Un'idea nata prima della guerra
Paul Kleinschnittger aveva già disegnato un primo prototipo di piccola vettura negli anni Trenta, mosso da un motore DKW da 98 cc, ma il progetto non arrivò mai alla produzione in serie. Fu solo nel secondo dopoguerra, in un contesto di scarsità di materiali e di redditi compressi, che l'idea trovò terreno fertile: il 25 aprile 1950 lasciarono la fabbrica di Arnsberg, nel Sauerland, le prime unità della F 125, pensate come alternativa più sicura e comoda alla motocicletta per chi cercava un mezzo economico ma a quattro ruote.
Motore
Monocilindrico due tempi ILO, 123 cc
Tecnica essenziale, ingegno artigianale
La F 125 nasceva da un telaio tubolare centrale sul quale veniva fissata una carrozzeria in alluminio battuto a mano, senza portiere. Un dettaglio curioso della sua costruzione riguarda i parafanghi anteriori, le cui forme furono ricavate da stampi ottenuti riadattando pentole militari residuate dalla guerra. Le quattro ruote erano dotate di sospensioni indipendenti a banda di gomma, mentre la trazione era anteriore, da cui la lettera "F" nella sigla del modello. Il cambio a tre marce si azionava con una leva al volante, ma la vettura non disponeva di retromarcia: per invertire il senso di marcia bastava sollevarla da dietro e ruotarla manualmente, grazie al peso ridottissimo.
- Motore ILO monocilindrico a due tempi da 123 cc
- Potenza iniziale di 4,5 CV, portata a 6 CV a 5.500 giri dal 1953
- Avviamento a strappo con corda, per risparmiare il peso del motorino elettrico
- Freni a tamburo meccanici
Potenza
4,5-6 CV
In gara al Rally Lisbona-Madrid
Nonostante la vocazione puramente utilitaria, la piccola tedesca si fece notare anche in ambito sportivo: nell'agosto 1953 una F 125 conquistò il secondo posto di classe al Rally Lisbona-Madrid, alle spalle di una Porsche 356. Un risultato che, considerate le dimensioni e la potenza in gioco, resta ancora oggi uno degli episodi più citati nella storia di questo piccolo costruttore.
Velocità massima
70 km/h
La fine della produzione
Accanto alla F 125, Kleinschnittger realizzò in numero molto limitato anche una variante F 250, equipaggiata con un motore ILO da 250 cc e 15 CV: appena 22 esemplari, oggi rarissimi. Il mercato tedesco delle microcar, però, cambiò rapidamente volto nella seconda metà degli anni Cinquanta: l'arrivo di modelli come Isetta e Goggomobil, insieme alla crescente diffusione del Maggiolino Volkswagen, resero la F 125 tecnicamente superata. Nel 1957 la produzione si fermò e l'azienda dichiarò fallimento, chiudendo un capitolo breve ma singolare dell'industria automobilistica tedesca del dopoguerra.
