter alle quattro ruote

La Hans Glas GmbH arriva all'automobile per gradi. L'azienda, fondata a fine Ottocento come officina per macchine agricole, si trasforma nel dopoguerra in produttore di scooter con il Goggo-Roller del 1951. Il passo successivo, quasi naturale, è la costruzione di una piccola vettura chiusa in grado di offrire agli automobilisti tedeschi un salto di comfort rispetto alla moto, mantenendo però prezzi e consumi alla portata di tutti.

Il Goggomobil debutta così al Salone di Francoforte del 1955, inserendosi nel segmento delle microcar insieme ad altre proposte dell'epoca, e trova immediatamente un pubblico ampio grazie a un listino di partenza contenuto, indicato in circa 2.940 marchi tedeschi per la versione base.

Cilindrata

Da 245-247 cc a 392-395 cc

Motori e varianti di carrozzeria

Il cuore del Goggomobil è un bicilindrico a due tempi raffreddato ad aria, proposto in tre tagli di cilindrata: 250, 300 e 400 (indicativamente 245-247 cc, 293-296 cc e 392-395 cc), con potenze che salgono da circa 14 CV fino a 18,5-20 CV per la versione più spinta. Le velocità massime dichiarate vanno dagli 80 km/h della 250 ai 100-105 km/h della 400.

  • T: la berlina due porte, versione principale della gamma
  • TS: il coupé 2+2, proposto a un prezzo superiore rispetto alla berlina
  • TL Transporter: furgoncino con porte scorrevoli, disponibile anche come pickup
  • Cabriolet: variante rarissima, realizzata in appena 9 esemplari

Il servizio postale tedesco ha impiegato oltre duemila esemplari del Transporter tra il 1957 e il 1965, a conferma della versatilità commerciale della gamma.

Potenza massima

Circa 18,5-20 CV (versione 400)

Evoluzione tecnica e aggiornamenti

Nel corso della sua carriera il Goggomobil riceve diversi affinamenti. Nel 1957 arrivano il doppio tergicristallo al posto del singolo, i finestrini a manovella in sostituzione di quelli scorrevoli e il debutto delle versioni T300 e T400. Il cambiamento più rilevante avviene però nel 1964, quando le portiere a incernieratura posteriore (le cosiddette suicide doors) vengono sostituite su berlina e coupé da portiere con cerniera anteriore, più pratiche e sicure.

Una curiosità riguarda anche l'espansione internazionale del progetto: in Australia, tra il 1959 e il 1961, Buckle Motors realizza a Sydney il Goggomobil Dart, una roadster a due posti senza portiere con carrozzeria in vetroresina, costruita in circa 700 esemplari sulla base meccanica del modello tedesco.

Velocità massima

80-105 km/h a seconda della motorizzazione

La fine della produzione e l'eredità

Nel 1966 BMW rileva la Hans Glas GmbH, interessata soprattutto ai brevetti tecnici dell'azienda bavarese, tra cui l'impiego della cinghia dentata con distribuzione ad albero a camme in testa. La produzione del Goggomobil prosegue ancora per qualche anno sotto il controllo BMW, fino alla chiusura definitiva nel 1969. Lo stabilimento di Dingolfing, demolito alla fine del decennio, lascia spazio a quello che diventerà uno dei principali impianti BMW, oggi dedicato a Serie 5, Serie 6 e Serie 7.

Complessivamente la produzione del Goggomobil supera le 280.000 unità, suddivise tra berline, coupé e furgoncini/pickup, un risultato che ne fa una delle microcar di maggior successo del dopoguerra tedesco e, oggi, uno degli Oldtimer più riconoscibili nel panorama del collezionismo europeo.

Le generazioni della Goggomobil

  • 1955 - Debutto — Presentazione al Salone di Francoforte della berlina T con motore 250, portiere posteriori a incernieratura contraria e finestrini scorrevoli.
  • 1957 - Ampliamento gamma — Introduzione delle motorizzazioni T300 e T400, doppio tergicristallo e finestrini a manovella; arriva anche il Transporter TL.
  • 1959-1961 - Goggomobil Dart (Australia) — Variante roadster a due posti costruita da Buckle Motors a Sydney su base meccanica Goggomobil, con carrozzeria in vetroresina.
  • 1964 - Restyling portiere — Le suicide doors vengono sostituite da portiere con cerniera anteriore su berlina e coupé, per maggiore praticità e sicurezza.
  • 1966-1969 - Era BMW — Dopo l'acquisizione di Glas da parte di BMW la produzione prosegue fino alla chiusura definitiva del modello nel giugno 1969.

Domande frequenti sulla Goggomobil

Che tipo di motore aveva il Goggomobil?

Un bicilindrico a due tempi raffreddato ad aria, disponibile in tre cilindrate: circa 250, 300 e 400 cc, con potenze comprese tra 14 e 20 CV a seconda della versione.

Quanti Goggomobil sono stati prodotti?

Complessivamente oltre 280.000 esemplari tra il 1955 e il 1969, suddivisi tra berline, coupé e furgoncini/pickup Transporter, ai quali si aggiungono le poche centinaia di unità della versione Dart costruita in Australia.

Perché il Goggomobil ha smesso di essere prodotto?

Dopo l'acquisizione della Hans Glas GmbH da parte di BMW nel 1966, il gruppo bavarese ha progressivamente dismesso la produzione dei modelli Glas per concentrare lo stabilimento di Dingolfing sulla propria gamma, portando alla chiusura definitiva del Goggomobil nel 1969.

Il Goggomobil è considerato un'auto d'epoca in Germania?

Sì: essendo immatricolato da oltre trent'anni e riconosciuto come testimonianza della cultura tecnica motoristica del dopoguerra tedesco, rientra a pieno titolo nella categoria Oldtimer.

Fonti

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